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Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Marzo - ore 19.40

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Settimana spezzina per venticinque studenti stranieri

Grazie ad Intercultura dal 4 all’11 marzo i ragazzi saranno accolti dalle famiglie locali e parteciperanno ad incontri formativi.

Natura, cultura e Cinque Terre
Settimana spezzina per venticinque studenti stranieri

La Spezia - Valigia pronta per 25 studenti stranieri che il 4 marzo, partiranno alla volta di La Spezia. Sono i partecipanti ad un programma di scambio, dal titolo “Tra Toscana e Liguria: natura e cultura dalle Cinque Terre a Pisa”, organizzato dai volontari dell’Associazione Intercultura, in collaborazione con il Liceo Artistico e Musicale “Cardarelli” di La Spezia, con l’intento di promuovere la cultura del dialogo e del confronto con tradizioni e costumi differenti ma anche di permettere una prima esperienza a chi desidera aprire la propria porta di casa al mondo per un breve periodo di tempo.

La delegazione è composta da: 4 studenti stranieri di altrettante nazionalità che stanno attualmente trascorrendo il loro anno di studio e di vita con Intercultura in una diversa parte dell’Italia, sempre ospitati su base volontaria da una famiglia locale e frequentando una scuola pubblica, così come qualsiasi adolescente italiano; 21 studenti ungheresi partecipanti ad uno scambio di classe di Intercultura. Per loro sono state organizzate tante attività scolastiche ma anche un programma fitto di attività extra scolastiche che permetterà loro di conoscere un nuovo volto dell’Italia, un Paese, il nostro, così poliedrico nella cultura, usi, costumi, paesaggi, gastronomia, proposte artistiche da renderlo veramente unico e così ambito nelle scelte degli studenti stranieri.

Il cinese Siyu, la statunitense Adriana, il brasiliano Gabriel e Edwin da Hong Kong saranno guidati alla conoscenza del territorio dai volontari locali di Intercultura e dal alcuni insegnanti del Liceo Cardarelli. Insieme ad alcuni studenti del liceo e a docenti e studenti ungheresi, visiteranno San Terenzo e Lerici, scopriranno le Cinque Terre, Portovenere e l’isola di Palmaria e scatteranno le consuete foto della torre di Pisa.
Una parte importante della settimana di scambio sarà dedicata agli incontri organizzati dal Liceo Artistico e Musicale “Cardarelli” di La Spezia che dimostra così di essere sempre in prima linea nel desiderio di proseguire a lunghi passi nel processo di internazionalizzazione, offrendo ai propri studenti la possibilità di conoscere un condensato di culture diverse e di riflettere sull’importante tema delle competenze per una cultura della democrazia. “Alla base del progetto educativo di Intercultura - spiega Beatrice Melani, Presidente del Cento locale di Intercultura di La Spezia - c’è la consapevolezza che lo scambio studentesco sia lo strumento privilegiato di apprendimento interculturale. La settimana di scambio ne moltiplica l’impatto e la portata, perché riesce a ad avvicinare e a coinvolgere un numero sempre maggiore di famiglie e scuole del territorio interessate a “non guardarsi più l’ombelico” ma a sviluppare conoscenze e strumenti che li aiutino a vivere in un mondo sempre più connesso e globalizzato”.

Gli incontri a scuola si terranno: martedì 5, giovedì 7 e venerdì 8 marzo e si dipaneranno attraverso attività di educazione interculturale in cui il gruppo classe sarà invitato, interagendo con i giovani ospiti, per riflettere su tematiche globali legate alla sfera dei valori (valorizzare gli altri esseri umani, la diversità culturale, la democrazia, la giustizia, l’equità), degli atteggiamenti (rispetto, tolleranza dell’ambiguità, apertura all’alterità culturale), delle abilità (pensiero critico, cooperazione, competenze linguistiche, comunicative e plurilingue, ascolto e osservazione, empatia) e delle conoscenze e comprensioni critiche di se stessi delle proprie e delle altre culture, del mondo.
"E’ sempre emozionante vedere gli studenti, italiani e stranieri, riflettere su queste tematiche così importanti e attuali – conclude Melani – perché sono un buon esempio di che cosa si può imparare quando ci si confronta con l’“altro” in un contesto attento alle diversità culturali. Le “cose” che si imparano sono tante: noi abbiamo scelto di concentrarci su alcuni degli ambiti di quelle che il Consiglio d’Europa ha definito “Competenze per una cultura della democrazia”: un modello che descrive i valori, gli atteggiamenti, le abilità e le conoscenze utili a “vivere insieme in condizioni di parità in società democratiche culturalmente diverse”. Quali la nostra. Se guardiamo al mondo di oggi, infatti, è importante cercare di cogliere quelle occasioni che ci consentono di sviluppare certe caratteristiche, in termine di capacità e competenze utili a diventare cittadini aperti al mondo. La mobilità internazionale basata su un progetto educativo di questo tipo può essere un’occasione da cogliere, un’occasione che mette le ali, in tutti i sensi”.

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