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Ultimo aggiornamento: Lunedì 10 Dicembre - ore 19.03

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Primo lotto a gara entro fine anno, per il terzo si attenderà sino a marzo

Nel pomeriggio l'audizione dei vertici di Anas: "Lunedì prenderà il via la verifica geologica della situazione della frana di Carozzo, poi seguirà la nuova progettazione". L'offerta della ditta che assumerà i lavoratori di Toto otterrà punti in più.

Variante Aurelia
Primo lotto a gara entro fine anno, per il terzo si attenderà sino a marzo

La Spezia - Non bisognerà attendere il 2019 per assistere al primo passo verso lo sblocco della situazione che riguarda la realizzazione del terzo lotto della variante Aurelia. Il progetto che prevede il completamento delle gallerie e dei raccordi che uniranno il Felettino a Melara sarà suddiviso in tre lotti e ognuno di questi sarà messo a gara indipendentemente dagli altri.
"Il primo bando, relativo al lotto numero uno, sarà lanciato entro la fine dell'anno". Lo ha detto il responsabile della progettazione e della realizzazione dei lavori di Anas per il Nord Ovest, l'ingegner Giancarlo Luongo, che si è presentato di fronte ai membri della commissione consiliare Lavori pubblici insieme all'ingegner Francesco Picca, direttore dei lavori per conto dell'agenzia nazionale.

"Dopo la rescissione del contratto da parte di Toto - ha spiegato Luongo - abbiamo dovuto effettuare una relazione sullo stato di consistenza dei lavori e in parallelo stiamo portando avanti la progettazione per il completamento dell'opera. Non possiamo lasciare in abbandono quanto è stato fatto sino a ora e pertanto stiamo cercando di arrivare alle gare con la massima rapidità. Nella messa in sicurezza degli scavi già eseguiti Toto non ci sta dando una mano: nonostante abbia precisi obblighi, per buona parte di questi interventi saremo costretti a fare da soli. Tuttavia contiamo di portare a gara anche il terzo dei lotti funzionali entro la fine di marzo 2019".
La vera nota dolente, però, è rappresentata dal secondo dei tre tronconi progettuali, quello che attraversa la frana di Carozzo, per lungo tempo oggetto del contendere tra Anas e Toto costruzioni. "In fase di progettazione valuteremo se modificare il tracciato - hanno affermato Luongo e Picca - ma prima dobbiamo realizzare una serie di sondaggi e valutazioni geologiche per le quali abbiamo riscontrato molte problematiche: i proprietari dei terreni vicini non ci facevano transitare. Saremmo partiti ieri, ma c'era l'allerta meteo. Lunedì i tecnici saranno sul campo. Una volta completate le analisi sarà steso il progetto e poi sarà messo a gara anche il secondo lotto".

La presidente della commissione Maria Grazia Frijia ha chiesto se sia possibile ipotizzare tempistiche di realizzazione dei lavori, una previsione non semplice senza aver completato i progetti esecutivi. "Prima che tutto si bloccasse si stimavano ancora due anni di lavori, lo sapremo meglio tra un po'", hanno chiarito i due ingegneri.
Rispondendo a Marco Raffaelli e a Umberto Costantini, Luongo è entrato nel dettaglio degli interventi di messa in sicurezza delle opere già realizzate: "Il problema maggiore, in realtà, non è la tenuta dei versanti nel periodo autunnale, ma la stabilità dei fronti di scavo delle gallerie. Per questo abbiamo chiesto a Toto di poter valutare il da farsi insieme ai loro progettisti. Ovviamente ci occuperemo anche di verificare che non ci siano smottamenti nelle strade di cantiere e che non finisca fango nelle strade".
Per quanto riguarda il destino degli 80 lavoratori, tra diretti e indiretti, il rappresentante di Anas ha annunciato che mercoledì 17 ottobre la società firmerà in prefettura un accordo che la impegnerà a inserire un punteggio premiante per l'offerta della ditta che garantirà l'assunzione dei lavoratori.
Vista la necessità di una nuova progettazione e di possibili modifiche al percorso della variante, Luigi Liguori ha domandato se oggi siano a disposizione risorse maggiori rispetto a quelle precedenti. "Abbiamo conservato le somme del ribasso di gara, ma se serviranno altri soldi li cercheremo e li troveremo - ha risposto Luongo - perché l'opera deve essere completata. Il contenzioso in corso con Toto non inciderà sull'aggiudicazione delle gare e sui lavori".
Ancora Raffaelli e il commissario Andrea Biagi hanno riportato la discussione sulla frana di Carozzo: "Toto era a conoscenza della criticità e aveva svolto i suoi approfondimenti prima di realizzare il progetto esecutivo, ma poi è sorto un contrasto per il pagamento di alcune riserve. Quel movimento franoso è certamente l'ostacolo maggiore, mentre per quanto riguarda la possibilità di trovare un accordo con Rfi per lo scavo nei pressi dei binari confidiamo di farcela, anche perché ora siamo parte della stessa famiglia", ha illustrato Luongo.

L'ingegner ha poi risposto agli interrogativi posti dall'assessore ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture, Luca Piaggi.
"Chiedo attenzione alla messa in sicurezza delle opere di cantiere soprattutto nei pressi delle case, e se Toto resta inadempiente penso interverrete voi agendo in danno all'impresa. Vorrei sapere che tipo di gara d'appalto pensate di lanciare e se è possibile accontentare alcuni residenti della zona che chiedono di poter mantenere una strada di cantiere nella zona della Pieve", ha chiesto Piaggi.
"Credo che sarà una gara a offerta economicamente più vantaggiosa, non al massimo ribasso. Di certo non sarà un appalto integrato, modello seguito per quest'opera nel 2009 e oggi non più utilizzabile. Per quanto riguarda la strada non credo ci siano problemi, abbiamo però bisogno di un input da parte del Comune".
"Alla luce di quanto ci ha detto, quella richiesta di oltre 40 milioni di euro in più come si spiega?", ha domandato Roberto Centi. "Siamo abituati a cifre del genere in sede di trattativa su varianti o riserve, ma noi ritenevamo possibile portare avanti il progetto senza ulteriore esborso. E infatti andiamo avanti con quelle risorse. Purtroppo i prezzi di mercato sono già cambiati".
A chiudere i lavori è stato Lorenzo Forcieri, che ha rispolverato l'idea del quarto lotto, di cui si era parlato negli anni precedenti: "Sono in programma prosecuzioni della variante, verso la Val di Magra e la Toscana?". La risposta arriverà prossimamente dal dipartimento regionale di Anas, competente per i nuovi progetti.

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