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Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Maggio - ore 11.10

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Tagli più consistenti del previsto? Sindacati di Atc di nuovo in fibrillazione

Chiesto un incontro urgente alla Provincia per chiarire l'entità delle riduzioni del servizio di Tpl. Circolano infatti voci di una contrazione superiore ai 200mila chilometri, per più di mezzo milione di risorse in meno.

Nuovo sciopero all'orizzonte?

La Spezia - Da alcuni giorni si rincorrono indiscrezioni su incontri tra i sindaci, Provincia e Atc esercizio che non fanno dormire sonni tranquilli alle sigle sindacali.
Stando alle voci che circolano, infatti, gli enti locali e l'azienda starebbero ragionando su una riduzione del servizio ben diversa da quella che le parti sociali si sarebbero aspettate dopo l'accordo firmato da Provincia, Comune della Spezia e Atc lo scorso 16 gennaio, quando sembrava essere stata scritta la parola fine alla querelle sui tagli delle risorse, anche grazie alla promessa comune di lavorare pancia a terra per il prolungamento del contratto di servizio e, in prospettiva, per un lungo affidamento in house.
I numeri che rimbalzano nelle chat in questi giorni, invece, preoccupano non poco i rappresentanti dei lavoratori: via il servizio di Prontobus in quel di Sarzana, soppressione del trasporto scolastico al sabato e di una trentina di corse per un totale di oltre 200mila chilometri annui, per un risparmio di oltre 500mila euro.

"Non eravamo rimasti d'accordo così - esordisce Luca Simoni, segretario provinciale di Cobas - e per questo chiediamo alla Provincia un incontro urgente. Vogliamo capire se questo piano di tagli trova conferme e nel caso ci chiediamo come mai non siamo stati interpellati. Da un mese attendiamo che ci venga fornito l'accordo siglato dall'azienda, dal presidente Giorgio Cozzani e dal sindaco Pierluigi Peracchini. Non si può andare avanti in questo modo e se non otterremo le risposte che cerchiamo proclameremo in tempi brevi uno sciopero di 24 ore".
A sottoscrivere la lettera con la quale i sindacati chiedono un confronto al presidente Cozzani è anche Alessandro Negro, segretario di Filt Cgil: "Ci aspettavamo che si ragionasse su tagli di poche migliaia di chilometri e di essere coinvolti in ragionamenti di questo tipo, attraverso un tavolo tecnico di cui non si è più saputo nulla. Ci auguriamo che dalla Provincia arrivino rassicurazioni concrete perché uno scenario come quello di cui si parla in queste ore metterebbe a rischio i lavoratori di Seal e comporterebbe una dozzina di mancate assunzioni in Atc, che oggi si trova sotto organico. E una in situazione del genere non escludiamo l'ipotesi di proclamare uno sciopero. Insomma, vogliamo sapere come stanno le cose, anche dal punto di vista del prolungamento del contratto e dell'affidamento in house".
Anche dalla Uiltrasporti arrivano parole dure. "Ormai non ci fidiamo più: o si firma un accordo o sarà sciopero. Possiamo anche ingoiare un taglio così cospicuo, che guarda caso coincide nella sua entità con i numeri della carenza di organico, ma vogliamo la certezza - afferma Giuseppe Ponzanelli - che si proceda con la proroga del contratto per i prossimi quattro anni e che in questo arco di tempo non ci sarà nessuna altra riduzione di risorse o di chilometri. Altrimenti siamo a raccontarci solo delle barzellette: con un servizio ulteriormente ridotto non sarà mai possibile l'affidamento in house. Quel che è peggio è che sembra che in fatto di tagli non sia nemmeno finita qua, con la possibilità dell'insorgere di nuovi problemi nella stagione estiva. E che dire di come sembra che saranno tagliati i servizi ai Comuni? Per esempio per Sarzana, seconda città della provincia per importanza, ci sarà una vera e propria mazzata".
"E' necessario che ci dicano cosa viene tagliato e cosa rimodulato. Vogliamo incontrare la Provincia per capire la realtà delle cose - aggiunge Marco Moretti, segretario provinciale di Fit Cisl - e se non ci convincerà quello che ascolteremo andremo verso la protesta. C'era stato l'impegno per la nostra partecipazione al tavolo, vogliamo che questo ruolo ci sia riconosciuto perché possiamo dire la nostra in una fase così delicata che va a toccare il servizio e i posti di lavoro".
Stessa lunghezza d'onda per Paolo Carrodano, delegato Ugl: "Non abbiamo ancora nulla di ufficiale, ma le voci che circolano spaventano. Ci sono balletti di cifre che si rincorrono, vogliamo vedere cosa su cosa si sta ragionando, nero su bianco. L'azienda non ci ha comunicato niente, ma se le cose stanno così certamente si andrà verso l'agitazione: non possiamo permettere che si tocchino i livelli occupazionali, anche nel caso in cui non si arrivasse a veri e propri licenziamenti".

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