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Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Gennaio - ore 23.04

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Ricoverati in calo da tre giorni, si inizia a respirare

La settimana si era aperta con 151 pazienti Covid nell'ASL5, a ieri erano già scesi a 134. Anche il dato delle terapie intensive in flessione, ma la mortalità rimane alta. Il professor Grattarola: "Parametro che si spegnerà per ultimo".

i primi dati positivi

La Spezia - La dinamica è nota, dimostrata dalla coda della prima ondata ed è stata esposta chiaramente ieri sera dal professor Angelo Gratarola, direttore del dipartimento di emergenza urgenza ligure, durante il punto Covid della Regione Liguria. "Prima si chiude il rubinetto della mandata, cioè il pronto soccorso, e la vasca di contenimento dei casi viene riconvertita. All'interno di questa, le terapie intensive sono i reparti che più tardivamente seguono il calo. Questo è dovuto all'alta numerosità di pazienti ricoverati, che si possono complicare man mano e in un secondo tempo".

Questo spiega l'andamento della pressione ospedaliera in Liguria, che negli ultimi dieci giorni ha subito una decisa frenata per quanto riguarda i posti di degenza in area non critica, ma continua a rimanere forte per le cure ad alta intensità. Tra il 16 ed il 26 novembre, i dati elaborati da Agenas dicono che tra Sanremo e Sarzana nei reparti di malattie infettive, medicina generale e pneumologia la percentuale di occupazione da parte di pazienti Covid è passata dal 73% al 57% dei posti disponibili. Una performance che avvicina alla media italiana, che era del 50% dieci giorni fa ed è ancora tale.
Per quanto riguarda invece i posti in terapia intensiva, la decrescita è solo abbozzata per il momento. La metà esatta (50%) delle postazioni per cure avanzate è occupata da pazienti Covid secondo le rilevazioni di ieri, esattamente come avveniva il 16 novembre. In mezzo però c'è una settimana (dal 17 al 25) in cui il dato ha oscillato stabilmente tra il 53% ed il 54%. Il calo è tutto delle ultime ventiquattr'ore e va valutato con i dati dei prossimi giorni per capire se verrà confermato e con quale ritmo. Ma la speranza che continui è fondata a detta degli epidemiologi, che avvertono della necessità di osservare le norme di contenimento senza abbassare la guardia.

Anche l'ASL5 Spezzino, ovvero gli ospedali San Bartolomeo di Sarzana e Sant'Andrea della Spezia, segna un primo calo dei ricoverati. Negli ultimi quattro giorni si sono liberati 17 posti letto totali, passando da 151 a 134, mentre le terapie intensive oggi impegnate sono 11 quando erano state costantemente tra 14 e 16 nelle due settimane precedenti. Purtroppo, parte del calo è dovuto anche ai decessi. In questo caso, avverte il dottor Gratarola, per notare una flessione ci vorrà ancora del tempo. "Le terapie intensive non crescono più, anzi sono addirittura calate di qualche unità - ha spiegato -. La mortalità è invece il parametro che si chiuderà per ultimo. Allo spegnimento dell'epidemia, anche il numero di decessi sarà basso o potrà addirittura azzerarsi".

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