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Ultimo aggiornamento: Sabato 25 Maggio - ore 08.04

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Siringhe, amianto e traffico. Marola insorge per proteggere i bimbi

I divieti di utilizzo dei giochi che necessitano una radicale manutenzione e i potenziali rischi per i figli portano addirittura alcuni residenti a proporre di chiudere la scuola.

Area giochi in stato di abbandono
Siringhe, amianto e traffico. Marola insorge per proteggere i bimbi

La Spezia - Giochi danneggiati, siringhe e timori per la presenza di fibre di amianto nell'aria ancora in piedi, visto che le analisi attese da sei mesi non hanno ancora portato a nulla di certo. Anche perché la Napoleonica è trafficata, molto, e i filtri dei rilevatori finiscono per essere riempiti dalle polveri delle auto e dei bus. E queste polveri, che per i tecnici di Arpal creano un problema nell'individuazione delle fibre di asbesto, per i genitori e per i bambini della scuola che si trova a poche decine di metri sono un pensiero che si ripete tutti i giorni. Perché alla salute dei bambini non si riesce proprio a non pensare.

Sommando tutte le questioni (area verde in stato di abbandono e frequentata da tossicodipendenti e inquinamento, che sia da amianto o da veicoli poco importa) si comprende il motivo della tensione che alberga nei cuori dei marolini, da sempre abituati a lottare per difendere la loro identità e i loro diritti. Una storia che va avanti da 150 anni, quando la Marina si prese San Vito e lo sbocco a mare del paese.
Oggi le questioni riguardano diversi enti, dal Comune, responsabile dello stato di conservazione dei giochi, della pulizia e della sicurezza all'interno dell'area verde, alla Provincia, competente per quel che riguarda la Napolenica, strada piena di auto, mezzi pesanti e problemi, sino alla Asl e alla Marina, che oltre a qualche rassicurazione formale hanno dimostrato poca attenzione verso le richieste degli abitanti, spaventati dalla rottura dei tetti in eternit dei capannoni dell'arsenale in occasione del maltempo della fine dello scorso mese di ottobre.

Come dicevamo, molte di queste vicende ruotano intorno alla scuola e all'area verde, i due fulcri della crescita dei bambini di Marola. Una crescita alla quale i genitori vorrebbero assistere con meno apprensioni, tanto che alcuni sono arrivati a proporre - in maniera più o meno provocatoria - di chiudere la scuola e portare i bambini a Fabiano.

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