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Ultimo aggiornamento: Lunedì 24 Febbraio - ore 15.53

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Più di mille gli spezzini che hanno problemi con alcol e droghe

Focus di CDS sul problema delle dipendenze sul territorio provinciale. I dati Asl confermano il ritorno dell'eroina e il boom della cocaina, e non cala la piaga dell'alcolismo. Laboratorio di analisi sempre più sollecitato.

Più di mille gli spezzini che hanno problemi con alcol e droghe

La Spezia - L'eroina. Una piaga che dagli anni '80 a oggi ha mietuto migliaia di vittime e di cui negli ultimi cinque anni si è assistito ad un triste ritorno. Per il consumo cambiano le formule d'assunzione, se in passato la via endovenosa era la più comune i consumatori oggi prediligono altre modalità, per evitare segni vistosi.
Nelle formule più dialettali e nel parlare comune l'eroina veniva spesso affiancata al "buco" oppure alla "spada". I tempi cambiano ma la potenza di questa droga è rimasta intatta e rimane tra gli stupefacenti che danno immediata dipendenza.
Quando si parla di "tunnel" della droga, l'eroina rimane tristemente la regina. Le dipendenze sono i mali della società moderna, considerati palliativi a forti condizioni di disagio. CDS ha interpellato Asl 5, che ha messo a disposizione un pool di esperti, per scattare un'istantanea sulle dipendenze in provincia.
Tra i numeri più rilevanti messi in evidenza dall'indagine che comprende tutte le dipendenze, ci sono i casi seguiti da Asl 5 e i dati del 2016 relativi alle droghe assunte dai giovanissimi che vi si avvicinano soprattutto in situazioni aggregazione consumando mdma, ketamina e cannabinoidi sintetici.
A rispondere alle domande di CDS sono il dottor Luigi Filippo Bardellini e la dottoressa Sonia Lubrano, psichiatri della struttura complessa di Assistenza psichiatrica e del Sert, e il dottor Paolo Bucchioni, responsabile della struttura semplice dipartimentale del Laboratorio di Tossicologia.

Dottor Bardellini, dagli anni '80, periodo storico in cui vi era un largo consumo per via endovenosa, come è cambiata l'assunzione?
"Se parliamo di eroina, direi che l’impressione generale che si ricava, guardando ai nuovi accessi al Sert in questi ultimi anni, è che i giovani ora utilizzino questa sostanza soprattutto fumandola, forse perché in questo modo la percepiscono come meno pericolosa, e immaginano di poter evitare di diventarne dipendenti. L’utilizzo per via endovenosa è senz’altro più pericoloso, sia perché espone a rischi di infezioni batteriche sia localizzate che generalizzate, sia perché può trasmettere malattie come il virus dell’epatite e il virus Hiv, e in aggiunta può provocare emboli legate a sostanze di taglio non solubili; queste ultime inoltre possono essere responsabili di reazioni allergiche anche gravi. Va anche detto che utilizzando la via di somministrazione endovenosa è più facile esporsi ai rischi di un’overdose. L’eroina ha una capacità “additiva” molto forte, ed è inevitabile diventarne dipendenti, anche solo fumandola. Per la cocaina invece lo stile di consumo prevalente nella popolazione generale è rimasto quello per via nasale (ci riferiamo soprattutto a quei soggetti che ne fanno un uso così detto “ricreativo”, spesso confinato al fine settimana). Si tratta per lo più di persone appartenenti ad una fascia di età adulta, e che generalmente non accedono in modo volontario ai Servizi, ma solo se inviate da agenzie esterne, come la Prefettura o il Tribunale per i minorenni. Va però detto che, con l’immissione nel mercato degli stupefacenti di quantitativi sempre maggiori di cocaina, in questi ultimi anni una parte dei tossicodipendenti che erano abituati ad usare eroina per via endovenosa, è passata ad utilizzare cocaina (da sola o mescolata all’eroina) per via iniettiva; e questo è ancora più rischioso, perché la cocaina, a causa delle sue proprietà vasocostrittrici, può provocare oltre a fenomeni di necrosi nella sede di iniezione, anche danni ad organi vitali quali il cuore (infarto) e il cervello (ictus)".

