Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 13 Agosto - ore 22.16

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Storie di guerra e Resistenza, il sacrificio di Pagani e Grandis | Foto

La commemorazione in Via Genova dei due partigiani di Giustizia e Libertà uccisi il 3 febbraio di 75 anni fa. La storia.

la commemorazione
Storie di guerra e Resistenza, il sacrificio di Pagani e Grandis

La Spezia - Rastrellati e trucidati. Questa fu la fine di Giovanni Pagani ed Ezio Grandis, partigiani della Colonna Giustizia e Libertà, uccisi il 3 febbraio di 75 anni fa. Questa mattina alla Chiappa si è tenuta la commemorazione davanti alla targa di Via Genova che recita: "Partito d'azione Giustizia e libertà. Ufficiali della colonna Giustizia e Libertà catturati dai tedeschi in combattimento furono dai fascisti qui vilmente trucidati il 3 febbraio 1945. La loro completa dedizione alla causa qui trovò il suo martirio. La loro purissima fede di partigiani qui trovo la sua gloria".
Alla commemorazione era presente una delegazione della scuola Jean Piaget che ha interpretato alcuni canti e deposto una corona di fiori. E' intervenuto anche Paolo Galantini copresidente del Comitato Provinciale Unitario della Resistenza e i familiari dei due partigiani uccisi. L'iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Anpi.
"A Giovanni Pagani - ha detto Galantini - è stata finalmente conferita la Medaglia d'oro al valor militare. Questi giovani sentirono il dovere morale di reagire al disfacimento che si registrò nel nostro paese dopo l'8 settembre. Interrogata la loro coscienza furono tra i primi ad aderire alle formazioni della Resistenza. Presero parte ad un'azione molto importante all'interno della battaglia del Gottero. Anziché resistere strenuamente trattarono per salvare i civili. Vennero poi consegnati ai fascisti".

Il professor Galantini ha aggiunto anche un'importante nota storica per inquadrare meglio queste due figure fondamentali della storia della Resistenza spezzina: "Pagani era l'ardimentoso Comandante della IV Compagnia del Battaglione Zignago della Colonna Giustizia e Libertà della Spezia. Autore di straordinarie imprese in cui mostrò coraggio determinazione ed efficacia senza mai abdicare alla propria umanità mostrandosi cavalleresco con gli avversari,combatté con la generosità di sempre anche nella Battaglia del Gottero, proteggendo fino all'ultimo il ripiegamento verso la montagna del grosso delle forze partigiane. Trovato infine rifugio in una grotta presso il Monte Dragnone gli uomini di Pagani furono raggiunti da alcuni civili che nello sbandamento generale si posero sotto la loro protezione. Individuati successivamente dai tedeschi trattarono infine la resa avendo avuto rassicurazioni in merito alla salvezza dei civili,cosa che avvenne. Purtroppo i fascisti,a cui i tedeschi consegnarono i partigiani fatti prigionieri, infierirono su di loro giungendo a deciderne da ultimo, la fucilazione".
"Ho invitato tutti soprattutto i giovani - ha aggiunto il professor Galantini -,a trarre insegnamenti dalla storia che non è mero sfoggio di erudizione ma bensì occasione di crescita morale e di formazione civile. Gli odi, etnici, razziali, religiosi,politici, creano solo tragedie da cui dobbiamo prendere le distanze per vivere nel pieno rispetto dei Principi Fondamentali della nostra Costituzione Repubblicana alla cui scrittura tanto hanno concorso la Resistenza e l'Antifascismo".

"E' fondamentale che i ragazzi non dimentichino mai queste vicende - ha spiegato un'insegnante della Piaget -. Quest'anno abbiamo voluto partecipare con un canto e oggi siamo qui con due classi che durante l'anno hanno svolto un'attività focalizzata su questa storia locale". A ricordare Ezio Grandis è stata la sorella. "Studiava a Roma - ha detto Mara Grandis, sorella di Ezio - e ricordo che una volta mi portò un paio di scarponcini, all'epoca abitavamo a Brugnato. Io ero molto piccola, mi prese in braccio, era altissimo e mi fece toccare il soffitto. Il suo ricordo, in me, è sempre vivo. E' importante ricordare queste vicende i ragazzi devono sapere cosa è successo".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fotogallery

Notizie La Spezia






FOTOGALLERY











Covid-19, cosa ti aspetti nei prossimi mesi?











Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News