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Sanità, Cozzani: "Urgente ripartire da Medicina di base. Basta guardare come fanno altrove..."

Le proposte del presidente di Sos Sanità spezzina
Sanità, Cozzani: "Urgente ripartire da Medicina di base. Basta guardare come fanno altrove..."

La Spezia - "Sono sempre più stupito dall’inadeguatezza (termine eufemistico) dei dirigenti della nostra Asl". Lo afferma senza mezzi termini il dottor Lorenzo Cozzani, presidente dell'associazione Sos Sanità spezzina, aderente al Manifesto per la sanità locale.
"L’annoso problema dell’ospedale del Felettino, il cui progetto ha recentemente subito ulteriori ritardi, rende ancora più urgente un altro aspetto, che anche noi del Manifesto per la sanità, presi dalle vicende del nuovo ospedale, abbiamo un po’ trascurato: la Medicina di base e quella territoriale. Le grandi menti che dirigono la Asl intendono impiegare milioni di euro per la ristrutturazione del Sant'Andrea, vecchio e fatiscente (per farne cosa?). Inoltre propongono un incentivo economico per i medici di famiglia, per seguire con regolarità i pazienti cronici e gli anziani. Io ho fatto il medico di famiglia per quasi 40 anni, e, oltre a fare con regolarità la medicina preventiva, seguivo con assiduità, in base alle necessità del singolo, i cronici e gli anziani, anche a domicilio. E conosco molti miei colleghi che hanno analogo comportamento. Perciò si intende dare un incentivo ai medici per fare i Medici (con la maiuscola). Idea geniale! A dispetto di tutte le proteste, intendono poi ridurre i tempi delle visite specialistiche ambulatoriali: questo dimostra che non conoscono la materia su cui prendono decisioni così importanti, con grave disprezzo della qualità della prestazione medica (sembra così semplice: con dieci visite l’ora invece che due, si risolvono le liste di attesa). Oppure si vogliono affidare ai privati: rimando a una rigorosa indagine scientifica del British Journal of Medicine dell’ottobre 2018, che ha ampiamente dimostrato come la sanità privata sia molto peggiore di quella pubblica, sotto tutti i punti di vista.
Ma criticare senza proporre soluzioni alternative è facile e serve a poco", aggiunge Cozzani, che passa quindi ad avanzare proposte concrete.

"Intanto dirigenti e amministratori oculati dovrebbero richiedere alla Regione una corretta ridistribuzione delle risorse, visto che, come personale e posti letto, abbiamo oltre il 30% in meno della Asl Imperiese, quella che dopo di noi ha il peggior trattamento in Liguria. Anche il sindaco Peracchini si è mostrato troppo “timido”, nonostante che noi gli abbiamo fornito i numeri necessari per fare le sue rimostranze in Regione.
Per ridurre le liste di attesa, bisognerebbe istituire nuove Case della salute e riordinare le vecchie, inserendovi i medici di famiglia e un infermiere di comunità: ho più volte spiegato, inascoltato, come fare: basta vedere come fanno in Asl virtuose (una molto vicina è quella di Querceta).
I soldi che ci dicono già disponibili, potrebbero essere impiegati per istituire reparti di Cure intermedie (per le dimissioni protette) e per ospedali di comunità (a basso personale, per accertamenti che portino alla diagnosi in pochi giorni). Non invento nulla: sono appunto strutture già esistenti nelle Asl virtuose.
Occorre aumentare i posti di Rsa (residenze per anziani non autosufficienti, per recupero dopo gravi patologie...): i dirigenti ci dicono che attualmente non ci sono liste di attesa, ma io che ora lavoro in una Rsa so che non è vero: teniamo conto che nella nostra provincia un ultraottantenne su tre vive da solo. E occorre aumentare i posti per l’Hospice, visto che la gente continua a morire in un reparto ospedaliero, dietro a un paravento che lo nasconde ai vicini di letto.
La sanità pubblica ha indubbiamente molte difficoltà in tutta Italia, tenuto conto delle restrizioni economiche che ha subito negli anni scorsi. Tuttavia amministrazioni oculate hanno ottenuto risultati ottimi, basta cercarle e contattarle: non è così difficile. Bisognerebbe avere amministratori competenti ed efficienti. Ricordo che l’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Sonia Viale, appena insediata, ha detto che lei della sanità non sapeva nulla. Era così difficile fare una scelta migliore?", conclude Cozzani.

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