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Ultimo aggiornamento: Martedì 06 Dicembre - ore 15.00

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Si amplia il "porta a porta", per ridurre gli abbandoni

L'assessore Tartarini anticipa a CDS la modifica al servizio di raccolta in due zone della città: si partirà a gennaio, lasciando per un periodo le postazioni mobili.

Mini rivoluzione
Si amplia il `porta a porta`, per ridurre gli abbandoni
La Spezia - Il "porta a porta" è la tipologia di raccolta dei rifiuti scelta dall'amministrazione comunale per raggiungere (seppure con tutte le deroghe del caso Italia) il 65 per cento di differenziata richiesto dall'Unione europea e dal buonsenso.
Le critiche allo svolgimento del servizio affidato ad Acam Ambiente sono piovute copiose nel corso degli anni, anche quando di "porta a porta" ancora in centro città non si parlava nemmeno. Le estati delle estreme difficoltà finanziarie, con i compattatori insufficienti e i cassonetti straboccanti non sono poi così lontane. E non sono state poche nel corso degli ultimi due anni, le segnalazioni di disservizi e mancati ritiri nel corso dello svolgimento della raccolta domiciliare. Problemi che creano grande disagio per i cittadini, talvolta apparecchiando la tavola a ratti e gabbiani, ma che nell'ultimo periodo sono diventati estremamente rari. Quel che resta da affrontare e risolvere è il problema degli abbandoni. Anche perché se Acam Ambiente si è finalmente messa in riga e l'entrata a regime del servizio dimostra che le cose possono funzionare, non ci sono più alibi per nessuno: bisogna armarsi di pazienza, sporcarsi le manine e conferire la propria spazzatura differenziando materiale per materiale, giorno per giorno, rispettando luoghi e orari.

Nel frattempo, per migliorare il servizio, l'assessore al Ciclo dei rifiuti, Jacopo Tartarini, il servizio di Nettezza urbana di Palazzo Civico e l'azienda di Via Picco hanno predisposto una variazione al servizio che entrerà in vigore nelle prossime settimane.

Prima di tutto facciamo il punto, per capire come sta andando il servizio dal vostro punto di vista.
"Sono stati completati i primi tre mesi di raccolta porta a porta estesa al centro cittadino e i risultati sono buoni: il dato percentuale è del 57 per cento nell'ultimo mese. E oggi non registriamo più lamentele di disservizi veri e propri: non vengono più saltati i ritiri. Purtroppo sono invece tante e giustificate le rimostranze verso gli abbandoni vicino alle campane del vetro o nei bidoncini stradali. Il fenomeno è calato con la rimozione dei cassonetti, ma dopo quella drastica diminuzione non c'è più stato un miglioramento. Ci sono ancora troppi cittadini che preferiscono cercare un luogo e un'ora per abbandonare la propria immondizia senza adeguarsi all'obbligo di differenziare. E questo crea almeno tre problemi: per l'igiene e il decoro, per l'aumento dell'indifferenziato e per la necessità di svolgere un servizio in più, parallelo a quello del 'porta a porta', con costi ulteriori e senza che si riesca a dare una risposta davvero adeguata".

Come pensate di agire per stoppare questa pessima abitudine?
"Abbiamo predisposto una campagna di informazione che partirà il 9 gennaio. Da un lato rappresenteremo i risultati, notevoli, ottenuti, dando giusto merito a chi si impegna. Inoltre diffonderemo ulteriormente le informazioni: sarà più facile sapere come funziona la raccolta, anche attraverso un sito che ritengo sia venuto molto bene. Sarà molto amichevole, e non solo eviterà di doversi rivolgere al numero verde, ma aiuterà a riciclare in maniera più corretta - con la spiegazione puntuale di come comportarsi con quelle categorie di materiali border line -, e consentirà di conoscere l'andamento della raccolta in tempo reale".