Quante persone sono seguite, per il consumo di stupefacenti, dal Sert?
"Le due sedi della Spezia e di Sarzana hanno in carico attualmente un totale di 1.136 persone per problemi relativi all’uso di sostanze. Tra queste, oltre a pazienti in trattamento ambulatoriale, vi sono i pazienti in comunità terapeutica, quelli in carcere con cui vengono mantenuti i rapporti tramite gli operatori dei Sert interni alle strutture detentive, gli adolescenti che alla Spezia vengono seguiti presso il Centro adolescenza. Vi sono poi i programmi di verifica e monitoraggio sui casi segnalati da altri enti come ad esempio la Prefettura e il Tribunale per i Minorenni; inoltre, svolgiamo gli accertamenti di assenza di tossicodipendenza sui lavoratori che sono risultati positivi a qualche sostanza di abuso nei test di screening effettuati dai medici competenti delle varie aziende".

L'abuso di sostanze che creano immediata dipendenza (cocaina ed eroina in particolar modo) in quali fasce di età è più diffuso?
"Se consideriamo la popolazione generale, sappiamo che usualmente il primo contatto con le droghe avviene abbastanza precocemente, durante il periodo adolescenziale, ma i giovanissimi di solito privilegiano sostanze che possono essere usate in contesti di aggregazione sociale, come la discoteca, i concerti, i rave party; quindi utilizzano più spesso la cannabis e la mdma (ecstasy), talvolta la ketamina e i cannabinoidi sintetici. Se invece analizziamo i dati relativi ai pazienti attualmente in carico ai due sert della Asl, dove gli utilizzatori di eroina e cocaina sono in numero maggiore, emerge che la fascia di età più rappresentata è quella sopra ai 30 anni.

Tenendo conto naturalmente che un adulto ha maggiori disponibilità economiche, qual è l'incidenza tra i giovani in età scolare (14-20 anni)? Ci sono casi di minori seguiti dal Sert spezzino? Che percentuale rappresentano dei casi seguiti in totale?
"Degli adolescenti si occupa appunto il Centro adolescenza, che ha la sede in Via Nino Bixio, e che segue i ragazzi tra i 14 e i 23 anni con comportamenti a rischio d'uso di sostanze o con uso di sostanze conclamato e le loro famiglie. Nel 2016 i casi totali in carico al Centro adolescenza (esclusi i famigliari dei pazienti) erano 92, di questi 32 avevano meno di 19 anni".

Dottoressa Lubrano, tra le dipendenze più preoccupanti, oltre alla tossicodipendenza, c'è anche l'alcolismo. Come si quantifica nello spezzino, o meglio, quante sono le persone seguite per problemi di alcolismo?
"I pazienti attualmente in carico sono 321, di questi il 64,8% sono maschi e il 35,2% sono femmine. La fascia di età più rappresentata è quella compresa tra i 50 e i 59 anni (32,4% del totale), seguita dalla fascia 40-49 anni (31%) e dagli over 60 (22,4%). L'85% degli utenti sono di nazionalità italiana. Tra gli uomini il 32% è disoccupato o in condizione non professionale, il 27% sono occupati stabilmente con lavoro non dipendente, il 14% dei soggetti sono dipendenti. Tra le donne il 42% sono disoccupate o in condizione non professionale, il 15% sono occupate stabilmente con lavoro non dipendente, il 5% sono dipendenti. Tra le bevande di abuso più frequenti risultano il vino (61,5 % degli uomini e 69,9% delle donne) e la birra (51,3% degli uomini e 18,6% tra le donne). E il 14,3% degli utenti del nostro servizio abusa anche di sostanze stupefacenti e psicotrope".

