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Ultimo aggiornamento: Martedì 20 Febbraio - ore 23.00

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Si ritrovano dopo mezzo secolo gli alunni delle elementari di Madrignano

Un’amicizia nata suoi banchi di scuola resta salda dopo quasi cinquant’anni.

L'AMARCORD
Si ritrovano dopo mezzo secolo gli alunni delle elementari di Madrignano

La Spezia - Finalmente domenica 18 febbraio, alle ore 19.30, si rincontreranno alla trattoria "Il Mile"o per un’ottima cena, emozionati come quel primo ottobre del loro primo giorno di scuola. Daniela Scattina che ha coordinato l’iniziativa, racconta la genesi: "Solo per poche ore è stata noi ex alunni delle elementare di Piano di Madrigno, nati tra il 1957/68 perché è stata subito estesa agli alunni delle scuole di Madrignano, Usurana, Tranci, Castello di Madrignano e Bruscarolo. Grazie a Facebook, a numerose telefonate, all’aiuto di Sabrina, Barbara e Maria Pia, ci siamo ritrovati e quasi tutti siamo presenti. Chi non sarà con noi è per motivi di lavoro o impegni inderogabili. Nei colloqui telefonici quasi tutti siamo concordi nell’affermare che la scuola è l’Istituzione più nobile dello Stato e il servizio culturale più importante per il futuro cittadino. La nostra scuola elementare è stata anche educazione di sguardi, di pensieri, di sentimenti, di poesia, pur essendo una scuola impegnativa dal punto di vista didattico".

La scuola è anche la cartina tornasole del valore che un Comune attribuiva all’Istituzione scolastica. Per agevolare la frequentazione della scuola elementare, in alcuni paesi del Comune di Calice al Cornoviglio era aperta la scuola elementare, a volte una sola stanza, adibita ad aula, all’interno di una civile abitazione, in cui la maestra o il maestro faceva apprendere il leggere, scrivere, e far conto a bimbi delle cinque classi. Nel calicese era nei paesi di: Borseda, Villagrossa, Santa Maria, Calice Capoluogo; nel Madrignanese a Usurana, Piano di Madrignano, Tranci, Bruscarolo e Castello di Madrignano. Considerata le distanza tra il paese e la scuola più vicina, per garantire il diritto allo studio, ad esempio, a Bruscarolo, nell’anno scolastico 1965/66, la maestra Mariangela Riccardi, insegnava solo l’alunno Tamburini Giorgio di quinta e a Ambrosi Giorgio di terza e nell’anno 1972/73, la maestra Moretti Isaura, solo a Tamburini Ornella. Di quelle scuole ora resta aperta solo la scuola primaria di Piano di Madrignano con annessa la scuola dell’infanzia.

"Nei paesi ci si conosce quasi tutti - spiega Scattina - anche grazie ad una pratica scolastica: gli alunni delle scuole sussidiate erano accompagnati a sostenere l’esame di ammissione alla classe successiva, nella scuola statale del Comune. Per cui gli alunni del calicese raggiungevano la scuola di Calice Capoluogo e gli alunni del Madrignanese la scuola di Piano di Madrignano". Terminato il ciclo delle elementari alcuni alunni hanno continuato il percorso scolastico nelle scuole medie di Ceparana, Piana Battolla o la Spezia; alcuni hanno seguito la famiglia in altre città. Altri alunni si sono uniti a noi perché i genitori sono rientrati dall’Australia o dalla Scozia dove erano emigrati.
"Così sono passati anni, i decenni sono volati ma spesso ripensando a quei nostri compagni. Ho ritrovato compagne come Lucia, Cinzia, Sandra, Luigi,Luciana, Giulia: erano decenni che non ci si sentiva, eppure quel filo, spezzato dalla vicissitudini della vita, è stato subito riannodato dal sentimento di simpatia e amicizia che ci univa. Ricordiamo il caro compagno Romeo Corsi venuto a mancare agli albori della vita".

"Il sindaco Mario Scampelli e l’assessore alla Cultura, Stefano Francechini, saranno presenti come amici di quegl’ anni e ex compagni di scuola". L’anno scolastico iniziava il 1 ottobre, per San Remigio e si stava a scuola dalle 8,30 alle 12,30. Ci accompagnava, a piedi, la mamma, almeno il primo giorno, grembiulino nero e fiocco rosa per le bambine, azzurro per i maschietti, cartella in pelle morbida, astuccio con le sei matite colorate, una penna rossa, una blu, una gomma, una matita, quaderno a righe e quadretti di casa e di scuola, di grammatica, di storia locale, delle poesie e album da disegno, libro di lettura e sussidiario. Quaderni e libri, per noi preziosi quanto un Ipad. Poco peso, tanto sapere. La maestra Lina De Martino, già in prima elementare ci ripeteva: "Studiate perché sapere è bello, imparate perché conoscere è importante, leggete per capire e diventare critici, essere critici è la garanzia per essere persone libere”. Classi miste, due cicli e per ogni ciclo una maestra, la figura fondamentale di quell’avventura, che ci insegnava tutte le materie: Lina De Martino, Maria Pia Lombardi, Anna Maria Battistelli, Dina Paita, Carla Battistelli, Anna Maria Carabelli, Fede Carabelli, Solari Miriam, Marisa Argelà, Bertolotti Mariangela, Antonia Zanassi, Bertella Graziella Baudinelli, Gabriella Abulfacchini e tante, tante altre straordinarie maestre. Ci hanno amati ed educati, noi bimbi di campagna, figli di operai, portuali, braccianti, muratori, e casalinghe. Abbiamo imparato a leggere, scrivere , far di conto ma soprattutto a ridere, progettare, sognare, a crescere, curiosi e ad essere presenti sul territorio, sempre più curiosi. Il valore dell’amicizia e della lealtà e dell’impegno sociale.

La biblioteca scolastica, usata, letta, con i libri fasciati nella carta azzurra. Il gioco del silenzio, il rispetto, la disciplina Quando in classe entra una persona ci alza senza far rumore di sedie, in segno di rispetto e si saluta con garbo. La preghiera prima di iniziare la lezione, un quarto d’ora dall’ uscita, gara di tabelline, di verbi, di conto e di lettura e ancora una preghiera di gratitudine per la bellezza delle ore trascorse insieme. La visita del direttore scolastico era il timore delle maestre: Tullio Alessandroni e Claudio Solari. "Ricordiamo con piacere le bidelle Anna Corbani e Nella Malatesta, il pulminista Luigi Martelli, il parroco don Amedeo Liverani, il Presidente AVIS Igino Andreoni e la maestra Ilia Biasotti per molti anni responsabile del servizio del Patronato Scolastico. Crediamo sia corretto ricordare i maestri che vivevano in quegli anni a Madrignano e che insegnavano in altri Comuni tanto hanno dato ai loro alunni: Bartoli Gino, Volpi Gemma e Italia Bartoli".

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