E dal punto di vista operativo?
"Contestualmente alla campagna aumenteremo il numero di ore della raccolta notturna, allargandola a tutto il Quartiere Umbertino, tutta Mazzetta e un pezzo consistente di Migliarina. I risultati della sperimentazione a Mazzetta e Bragarina sono stati confortanti: gli operatori, nonostante la difficoltà oggettiva di lavorare di notte - fatto per il quale devono essere ringraziati -, lavorano meglio: con più tranquillità e meno traffico. Inoltre la raccolta notturna consente di intervenire già al mattino se è stata saltata qualche via. Infine si disincentivano gli abbandoni, perché chi esce al mattino trova tutto già pulito e senza mastelli sui marciapiede: si ingenera una difficoltà in più nel mollare il sacchetto dove capita.
Ma non basta: visti i problemi che registriamo in alcune zone dove operiamo con le postazioni mobili - che vengono intese come punti di discarica - abbiamo pensato di ridurre questa tipologia di servizio e passare al 'porta a porta', nel quale ora Acam se la cava bene. Verranno rimosse le postazioni di Via Piave e Piazza Matteotti da una parte e Via Roma all'altezza del Basko e di Via de' Nobili e quella di Via Costa. Ne metteremo invece una in più in Via Prione, all'altezza di Scalinata Sella, una tra Via Spallanzani e Piazza Garibaldi. Passeremo da 19 a 16 postazioni mobili e contestualmente sarà esteso il 'porta a porta' tra Viale Garibaldi a Via Fratelli Rosselli e tra da viale Amendola e Via Roma, da una parte, e tra l'ospedale e Piazza Europa, dall'altra (vedi mappa allegata). Questo avverrà dal 9 gennaio: chiedo ai cittadini di stare sereni, sarà svolta un'opera di informazione e consegna dei mastelli e lasceremo le postazioni mobili a disposizione per un primo periodo".

E per coloro che proprio non si vogliono adeguare?
"Sul fronte delle sanzioni non siamo fermi. Al centro di raccolta della Piramide, grazie all'aumento della sorveglianza, sono state comminate 6 nell'ultimo mese a cittadini che abbandonavano i rifiuti davanti all'ingresso. A tal proposito abbiamo ampliato anche gli orari di apertura dell'isola ecologica (leggi qui), proprio per andare incontro alle esigenze della popolazione".

Anche Acam Ambiente, però, non è stata esente da tirate di orecchie... il terzo ritiro dell'umido nel corso dell'estate è stato un flop. Molti cittadini lo hanno sperimentato sulla propria pelle.
"Il mancato terzo ritiro dell'organico è stato l'ultimo servizio insoddisfacente di Acam. Sulla scorta di questa esperienza abbiamo imparato ad annunciare quello che l'azienda riesce a fare con assoluta certezza e non per non contraddire l'amministrazione. Non si tratta di disservizi, invece, nei casi delle mini discariche pomeridiane che si incontrano in città al pomeriggio. Penso all'incrocio tra Via del Torretto e Via Tommaseo, un punto dolente, invaso da sacchetti che evidentemente gli abitanti di Via XX settembre e Via XXVII marzo abbandonano scendendo in città. Nella loro zona il 'porta a porta' funziona correttamente, ma preferiscono lasciare la spazzatura dove sanno che Acam passerà il giorno seguente. Questo produce tanto indifferenziato, rende inutile l'organizzazione del servizio a domicilio e crea situazioni di forte degrado. Le postazioni mobili hanno orari e destinatari precisi. Vorrei inoltre invitare i cittadini a conferire le diverse tipologie di materiale con i sacchetti adeguati: è assurdo gettare nei cassonetti la carta dentro a sacchetti di plastica, invalida tutto il sistema".

Ritornando alle isole ecologiche, non avevate detto di pensare di aprirne una in più?
"Un altro centro di raccolta ci vorrebbe. Ne serve una nel lato orientale della città, più accogliente di quanto non siano gli Stagnoni oggi. Il problema è il tempo. Ritengo sia una necessità pratica alla quale rispondere il prima possibile: se entro primi due mesi del prossimo anno individueremo un'area adatta, bene, altrimenti chiederemo ad Acam Ambiente di seguire orari nuovi agli Stagnoni per dividere le utenze domestiche dagli operatori dell'azienda. Entro un paio di settimane prenderemo la decisione".

Infine un aggiornamento su Piazza del Mercato, un suo cruccio. La situazione è migliorata. Come avete fatto?
"Prima i banchi di ortofrutta e gastronomia lasciavano i loro avanzi in terra e le cassette vuote venivano accatastate verso Via dei Mille. Con la preziosa collaborazione degli ambulanti ogni banco è stato dotato di un cassonetto da 120 litri. Ora è tutto più semplice, dal conferimento alla pulizia. E abbiamo dedicato un mezzo per le cassette. Sul lato opposto prima i banchi del pesce lasciavano le cassette di legno e di polistirolo in un mucchio, alla mercé dei gabbiani. Ora il camion Acam passa prima e le raccoglie banco per banco. La Piazza oggi produce tra gli 800 e i 1.000 chili di umido al giorno, raccolti in maniera ordinata. Infine abbiamo siglato un contratto per 12 pulizie periodiche della campana degli oli esausti, che funziona molto bene, salvo quando ci finiscono dentro altre cose, come i sacchetti di plastica: è allora che si intasa e l'olio fuoriesce, sporcando tutto intorno".
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