Quali percorsi di prevenzione ha all'attivo Asl per l'assistenza alle tossicodipendenze e all'alcolismo?
"Dal 2011 il Centro adolescenza, in collaborazione con il Servizio di epidemiologia della Asl, porta avanti il progetto “Unplugged”, che è un programma di prevenzione scolastica sull’uso di tabacco, alcool e droghe, basato sull’influenza sociale, rivolto agli insegnati delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Gli insegnanti partecipano ad un corso di formazione condotto da un team multidisciplinare attraverso il quale imparano ad utilizzare tecniche quali il role-playing, il brainstorming e le discussioni di gruppo. Ai ragazzi vengono inoltre fornite informazioni di tipo epidemiologico sul fenomeno di utilizzo di sostanze, alcool e tabacco nella realtà locale.
Una volta apprese, le tecniche vengono utilizzate dagli insegnanti per coinvolgere attivamente gli studenti. In questo modo vengono stimolati la discussione ed il confronto tra gli insegnanti e i ragazzi stessi, che imparano ad utilizzare quelle life skills (quali il pensiero critico, la capacità di comunicare, il problem-solving) che costituiscono abilità in grado di rafforzare i comportamenti più “salutari”. Da quest’anno è attivo anche il progetto “Diario della salute” che prevede anche in questo caso una attività formativa rivolta agli insegnati delle classi seconde delle scuole medie, focalizzato sul miglioramento delle relazioni tra pari e sulla acquisizione delle life skills degli studenti. Sempre nelle scuole medie superiori, sono attivi i Centri di informazione e consulenza (Cic). Si tratta di un servizio di ascolto delle condizioni di disagio giovanile e di prevenzione sull’uso di sostanze attraverso il quale, i ragazzi che ne fanno richiesta, possono effettuare colloqui in giorni e orari stabiliti, con gli psicologi messi a disposizione dal Servizio di Psicologia della Asl.
Gli operatori della “Unità di strada” effettuano invece attività di prevenzione nei luoghi di aggregazione e socializzazione, quali ad esempio quelli relativi alle iniziative del programma della “estate spezzina”, utilizzando un camper attrezzato per posizionarsi sul luogo dell’evento.
La prevenzione in questo caso riguarda l’esecuzione di alcool test gratuito per chi deve mettersi alla guida, e la distribuzione di materiale informativo sui rischi connessi all’uso di sostanze".

Dottor Bucchioni ci può illustrare le attività del laboratorio, che peraltro rappresenta il Centro regionale di riferimento per il Levante ligure per le indagini di secondo livello su tutte le tipologie di esami tossicologici, su tutte le matrici, dal sangue ed urina alla saliva, pilizio e capelli.
"Gli esami richiesti possono avere uno scopo clinico, ma spesso anche una valenza medico legale, condizione che comporta l'attivazione di una catena di custodia a garanzia dell'autenticità del campione. Il laboratorio è inserito nel Sistema nazionale allerta precoce - National early wirning system (News) a risposta rapida per le droghe, riferimento nazionale del circuito Comunicazioni dell’Osservatorio Europeo (OEDT) ed i suoi professionisti sono in costante contatto con gli studiosi del Centro nazionale delle dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità e con i tossicologi forensi dell'Univesità di Padova. La collaborazione con i Sert della Asl 5 e di altre Asl della Liguria prosegue è oramai consolidata e ha dato risultati che hanno influito positivamente sulla organizzazione degli stessi Sert in termini di efficacia ed efficienza".

Cosa ci può dire riguardo al monitoraggio terapeutico della cannabis?
"Presso lo stesso laboratorio è stata recentemente messa a punto anche una metodica per il monitoraggio terapeutico della cannabis per i pazienti che devono essere sottoposti a tale terapia e poiché per ora è l'unico in grado di offrire tale servizio, ha dato la disponibilità per metterlo a disposizione anche per le altre aziende regionali ed extra regionali. La struttura di Tossicologia del San Bartolomeo, ha tra gli altri compiti quello di Centro di riferimento per la Prefettura, il Tribunale, il carcere, la Procura e le commissioni patenti della Liguria e della vicina Toscana. La sua attività è in continua crescita, purtroppo con la contemporanea crescita dell'uso e abuso di sostanze psicotrope da parte della popolazione".

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