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Rientro a scuola tra entusiasmo e qualche timore

La voce dei dirigenti scolastici dopo il via all'attività didattica nel comune della Spezia.

Un buon primo giorno, un anno difficile
Rientro a scuola tra entusiasmo e qualche timore

La Spezia - Dopo il rinvio al 24 settembre e l'ulteriore slittamento ad oggi, lunedì 28 settembre, ecco che le scuole sono cominciate anche nel comune della Spezia. Senza drammi o particolari intoppi, ma, raccontano i dirigenti scolastici, con un livello d'attenzione giocoforza altissimo, unito all'auspicio che l'anno scolastico fili per quanto possibile liscio. “È andata molto bene, la scuola era pronta – come lavori, come organizzazione -, la macchina ha retto - commenta il dottor Franco Elisei, dirigente scolastico del Liceo Costa -. E che soddisfazione vedere tornare i nostri ragazzi, entusiasti e rispettosi: sono loro l'anima della scuola. Tutto è funzionato a dovere, sia in classe, sia nel corso della ricreazione, sia per quanto concerne gli ingressi scaglionati. E anche quando aspettavano in Piazza Verdi il loro turno per entrare, gli studenti hanno dimostrato di aver recepito appieno la ratio del legislatore, tenendo la mascherina e stando per quanto possibile a distanza. Speriamo di continuare così e che non ci siano imprevisti in itinere”. Buone sensazioni anche da parte della dott.ssa Chiara Francesca Murgia, alla guida del Capellini Sauro: “È andata bene, avevamo preparato con attenzione il rientro. Si è svolto tutto tranquillamente, i ragazzi si sono dimostrati attenti e disciplinati. Sono tanti, circa 1.500, che facciamo entrare e uscire attraverso nove ingressi. Stamani ho fatto il giro delle diciassette prime, girando tutta la scuola, per accogliere i nuovi studenti e dare loro tutte le raccomandazioni. Insomma, il sistema ha funzionato e speriamo vada avanti così. Ci aspettavamo potesse esserci qualche imprevisto, invece tutto è andato per il verso giusto. Abbiamo lavorato tanto perché tutto funzionasse”.

“Il primo giorno non basta per avere un quadro esaustivo della situazione, in ogni caso è funzionato tutto e non è emerso nulla di particolare - osserva il dottor Paolo Manfredini, preside del Fossati Da Passano e reggente all'Einaudi Chiodo -. Certo, dobbiamo approcciarci a quest'anno scolastico con piglio del maratoneta, non del velocista: per capire se le cose funzioneranno o se ci saranno problemi occorrerà aspettare un po' di tempo e di 'chilometri'. In ogni caso il primo giorno è andato bene, sono state svolte le attività previste e i ragazzi si sono dimostrati attenti e responsabili, come riferitomi dagli insegnanti e come ho verificato incontrando tutte le classi prime e seconde del Fossati”. “È stato molto emozionante vedere tornare i ragazzi a scuola, rivedere i loro volti, la loro gioventù inconfondibile anche se celata da una mascherina – il commento della dott.ssa Francesca Del Santo, dirigente scolastico del Liceo Mazzini. Certo, c'è stata qualche difficoltà organizzativa, in particolare per la verifica delle assenze che già risultavano registrate dal 14 settembre, durante la didattica a distanza. Auspichiamo che andando avanti di possa creare una maggiore e migliore collaborazione tra scuola e famiglie, perché le giustificazioni devono tenere conto delle indicazioni date da Alisa, che richiedono un'accuratezza che purtroppo non sempre abbiamo ottenuto. Altro aspetto critico è la difficoltà dei ragazzi a mantenere la distanza interpersonale. Vedersi è un tutt'uno col radunarsi. Stiamo facendo un grosso sforzo in modo che capiscano il modo corretto di stare a scuola e vivere gli spazi comuni. Speravo che stamani, come preannunciato dal sindaco, ci sarebbe stato un sopralluogo della Municipale, in particolare in un'area vasta come quella del 2 Giugno, ma non è stato così, eppure un po' di sorveglianza avrebbe aiutato”.

Vicino ai colleghi il dottor Andrea Cornetto, referente locale dell'Associazione presidi: “Sarà un anno complicato, il punto è trovare il giusto equilibrio: non ci può essere troppa libertà, né si può stringere eccessivamente. Oggi la partenza, come riferitomi dai colleghi, è andata bene, e speriamo si prosegua così. È importante aiutare i ragazzi a seguire le regole, è un discorso di etica personale. Le varie procedure previste in caso di positività e per le quarantene? Siamo di fronte a uno work in progress, andranno verificate ed eventualmente aggiustate, si tratta di indubbiamente di novità. E le cose si complicheranno un po' quando arriverà la normale influenza, che si sovrapporrà al Covid-19. I colleghi presidi quest'anno si sono presi responsabilità importanti e sono sovraccarichi di lavoro. Li sto vedendo operare con grandi attenzione e dedizione”.

N.R.-C.ALF.

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