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Tra banchi singoli e lunch box le preoccupazioni per il rientro in classe

L'assessore Giulia Giorgi fa il punto sugli incontri con i dirigenti scolastici, le prospettive per i fondi Pon e non solo: "Forti preoccupazioni sui servizi correlati alla scuola".

le ipotesi, le incertezze

La Spezia - All'appello manca solo l'Isa 5 e potrà definirsi chiuso il percorso di confronto per il rientro a scuola, ma la situazione non è semplice. A partire dal posizionamento dei banchi per arrivare ai, ancora più complessi, relativi ai servizi collaterali legati alla scuola: distribuzione pasti e scuolabus. Una matassa da districare, nonostante siano disponibili i fondi strutturali europei "Pon" per i quali è già partita dalla Spezia una lettera indirizzata ad Anci.
Come potrebbero tornare i bambini a scuola, nel territorio comunale della Spezia, ci si sta ancora facendo un'idea in base al percorso di confronto che l'amministrazione ha intrapreso con tutti i dirigenti delle Isa cittadine. A fare il punto è l'assessore all'Istruzione e ai Servizi educativi.
"La situazione - spiega - è gestibile in quasi tutti i plessi, esclusi alcuni interventi di 'edilizia leggera' che potrebbero risolvere alcuni problemi emersi nel corso dei confronti con i dirigenti. In alcune scuole dovremmo sacrificare i refettori perché ci sono aule troppo strette e quindi potrebbe mancare la distanza tra ogni alunno. Dove sarà rimosso il refettorio, il servizio pasti sarà sostituito dal lunch box che verrà consumato nell'aula stessa. Si tratterà di un pasto singolo e però spiace constatare che si dovrà rinunciare a un momento importante nella vita scolastica dei bambini. Se però non ci sono alternative è necessario adeguarsi, sarebbe comunque un'evenienza che sarebbe da applicare a pochissimi istituti".
"Al momento - prosegue Giorgi - solo in due istituti serviranno i banchi singoli, è il caso dell'Isa 2 e dell'Isa 8, che verranno forniti dal Governo anche se non abbiamo ancora la certezza. Cito come esempio San Venerio, per la quale avevamo finanziato 3mila euro, dove erano stati acquistati dei banchi doppi in base ad un progetto di rilancio dell'istituto. Oggi abbiamo parlato con la dirigente e non potranno più essere utilizzati perché non garantiscono il distanziamento".
In tutto questo bisogna ragionare anche sui fondi "Pon". "Su questo tema - prosegue Giorgi - ho indirizzato una mail ad Anci Liguria, che poi dirotterà sul nazionale, perché noi Comuni abbiamo ricevuti i fondi per l'acquisto di arredi e interventi di 'edilizia leggera'. Questi fondi però noi ancora non li abbiamo, nessuno ha specificato se possiamo anticiparli e se i lavori potranno essere ad affidamento diretto. Pensare di dover affrontare delle gare d'appalto, in piena estate, con l'imminente riapertura delle scuole e le elezioni il 20 e il 21 settembre". In questa fase verrà anche istituito anche un tavolo per la fascia 0-6 anni. "Coinvolgerà - spiega - anche i nidi privati, le scuole paritarie perché, essendo piccole strutture, hanno obblighi differenti".
"Non posso che cogliere le preoccupazioni dei dirigenti scolastici - sottolinea Giorgi - e le nostre, come amministratori locali. Ci siamo ritrovati sulle spalle le applicazioni delle linee guida che però non forniscono indicazioni sufficienti. Il rischio è che ogni Comune intraprenda delle scelte diverse. Ed è per questo motivo che attiveremo anche un tavolo con Asl per raggiungere delle direttive univoche su come potranno agire i dirigenti scolastici, quali comportamenti si dovranno adottare. Come Comune non possiamo dare noi delle direttive sanitarie".
Nel corso degli incontri i dirigenti scolastici hanno anche sottolineato l'incertezza sugli organici, a fronte del fatto che i tempi scuola cambieranno: il tempo pieno andrebbe 'in pensione' per lasciare spazio a quello modulare. Sugli organici però è tutto fermo nonostante le scuole abbiano già avanzato le loro richieste.
Per l'assessore Giorgi servono nuove direttive. "Gli organici al momento sono confermati per tutti e quindi non ci sarebbero preoccupazioni dal punto di vista occupazionale e i sindacati chiedono garanzia più sulla sicurezza. E' sui servizi correlati che ce n'è molta di più. Penso al trasporto scolastico: non abbiamo nessuna linea guida. Per quanto riguarda la mensa pensiamo a mettere anche tre turni ma dove non sarà possibile dovremmo rinunciare a personale che fa la sporzionatura".

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