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Ultimo aggiornamento: Martedì 01 Dicembre - ore 21.05

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Pubblica assistenza, costi e servizi moltiplicati per la pandemia

Per far fronte alle continue richieste la Pa spezzina ha realizzato un nuovo magazzino viveri, ma la legge regionale sui servizi funebri rischia di "tagliare" tutti i servizi. E per il 2021 le spese saranno ancora di più.

"Almeno adesso sappiamo cos'è la malattia"

La Spezia - Prima della pandemia vegliavano e aiutavano una decina di famiglie. Oggi in un mondo completamente cambiato e diverso a causa del Covid 19 la Pubblica assistenza della Spezia ha erogato, da marzo, 3mila 200 servizi e settimanalmente assiste 85 famiglie per consegnare loro la spesa, medicinali.
Mille servizi sono dedicati alle persone senza fissa dimora. Gli altri 2mila 200 sono per famiglie che hanno accusato l'effetto Covid soprattutto per le difficoltà economiche. Una necessità che, con il sostegno dell'associazione San Vincenzo e una ditta privata, hanno portato alla realizzazione all'interno dello stabile di Via Carducci un nuovo magazzino dedicato solo al confezionamento e alla conservazione dei cibi e delle spese da consegnare. Uno spazio fortemente voluto dal vice presidente della Pa della Spezia Inaco Bianchi. Ieri lo spazio è stato inaugurato con una piccola benedizione, di buon auspicio perché la strada da percorrere è piena di difficoltà.
La situazione e la seconda ondata mettono a dura prova tutti, ma la Pubblica resiste. "Non è un momento economico semplice per noi - spiega Nino -. Facciamo come pronto soccorso garantiamo un'ambulanza ventiquattro ore al giorno con tre persone a bordo, divise in quattro turni, per un totale di 12 persone. In questo periodo di Covid alcuni volontari hanno abbandonato anche perché hanno trovato altri impieghi. Sopperiamo a queste carenze con alcuni lavoratori interinali che ha un costo rilevante. A questo si aggiungono le spese per i Dpi usa e getta che ad equipaggio costa all'incirca 80 euro e di ulteriori spese per la sanificazione delle ambulanze. Siamo chiamati a operare anche sui servizi secondari - prosegue - e anche fuori città andando anche fuori provincia. Garantiamo anche il servizio sangue e il servizio notturno".
Gli investimenti sono proseguiti e anche se non sono mancate le donazioni le spese sono tante, fino a 60mila euro. La stessa cifra servirà anche quest'anno perché il virus c'è ancora. Inoltre la legge regionale che rivede i servizi funebri per realtà come la pubblica assistenza crea fortissime preoccupazioni. "Non possiamo nascondere questa paura - spiega Anna -. La legge 15 del giugno 2020 elimina gli enti pubblici dai servizi funebri. Se non ci sarà alcuna modifica noi e altre pubbliche assistenze non on potremo più dare questi servizi. Per noi rappresentano l'80 per cento del bilancio. Nel momento in cui dovessero mancare quelle entrate, oppure dovessimo smembrare l'ente in due parti per farlo diventare privato, dovremmo affrontare spese ancor più importanti e nella peggiore delle ipotesi dovremmo tagliare sui servizi sociali".
Nonostante l'impegno richiesto sia massiccio e le spese siano tante la Pubblica assistenza non si tira indietro anche se la legge regionale sulla gestione dei servizi funerari crea molta preoccupazione
Se il pensiero poi va alla prima e alla seconda ondata dell'epidemia i volontari raccontano: "Adesso siamo più preparati, perché sappiamo a cosa andiamo incontro".
I volontari comunque resistono e qualcuno, giovanissimo, ha fatto una scelta: entrare a far parte di questo mondo. Tra questi la giovanissima Cecilia che va ancora a scuola ed è arrivata in Via Carducci tramite una sua insegnante.
"Sono stata accolta splendidamente - racconta -. E' meraviglioso poter aiutare. E vedere la gratitudine degli altri ogni giorno mi spinge a fare di più. Per adesso sono impegnata nei servizi sociali con l'assistenza alle persone in difficoltà consegnando loro ciò di cui hanno bisogno. Mi ha colpito tantissimo il modo in cui le persone ci ringraziano e vedere che stanno meglio quando compiamo anche un piccolo gesto. Una piccola cosa può cambiare, in positivo, la vita di altre persone".





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