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Ultimo aggiornamento: Domenica 18 Novembre - ore 15.57

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Salone del gusto senza spezzini, ma le condotte sono in salute

Chiusa la quattro giorni di gastronomia e cultura al Lingotto di Torino senza la presenza di aziende e prodotti dello Spezzino: il problema principale è quello economico, anche perché è scomparso il sostegno degli enti pubblici.

Obiettivi e attività futuri
Salone del gusto senza spezzini, ma le condotte sono in salute

La Spezia - Tra olive taggiasche e acciughe del Mar Ligure sotto limone, pesto genovese e olio extravergine l'area dei produttori liguri al Salone del gusto di Torino che ha chiuso i battenti ieri sera è rimasta orfana di produttori spezzini. Nessun azienda agricola o legata al settore della pesca dello Spezzino ha preso parte all'ultima edizione della manifestazione organizzata da Slow Food.li

Le motivazioni sono varie e articolate. La più comune è legata alle problematiche che i piccoli produttori locali hanno nel sostenere i costi (non proprio contenuti) per la partecipazione all'evento. Tra il canone per l'occupazione dello spazio e le spese di soggiorno, molto spesso le aziende vanno giusto "in pari". L'occasione di mettere in vetrina la propria produzione, frutto di amore per il proprio territorio e di tanta fatica, a volte non basta: i contatti che fioriscono alle fiere per concretizzarsi hanno bisogno di impegno, e magari non si è nemmeno pronti a soddisfare troppe richieste.
E al Lingotto, dove ha preso vita una quattro giorni di sapori e cultura comunque davvero interessante e appagante, l'assenza degli spezzini non era il solo segnale che qualcosa avrebbe potuto andare in maniera migliore. Scambiando qualche chiacchiera con gli espositori si palpava il rimpianto per l'edizione organizzata al Parco Valentino, in una posizione più centrale e a ingresso gratuito per il pubblico. E chissà che anche questo non sia stato un deterrente per qualche potenziale rappresentante del territorio spezzino.
Il vero discrimine rispetto agli anni precedenti, però, sembra essere stata la questione economica che non è stata mitigata dal sostegno di enti pubblici. Venuti meno i finanziamenti il rischio di impresa della partecipazione al Salone è diventato eccessivo.

Le tre condotte Slow Food della provincia, per il resto, godono tutto sommato di buona salute.
Per la condotta "Sarzana Lerici Val di Magra", in particolare, si avvicina il momento di celebrare i 10 anni di attività.
"Il primo ottobre riprenderemo gli incontri con gli associati - spiega la fiduciaria Caterina Battistini - e organizzeremo le celebrazioni dei nostri dieci anni, oltre a fare il punto sulla programmazione annuale. Proseguiremo certamente nel nostro impegno del sabato con il Mercato della terra, in Piazza San Giorgio a Sarzana, e punteremo a implementare il coinvolgimento di bambini e famiglie con iniziative a loro dedicate".
La condotta "Golfo dei Poeti Terre Val Vara e Riviera Spezzina", guidata da Gian Paolo Barrani, è quella territorialmente più estesa e quella con il maggior numero di produttori di nicchia e di comunità del cibo, legate al recupero di antichi prodotti e alla salvaguardia del territorio. Un impegno che dai cereali e i legumi dell'Alta Val di Vara, arriva sino all'impegno nelle scuole e negli Orti di San Giorgio, alla Spezia, e alle collaborazioni con l'Università degli Studi di scienze gastronomiche di Bra.
C'è infine la condotta "La Spezia Golfo dei Poeti", nata solo un anno fa, da una costola di quella che prende tutto il resto della provincia, esclusa la Val di Magra e il promontorio di Lerici. "I nostri produttori di punta sono i mitilicoltori - afferma la fiduciaria Sandra Ansaldo - e dopo il grande dispendio di energie per Mytiliade non sono riusciti a partecipare al Salone del gusto. Rimane invece obiettivo fondamentale la presenza a Slow fish, che si svolgerà a maggio a Genova. Sarà un'edizione molto importante, visto che c'è stato il rischio che la manifestazione venisse spostata in Puglia, quindi l'auspicio è che tutto vada per il meglio. Intanto ci prepariamo ad accogliere una delegazione della condotta di Slow food proveniente dal Quebec, in Canada, che il 2 ottobre verrà nel golfo e a Santa Teresa per vedere da vicino il lavoro dei nostri molluschicoltori e come avvengono la produzione di muscoli e ostriche nel nostro mare".

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