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Studenti in piazza il 25: "No a una società basata sulla movida"

Uds La Spezia: "Riapertura delle scuole inadeguata, demotivante e deludente".

"Un triste inizio"
Studenti in piazza il 25: "No a una società basata sulla movida"

La Spezia - "Non ci stanno dando il diritto di chiamare un'assemblea pubblica, ma scenderemo comunque in Piazza Europa il 25 settembre per discutere della riapertura delle nostre scuole e degli spazi chiusi nella nostra città. Non è accettabile che ad oggi ancora non si capiscano le priorità e che anzi, non si voglia cambiare rotta decidendo di fondare una società sulla superficialità, di fomentare quello che sono gli strumenti delle destre per 'tenerci buoni' e distrarci da ciò che stanno facendo al nostro Paese". Così tuonano in una nota dall'Uds (Unione degli studenti) della Spezia.

"Il presidente della regione Giovanni Toti con l'emanazione dell'ordinanza N 59/2020, "ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID 19 relativa al territorio della Provincia di La Spezia" e con l'ordinanza del nostro sindaco Pierluigi Peracchini - continuano - ha portato alla chiusura dei circoli Arci, che da sempre promuovono la cultura e la socialità e fatto che abbiamo voluto lasciare aperti bar e locali è un campanello d'allarme: quale società volete costruire? Basata sulla movida? Pensate davvero che l'unico modo che i giovani conoscono per divertirsi sia bere in compagnia? Lo stesso lo è il divieto di manifestare. Non possono toglierci uno dei nostri diritti fondamentali e lasciare la libertà di manifestare per una propaganda elettorale. O tutti o nessuno. Una campagna elettorale è davvero più importante della sicurezza di tutte e tutti? È davvero più importante una campagna elettorale rispetto alla voce dei cittadini? Questo non lo accettiamo e continueremo a prendere parola; siamo vicini alla riapertura delle scuole, un'apertura inadeguata, deludente, demotivante. Abbiamo bisogno di una piazza per confrontarci, per far sentire la nostra voce, per dire che non ci va bene, che noi questa scuola non la vogliamo, che è inadeguata- Ma purtroppo ci è già stato ampiamente chiarito che cosa preferiscano fare nel nostro Stato, nella nostra regione e nella nostra provincia: aprire le discoteche, festeggiare lo Spezia in serie A, lasciare che bar e locali diventino l'unico punto d'incontro, piuttosto che preoccuparci delle conseguenze di tali azioni, piuttosto che immaginare spazi d'incontro differenti.
Queste scelte ci hanno portato a questo punto".

"Oggi siamo la zona 'rossa' più grande d'Italia e la scuola da lunedì comincerà con la didattica a distanza, senza che le istituzioni scolastiche si siano preoccupate di procurare a tutti e tutte i materiali necessari per questo triste inizio, senza essersi preoccupati dell'allarmante tasso di dispersione scolastica che dopo il covid raggiunge il 14.5%, il 25 settembre saremo in piazza Europa per manifestare studenti e docenti uniti contro la crisi" conclude, Chiara Villa coordinatrice dell'Unione degli Studenti La Spezia.

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