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Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Giugno - ore 14.00

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Pulizie, altri ritardi nei pagamenti per le dipendenti Sgm

Presidio di sindacati e lavoratrici sotto il Comune: "I committenti devono vigilare con maggiore attenzione. La situazione è ormai insostenibile". Indici puntati contro Comune e Tribunale."

Pulizie, altri ritardi nei pagamenti per le dipendenti Sgm

La Spezia - Ancora una volta le promesse non sono state mantenute. Le lavoratrici della Sgm guidata da Massimo Milone, non hanno ancora visto un euro delle somme arretrate che il titolare avrebbe dovuto versare entro il 30 novembre per saldare i debiti relativi al periodo in cui lavorarono per l'impresa di pulizie Massimo Milone srl. Balla una cifra compresa tra i 50mila e i 60mila euro, che l'imprenditore non ha versato dichiarando di non avere liquidità e chiedendo altro tempo a disposizione.

E' per questi motivi che le dipendenti dell'impresa che effettua le pulizie a Palazzo civico e in Tribunale hanno dato vita, questa mattina, a un presidio sotto il Comune, insieme ai rappresentanti sindacali di categoria.
"La situazione è sempre più insostenibile - spiegano Luca Comiti e Marco Lattanzio di Filcams Cgil, Marco Furletti di Uiltrasporti e Giampiero Orlanducci di Fisascat Cisl -: queste 25 lavoratrici, e le loro famiglie, stanno attendendo da tempo il pagamento di Tfr, ferie e permessi non goduti, contributi Inps e dei fondi previdenziali complementari. Ora ci sentiamo liberi da ogni vincolo: stiamo valutando azioni sindacali e legali per il recupero del dovuto e chiediamo al Comune di fare sentire forte la sua voce".
E' proprio nei confronti dell'amministrazione comunale e di quella del Tribunale che le sigle puntano il dito: "Le responsabilità sono anche dei committenti. E restiamo molto preoccupati perché la legge sulla responsabilità in solido non vale nei confronti degli enti pubblici".
Le dipendenti non possono nemmeno decidere di fare sciopero, perché nei confronti di Sgm non hanno alcun credito: gli stipendi arrivano mensilmente, anche se con qualche ritardo. E come se non bastasse il proprietario della società ha presentato una diffida scritta ai sindacati: se venisse dato il là alle forme di protesta partirebbe in automatico una richiesta di risarcimento dei danni.
Il sindaco Massimo Federici e l'assessore ai Problemi del lavoro, Luca Erba, hanno incontrato brevemente le lavoratrici, dichiarandosi a disposizione.
Intanto le 17 lavoratrici che prima operavano nei locali di Acam e Atc, dopo aver chiuso il rapporto di lavoro con Sgm, hanno ricevuto oggi lo stipendio di ottobre, che avrebbe dovuto essere versato il 20 novembre scorso.
"Vorremmo che il Comune e il Tribunale si assumessero le loro responsabilità. Già riceviamo una paga da fame. Se poi arriva in ritardo o non arriva proprio...", afferma una lavoratrice.
Quello che i sindacati contestano all'amministrazione e al Tribunale è la mancata sorveglianza della situazione, un problema che non sarebbe del tutto spazzato via nemmeno dal protocollo sugli appalti.

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