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Svastiche e neo-fascismo, c'è da preoccuparsi?

Al di là della scritta di Melara, sono tanti gli episodi del medesimo stampo nel biennio 2016-17 in una provincia mai troppo coinvolta in queste dinamiche.

Svastiche e neo-fascismo, c'è da preoccuparsi?

La Spezia - La croce celtica disegnata sull'ingresso del nuovo circolo Pd di Melara è soltanto uno dei diversi episodi raccontati negli ultimi mesi relativi ad eventi di stampo neo-fascista accaduti nella provincia spezzina. Non bisogna tornare troppo indietro con la memoria per ritrovarne altri e visto il numero, piuttosto considerevole, di episodi di questo tipo, la domanda sorge spontanea: è giusto preoccuparsi? Di fatti ce ne sono tanti e il numero nell'ultimo biennio è letteralmente lievitato rispetto ad una storia diversa da altre città, Genova in primis. Ma al di là dell'episodio di questa mattina non si fa fatica a trovarne altri, spesso simili, alcuni decisamente più significativi: il 15 dicembre scorso ignoti apposero un drappo con la scritta "Siete servi di uno Stato corrotto" e svastica (leggi qui cosa successe), sull'ingresso della sede della Spi Cgil di Ceparana. Il 3 ottobre precedente a Caniparola, confine con la Toscana, comparve la scritta "Fiano sei già morto", fatta con lo spray e firmata con una croce celtica di fronte ad un supermercato (qui il lancio della notizia), della fine di agosto invece la denuncia dei Giovani Democratici nel pieno dell'organizzazione della Festa de L'Unità: furono definiti atti vandalici di sapore nazifascista a danno dei cartelloni che reclamizzano l'evento (l'articolo). Una settimana prima Manfredo Bianchi, insegnante all'Istituto Zaccagna di Carrara, già candidato al consiglio comunale della città marmifera tra le file di Fratelli d'Italia salì sul Monte Sagro, una delle più note cime delle Alpi Apuane, e sventolò la bandiera della Repubblica sociale italiana (per chi non ricordasse l'episodio). Tante le scritte apparse nel circondario del Centroluna di Sarzana a metà luglio con espressioni inneggianti al Duce. In quello stesso periodo, era il 16 luglio dell'anno appena salutato, sulla porta della federazione del Pd in Via Lunigiana fu trovato il vibrante manifesto che accusa i militanti del partito di Renzi di essere "traditori" per giunta "Venduti a Soros, De Benedetti e ad ogni nemico della patria" con firma Forza Nuova. Nessuna svastica in quel caso nè allusioni al Ventennio.
Anche la Lunigiana non è stata risparmiata. A ridosso della 72esima commemorazione del Comandante partigiano Edoardo Bassignani "Ebio", il paese di Bagnone fu imbrattato da slogan e simboli nazifascisti. Nel materiale fotografico giunto in redazione un fascio littorio, la svastica, la scritta 'Anpi=bugiardi'. Senza dimenticare, 29 aprile 2017, la notizia dell'indagine per tre giovanissimi 21enni, residenti tra la bassa Val di Vara e la Spezia, che per un lungo periodo si erano macchiati di reati spinti dalla discriminazione e l'odio nazionale, firmati poi con un simbolo inequivocabile: la svastica. (la ricostruzione). Questi i principali fatti del 2017 ma non è soltanto nell'ultimo anno che le cronache raccontano sempre più questi episodi. A novembre 2016 un 20enne subì una doppia perquisizione: nelle due abitazioni spuntarono una decina tra coltelli e pugnali, una mannaia, uno sfollagente, una pistola giocattolo, alcune cartucce non denunciate nascoste dentro uno sportello dove passano i tubi del riscaldamento. Ed alcuni gadget sequestrati assieme alle armi tra cui una sciarpa recitante il motto fascista "Me ne frego" e tre adesivi, uno con scritto "Italiani si nasce non si diventa", gli altri raffiguranti il simbolo delle SS e una sorta di "Smile Hitler". Voi che ne pensate? Diteci la vostra opinione attraverso il sondaggio di questa settimana.

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Quello accaduto a Melara è soltanto l'ultimo di una serie di eventi di stampo neo-fascista accaduti nella provincia spezzina nell'ultimo anno. Credi sia giusto preoccuparsi del clima?
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