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Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Marzo - ore 13.45

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Presepi, mai così tanti in gara al concorso della Diocesi

Presepi, mai così tanti in gara al concorso della Diocesi

La Spezia - Grande successo anche quest’anno, alla Spezia e in provincia, il consueto concorso per il presepe promosso dall’ufficio Arte sacra e beni culturali della diocesi in collaborazione con la società “Dante Alighieri”. Il numero dei presepi partecipanti ha toccato infatti un nuovo record, salendo a quota 140. Ed anche la qualità è stata considerevole, al punto da rendere davvero difficile il lavoro della commissione giudicatrice, come ha riconosciuto il suo presidente monsignor Paolo Cabano nel corso della cerimonia di premiazione, svoltasi lunedì scorso nel salone “Fanelli” della cattedrale spezzina. Il primo premio assoluto è andato a una parrocchia, quella di San Bartolomeo di Ponzano Basso, da pochi mesi affidata alla guida di don Tommaso Fasoli. Il presepe – come ha riconosciuto la motivazione del premio– “è ambientato all’interno di un grande quadro, entro il quale sono ricostruiti, con pezzi realizzati a mano, un tipico paesaggio di montagna e una piccola piazza di paese, dove è ambientata la Natività in un normale giorno di lavoro, a sottolineare che il Salvatore entra nella nostra piccola storia quotidiana donandoci la salvezza nella semplicità della nostra quotidiana esistenza. Il sapiente gioco di luci e la rigorosa proporzionalità dell’insieme danno un senso di pace e aiutano a concentrare l’attenzione sul Bambino”. Veniamo ora alle composizioni premiate, categoria per categoria. Per le scuole, il consueto premio speciale della “Dante Alighieri”, è andato alla scuola primaria di Melara: “Il presepe, interamente realizzato in maniera originale con vasetti di yogurt, stoffa colorata e piccole palline di legno, si distingue per la sua originalità: costruito all’interno di cassette di legno, forma un ideale sagoma di abete, creando un effetto originale e suggestivo”. Sempre nel campo delle scuole, il primo premio è andato alla scuola media “Ubaldo Formentini” della Spezia, il secondo alla primaria “Mazzini” di Pugliola, nel comune di Lerici, ed il terzo alla scuola primaria di Riomaggiore. Per quanto riguarda le parrocchie, il primo premio della categoria è andato alla parrocchia di San Siro di Montale di Levanto, il secondo alla parrocchia dei Santi Margherita e Niccolò di Madrignano e il terzo a quella dei Santi Rocco e Venerio a San Venerio. Veniamo ora alla categoria degli enti e delle associazioni. Il primo premio è stato assegnato all’oratorio di Pieve di Zignago, il secondo al circolo Anspi “San Gottardo” di Levanto ed il terzo alla società popolare di mutuo soccorso di Marola, nel comune della Spezia. Infine, la categoria famiglie, che anche quest’anno ha visto una partecipazione particolarmente nutrita. Il primo premio di questa categoria è stato assegnato al presepe della famiglia di Alessandro Rezzano, nel comune di Beverino. Il secondo premio è andato alla famiglia di Daniela Caruana della Spezia, il terzo alla famiglia Perrone – Margiotta di Ponzano Magra, nel comune di Santo Stefano Magra. Il risultato del concorso ha messo in evidenza, oltre alla vera e propria riscoperta di questa antichissima espressione di pietà popolare e di cultura, anche la diffusa predilezione per le forme tradizionali del presepe. Per contro, si evolvono in modo significativo, gli strumenti con i quali il presepe viene allestito, con diffusa presenza di materiali per così dire “ecologici” ed anche oggetto di riciclo o di riuso. A quanto pare il messaggio a suo tempo lanciato dall’enciclica “Laudato Si’” si sta sedimentando nella coscienza della gente ed anche di coloro che realizzano, quasi sempre con grande impegno e passione, la rappresentazione figurata della Natività di Gesù. Presepi, insomma, semplici e “poveri” quanto a materiali utilizzati, ma tradizionali nella loro forma: anche questi sono i segni di tempi che viviamo.

(immagine di repertorio)

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