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Su centomila persone in sedici non sanno di avere l'Hiv. L'Aids non si ferma

L'allarme è stato lanciato questa mattina dalla dottoressa Stefania Artioli nel corso della presentazione della giornata di prevenzione su Hiv e Aids. I giovani della Croce rossa il 1° dicembre offriranno test gratuiti per l'Hiv/Aids ed epatite C.

"Usate il preservativo"
Su centomila persone in sedici non sanno di avere l'Hiv. L'Aids non si ferma

La Spezia - Nei primi 9 mesi del 2018 si sono presentati nuovi 12 di infezione da Hiv. C'è un incremento di nuove infezioni del temibilissimo virus che colpisce soprattutto i giovani tra i 25 e i 29 anni. Il dato è emerso questa mattina nell'ambito della presentazione della giornata di sensibilizzazione che si terrà sabato pomeriggio alla Spezia promossa da Croce Rossa, Asl 5 e Comune della Spezia. L’iniziativa è stata illustrata dal Sindaco Pierluigi Peracchini, dall’Assessore alla Sanità Gianmarco Medusei, dal Direttore della S.C. Malattie Infettive dell’Asl5 Stefania Artioli, Consiglio Direttivo ANLAIDS Regione Liguria, e dai Giovani della Croce Rossa della Spezia Daniele Mazzotta e Anna Albano.
"Il 2020 – ha spiega il direttore della S.C. Malattie Infettive, Stefania Artioli – sarebbe dovuto essere l'anno in cui il contagio da Hiv, che si sviluppa nello stadio terminale in Aids, si sarebbe dovuto azzerare. Ma non è stato così. Un picco importante di Aids ci fu nel 1995 con 28 casi. Nel 2012 erano 14 nuovi casi, nel 2017 erano stati 6. Con dati aggiornati al 30 settembre 2018 abbiamo ancora sei nuovi casi spalmati su 9 mesi ad anno non ancora finito. A distanza di più di 30 anni dallo scoppio dell'epidemia, e con gli avanzamenti terapeutici che permettono oggi di considerare l'HIV un' infezione cronica e non più una sentenza di morte il World AIDS Day non deve essere dedicato esclusivamente al ricordo delle milioni di vittime causate dall'AIDS, ma acquisire rilevanza perché di AIDS, in Italia, si muore ancora. Ogni anno in Italia si contano 4.000 nuovi casi di infezione da HIV: il 76% delle nuove diagnosi di AIDS avviene in persone che solo sei mesi prima avevano effettuato il test HIV. Per le ragazze e i ragazzi di oggi sembra un problema superato, ma l'incidenza maggiore è proprio nella fascia d'età 25-29 anni; l'ignoranza alimenta lo stigma, che preclude l'accesso al test e a informazioni adeguate: la prevenzione è l'unica arma che abbiamo per proteggerci dall'infezione. Nella nostra provincia ad oggi abbiamo notificato 311 casi di AIDS e 266 nuove diagnosi di infezione da HIV”.
Quindi, la diffusione dell'Hiv non si è fermata e per evitare il contagio rimane la via più sicura è il sesso responsabile con l'utilizzo del preservativo. Un altro elemento messo in luce dalle parole della dottoressa Artioli è che esiste un mondo sommerso riguardo alla diffusione dell'Hiv.
"Oltre alla giovane età delle persone contagiate - ha detto -, molte di loro non sospettano nemmeno di essere malate. La percentuale si attesta a 16 persone ogni 100mila. Chi non si sente a rischio non fa i test preventivi".
Ed è a questo punto che entra in campo Croce rossa con l'iniziativa di sabato 1 dicembre in piazza Ramiro Ginocchio. “Combattere l’assenza di informazione e prevenzione, ma soprattutto i rischi di un’eventuale diagnosi tardiva: queste sono le finalità dello screening – hanno spiegato i Giovani CRI – Tra le attività della Croce Rossa Italiana, infatti, rientrano anche quelle dell’educazione alla sessualità e della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, in cui siamo impegnati da diversi anni, anche tenendo specifiche lezioni all’interno delle scuole del territorio. L’obiettivo finale è promuovere l’interesse della popolazione verso l’adozione di stili di vita sani e sicuri”.
I test, che saranno del tutto anonimi e restituiranno il risultato nel giro di una decina di minuti, verranno eseguiti dalle 15.30 alle 19 in piazza Ramiro Ginocchio, grazie alla disponibilità di medici e infermieri del reparto Malattie Infettive dell’ospedale Sant’Andrea, nell’ambito della campagna nazionale “Ama bene. Ama sano”, lanciata dalla Croce Rossa Italiana e rivolta alle fasce più giovani della popolazione. Contestualmente allo screening gratuito, i Giovani CRI distribuiranno anche contraccettivi forniti dal band Primex, per sensibilizzare ragazze e ragazzi all’importanza della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

“L’Aids è il classico esempio di quanto sia importante il lavoro della ricerca – dichiara il Sindaco Pierluigi Peracchini – proprio grazie alla ricerca oggi sappiamo tutto di questo virus e attraverso le opportunità offerte dalle nuove terapie i casi mortali sono in calo. Rimane fondamentale però non solo continuare a sostenere il lavoro dei ricercatori e dei medici ma soprattutto lavorare sulla prevenzione. La prevenzione, la corretta informazione e la sensibilizzazione al tema, per i più giovani in particolare, giocano un ruolo determinante: una persona informata e consapevole è una persona più forte e libera”.
"Combattere la diffusione dell'Hiv - ha dichiarato l'assessore alla Sanità Gian Marco Medusei - è fondamentale. Bisogna insistere sull'utilizzo del preservativo e va sfatato il mito che si tratti di una malattia legata ai primi atti sessuali. Esistono casi in cui il contagio da Hiv arriva anche dopo i quarant'anni. Solo la prevenzione può davvero fare qualcosa per limitare questa piaga".

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