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Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Aprile - ore 22.38

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Tpl, Cozzani ai sindacati: "Polemiche strumentali"

Il numero uno della Provincia replica alle sigle: "Incontro con loro fissato per domani. Stiamo lavorando da settimane, altro che inerzia!". Rispondendo a Pecunia: "Abbiamo risolto più problemi dei vosti presidenti negli 'anni d'oro' delle Province".

Tpl, Cozzani ai sindacati: "Polemiche strumentali"

La Spezia - Il presidente della Provincia, Giorgio Cozzani, interviene in merito alle questioni relative al Trasporto pubblico locale e, in particolare, risponde alle dichiarazioni di questi giorni delle sigle sindacali di Atc Esercizio (leggi qui).
"Sono allibito e incredulo: venerdì scorso, il 7 dicembre, abbiamo trasmesso ai sindacati una convocazione di incontro per la giornata di domani e, in presenza di una riunione già ufficialmente fissata, leggo la proclamazione di agitazioni e mobilitazioni. Questo atteggiamento - afferma Cozzani - viola le più elementari regole delle relazioni industriali e, senza timori di essere smentito, trova plausibile giustificazione solamente in un maldestro tentativo di strumentalizzazione per fini diversi da quelli della tutela e dalla rappresentanza dei lavoratori di Atc Esercizio e dei cittadini utenti".

Per il presidente Cozzani accusare la Provincia di inerzia è addirittura paradossale: "Proprio oggi pomeriggio è fissata un’Assemblea dei sindaci del territorio specificamente dedicata al tema del Tpl; stiamo lavorando da molte settimane sul nuovo Piano di bacino; abbiamo già avuto diversi incontri con i vertici di Atc Esercizio; abbiamo relazioni di lavoro quotidiane con gli uffici regionali dedicati e domani, infine, incontriamo i sindacati. Se tutto ciò è sinonimo di inerzia fatico a capire non tanto quali obiettivi si pongano le parti in gioco quanto invece il significato italiano delle stesse parole. Quanto all’accusa di trattenere indebitamente risorse destinate alla remunerazione del servizio svolto da Atc Esercizio - prosegue Cozzani - siamo, invece, alla “farsa”. Le competenze in materia di Trasporti (che includono anche quello Pubblico locale) sono da decenni affidate dalla Regione alla Provincia. Per diverso tempo, insieme ai compiti e alle funzioni, vennero trasferite le risorse necessarie a sostenere i costi del personale dedicato e delle attività. Con la Legge Regionale 19/2016 i trasferimenti sono finiti ed è stato previsto che questi costi siano posti a carico delle risorse complessivamente impegnate per la remunerazione del servizio in misura pari al 2%. Tutte le Province liguri e la stessa Città Metropolitana applicano questa disciplina di legge: accusare la Provincia della Spezia di “taglieggiare” deliberatamente i soldi destinati al Tpl è un’accusa grave e soprattutto totalmente falsa e infondata".

Il presidente della Provincia continua sottolineando la consistenza dei bilanci passati di Atc.
"Emerge un’altra considerazione a dimostrazione della qualità e della remuneratività del contratto di servizio tutt’oggi offerto dalla Provincia ad Atc per l’esercizio del Tpl in questi anni: dal 2013 al 2017 l’azienda ha complessivamente maturato utili per oltre 4.230.000 euro e, considerando la natura totalmente pubblica della società, mi pare indiscutibile come non solo la Provincia, i Comuni e la Regione abbiano avuto attenzioni alle sue sorti ma, altrettanto, come oggi ci sia l’esigenza urgente di ragionare sul suo modello di gestione e sull’entità dei costi che questa riversa sui cittadini utenti e sugli enti finanziatori. Concludo respingendo nettamente al mittente le considerazioni di Federica Pecunia: da quando presiedo la Provincia - un anno e due mesi - abbiamo affrontato, realizzato e risolto più problemi, temi e opere pubbliche di quanti ne abbiano affrontati gli esponenti del suo partito negli “anni d’oro” delle Province. Penso infatti a quando, essendoci abbondanza di risorse e mezzi, invece di rifare i ponti, sistemare la viabilità, aggiornare e mantenere gli edifici scolastici, i presidenti di allora amavano fare viaggi in Oriente, continue missioni in diverse capitali europee e fondare compulsivamente associazioni, fondazioni e consorzi… Ma per “carità di Patria” stendo oggi un velo pietoso".

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