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Sognando San Giuseppe, il primo giorno è già record | Foto

Prezzi bassi per la maggior parte della merce. Quasi fisso quello della porchetta. Il colore di quest'anno è il senape e il prodotto dell'anno è: il panno in carbonio.

tutti i colori della fiera
Sognando San Giuseppe, il primo giorno è già record

La Spezia - Cielo grigio su e diecimila passi in più. Gli spezzini non hanno sognato la California ma la fiera di San Giuseppe che puntuale, come da tradizione, ha regalato un cielo scuro con qualche scampolo di blu. I diecimila passi rappresentano la distanza, media, percorsa in più rispetto a una qualsiasi altra giornata passata a fare il cosiddetto "struscio" per le vie della città. Ma si sa la tre giorni del patrono rende tutti più altleti oltre che amanti dei chioschi mobili e dei banchetti.
Se l'impatto è sempre il solito, con i palloncini che fanno da apripista (prezzo fisso 5 euro soprattutto per le amatissime Lol e i Super pigiamini), questa volta a cambiare sono i profumi. Non è stato l'odore di croccante a pervadere le narici ma quello di porchetta. Il croccante se ne stava timido tra le bancarelle, nella maggior parte dei casi già impacchettato, ma si sa tutto può dipendere dall'orario in cui si arriva in fiera.

I fatti di cronaca. Arrivano gli artificieri. I colpi di scena e le sanzioni in questa prima giornata non sono mancati, ad esempio, per uno zainetto pieno di materiale pubblicitario abbandonato in Piazza Europa, per il quale sono dovuti intervenire gli artificieri, e un bimbo che si è perso tra la folla (leggi qui). Il primo giorno è di "tutti" accenti che si mescolano, trasfertisti che ritornano, passeggini in quantità e una miriade di "aspettami", "sono qui", "fermati", "dammi la mano". Domani il flusso sarà intento e stabile. Quelli che faranno ponte cominceranno a fare acquisti in massa in attesa del 19 marzo giornata clou che sta tanto a cuore agli spezzini, quando e si festeggia fino alle 20 con panini alla mano, fino alla chiusura dei banchi.

Le presenze. Pensiamo all'oggi. Ventimila presenze è una stima approssimativa. Il flusso è stato continuo con un picco alle 16 quando con la pancia piena dal pranzo della domenica si sono riversati nelle vie della fiera che brulicava di vita. Le zone "nevralgiche", con alcuni punti nei quali si procedeva un passo alla volta, sono state il Passeggiata Morin e Viale Mazzini. Soprattutto al molo sono stati presi d'assalto i banchi degli animali vivi, nemici giurati per gli animalisti ma attrattiva intramontabile per i bambini. Uccellini in scatola e cavie russe sono andati per la maggiore.

I prezzi. Cosa dire dei prezzi? La porchetta, al chilo, parte da un minimo di 25 euro a un massimo di 30. L'offerta speciale, quest'anno, è per i brigidini due pacchi piccoli per un totale di 600 grammi a cinque euro. Una proposta abbastanza diffusa.
Quest'anno il prezzo che si è visto, per quasi tutti i prodotti, sembra fisso e attestarsi per la maggior parte dei casi a 10 euro. Non mancano altre offerte, scaglionate di cinque euro in cinque euro. La fascia media parte dai 5 euro fino a un massimo di 20. Borse in vera pelle artigianali, cashmere e calzature alzano l'asticella. In alcuni casi, comunque rarissimi, si toccano anche picchi di 30, 50 e 100 euro ma si tratta per lo più di grandi marche che arrivano da stock.

I colori e il prodotto magico. I colori di quest'anno, come impone già di per se la primavera, sono il senape e quelli tenui cn qualche stampato a fiori. Spiccano sugli altri, colori sgargianti solo per l'abbigliamento sportivo. Ma per la maggior parte degli spezzini, i must della fiera il primo giorno rimangono il cibo e i prodotti "magici".
Soprattutto nel secondo caso, forse, c'è già un vincitore: il panno in carbonio. Tra l'altro perfettamente in linea con i pronostici di CDS fatti un mesetto fa (qui). Questo panno in carbonio può tutto: lava e asciuga in pochissimo tempo e non lascia aloni. Come da tradizione "il miracolo" costa 10 euro. Timidamente ad attirare l'attenzione c'è il gelatiere a corda, un po' in sordina rispetto al campione, ma che ha fatto fermare un bel po' di persone durante il loop delle presentazioni. C'era chi lo aveva già notato l'anno scorso. Il campione, comunque, verrà confermato solo alla fine della fiera.

I varchi decongestionano i flussi. La fiera accoglie ogni anno decine di migliaia di persone e il nuovo percorso ha fatto notare alcuni punti da non sottovalutare. I nuovi varchi, in base alle nuove norme sulla sicurezza, hanno offerto a chi intraprendeva vie meno congestionate dallo struscio una buona via di fuga per raggiungere altri tratti e per uscire dal marasma tra i banchetti. Qualche lamentela, sentendo qua e là i passanti e qualche lettore, è arrivata per la mancanza di cestini. I pochi che sono stati notati erano pieni di ogni cosa: cartacce, bottiglie in vetro e altri rifiuti non differenziati. Infine, nelle prime ore del pomeriggio, un'ambulanza è dovuta passare per la centralissima Viale Mazzini. Se all'apparenza la questione poteva sembrare abbastanza complicata gli steward e le forze dell'ordine hanno aperto un varco tra le persone e il mezzo di soccorso ha raggiunto la destinazione. Di divise in giro ce n'erano tante e sembra essere opinione comune che di scontrini se ne siano batutti in quantità.

"L'invasione" di mimi e pistole giocattolo. Tra le varie note di colore è stato quasi impossibile non notare la presenza di decine di mimi agli angoli delle strade e il gran numero pistole giocattolo vendute in ogni forma e colore sia dai banchi dei palloncini che in quelli dei giocattoli.

Non solo fiera. Anche il centro storico festeggia. Le persone non si sono riversate solo nell'area della fiera ma pian piano si sono spinte anche in centro storico per visitare gli spazi dedicati ai produttori locali, indicati dalle quattro Associazioni di categoria (Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Ugc-Cisl) che sono allestiti sia in Piazza Mentana, con il Consorzio della Farinata e il Birrificio del Golfo, sia in Piazza Ramiro Ginocchio, dove si svolge un Mercatino di produttori. Altri due stand di produttori locali sono stati allestiti anche in Via del Prione, davanti al Museo Lia. Grande interesse anche per Piazza del Bastione e Piazza Garibaldi dove è presente il mercatino degli hobbisti, Piazza Saint Bon dove risiede il Mercatino artigianale Mani e Menti.

Cala il sipario, dunque, sul primo giorno di fiera. Se oggi è stato solamente, per chi può, un giro di ricognizione i prossimi saranno di caccia alle offerte. Di gente in giro se ne è vista comunque parecchia, le navette per i parcheggi interscambio sembrano non avere avuto tregua.

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