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Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Maggio - ore 13.17

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Querelle sui ritardi negli investimenti in porto, sindacati in guardia

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti esprimono preoccupazione per lo scambio al vetriolo tra Autorità di sistema portuale e Comune da una parte e Lsct dall'altra: "Servono garanzie e rispetto dei ruoli e degli impegni".

Parlano Moretti, Furletti e Quaretti

La Spezia - L'accenno di scontro frontale tra le istituzioni locali e non solo e il terminalista Lsct, del Gruppo Contship, sui tempi di sgombero di Calata Paita per consentire l'avvio dei lavori per la costruzione del nuovo molo, della stazione marittima e per la restituzione degli altri spazi alla città (leggi qui) ha immediatamente messo in guardia le organizzazioni sindacali.
Da una parte ci sono l'Autorità di sistema portuale, il Comune e le compagnie Royal Caribbean, Msc cruises e Costa Crociere che fremono per vedere la firma di Lsct in calce all'intesa per la prossima liberazione delle aree su Calata Paita, dall'altra il Gruppo Contship che ribatte sostenendo che i ritardi nei lavori di ampliamento del Molo Garibaldi sono dovuti a intoppi burocratici e alla lentezza nella realizzazione dei dragaggi e dello spostamento dei fasci dei binari da parte dell'ente di Via del Molo. Nel mezzo ci sono migliaia di lavoratori e una città che attende di veder concretizzati gli investimenti promessi da anni, indispensabili per completare il domino portuale.

"Accogliamo con soddisfazione la presentazione del project avvenuta ieri, ma siamo preoccupati. Vogliamo rassicurazione da parte di Consthip sugli investimenti nel porto spezzino per il futuro dello scalo, per i dipendenti e per l'indotto - afferma Marco Moretti, segretario provinciale di Fit Cisl -. Le istituzioni sono pronte per far partire i progetti che attendevamo da tempo ed è necessario che i lavori inizino nel più breve tempo possibile per il bene della città e della provincia intera".
Preoccupato anche Marco Furletti, segretario provinciale di Uiltrasporti: "Speriamo non si apra un conflitto tra terminalista, Autorità di sistema portuale e istituzioni perché rispetto a quello che abbiamo sentito e letto dobbiamo fare in modo che ciascuno eserciti il suo ruolo, compresi noi sindacati. L'Adsp deve adempiere ai suoi impegni per quel che riguarda i dragaggi e la fascia di rispetto, ma anche Lsct deve rispettare le previsioni del piano industriale che ha consentito di ottenere la concessione per 53 anni, dando gambe agli investimenti previsti, a partire dalle opere sul Molo Garibaldi per consentire di attuare il progetto della stazione marittima. Tre grandi compagnie come Msc, Royal Caribbean e Costa Crociere che decidono di collaborare e investire sul nostro porto rappresentano una grossa opportunità di ulteriore sviluppo del turismo crocieristico che non vogliamo assolutamente perdere. Così come non vogliamo perdere quella che è stata sino a oggi l'attività portuale, in particolare per merito del terminalista Contship che ha dato molto alla città in questi anni e che speriamo continui a dare. Come sindacati abbiamo sempre garantito la pace sociale attraverso un sistema partecipativo e collaborativo di relazioni sindacali che hanno portato a risposte positive per i dipendenti. Faremo in modo che ci sia una continuità in questo sistema, perché se venissero meno ai loro ruoli realtà come l'Authority o Lsct a pagare il prezzo più alto sarebbero i lavoratori, quelli attuali e quei mille in più che avremmo con gli ampliamenti previsti dal gruppo Contship e da Tarros. Sappiamo che il mercato dello shipping è molto mobile e che le compagnie, se non hanno risposte da parte del terminalista e del concessionario in materia di investimenti e di garanzie, andranno da altre parti. Come abbiamo visto succedere a Cagliari, dove si è persa la quasi totalità dei traffici. Quindi l'invito è che tutti i soggetti lavorino di comune accordo per evitare i conflitti che possono ritardare lo sviluppo del porto", conclude il numero uno di Uiltrasporti.
Amplia l'orizzonte della vicenda Fabio Quaretti, segretario provinciale di Filt Cgil: "E' un periodo complicato in cui stanno accadendo diverse vicende intorno a Contship, guardiamo con molta attenzione e preoccupazione a quello che sta accadendo a Gioia Tauro e a Cagliari. Abbiamo chiesto incontri ai vertici nazionali di Contship per comprendere quali sono le prospettive. E' necessario ampliare l'orizzonte oltre il livello locale e contestualizzare quello che sta avvenendo con quello che succede nel resto del Paese e fuori dal Paese. Gli armatori oltre a procedere con le aggregazioni stanno cercando di prendere possesso dei terminal principali a livello mondiale, con enormi iniezioni di denaro. C'è grande movimento e questo merita un momento di riflessione da parte del sindacato per quello che sarà il futuro del lavoro nei porti. Abbiamo costruito con fatica un assetto che ha tenuto vent'anni e che ora rischia di essere messo in discussione, con l'aggravante di variabili come l'automazione e i tentativi di autoproduzione che dobbiamo contrastare senza alcuna reticenza. E in tutto questo - sostiene Quaretti - si inserisce il ragionamento sul progetto della Via della Seta: parliamo di argomenti di livello planetario".

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