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Pitelli, ecco i dati Arpal e lo stato delle bonifiche

Pubblicati sul sito dell'agenzia regionale buona parte dei documenti sul Sir di Pitelli. Colonna: "Da bonificare quanto prima Panigaglia, Cadimare, Molo Italia e Pertusola".

Pitelli, ecco i dati Arpal e lo stato delle bonifiche

La Spezia - La questione è complessa, ingarbugliata. Il piano politico, quello giudiziario e quello tecnico si accavallano, in un dibattito reso incandescente dalla sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e dai fatti di cronaca che sembrano capitare proprio al momento giusto (o sbagliato, a seconda delle posizioni). Stiamo parlando dei rifiuti tossici e radioattivi, dell'inquinamento, delle bonifiche, dell'inchiesta sulla strada dell'archiviazione, delle testimonianze, dei silenzi e delle analisi che tengono banco da settimane.
Il consiglio comunale di ieri sera è stato uno specchio della realtà, con la maggioranza che sostiene l'amministrazione che ha tacciato di catastrofismo la controparte politica, rea, secondo il centrosinistra, di parlare per ingraziarsi il pubblico presente e dare il 'la' ai 'titoloni' sui quotidiani. La minoranza e il pubblico hanno ribattuto a più riprese accusando di immobilismo e omertà le istituzioni, e in particolare il Comune, dove da sempre governa il centrosinistra.
In medio stat virtus, dicevano i latini. Ma siamo sicuri che nessuna delle due parti sarebbe disposta a cedere un pezzetto della sua verità. Come si è visto in occasione del tentativo di comporre un documento condiviso, da votare all'unanimità. E invece no, il ritornello si ripete: la Spezia si presenta divisa anche quando in ballo c'è un 'bene' del quale tutti si riempiono la bocca, la 'salute dei cittadini'.

Tra le questioni sollevate in più occasioni c'è stata l'assenza di trasparenza nella comunicazione dei dati di analisi ambientale svolte da Arpal. Una richiesta amplificata dalla segretezza per l'arrivo della Pacific Egret e del carico fissile che avrebbe imbarcato. Una richiesta in fase di esaudimento, visto che in questi giorni sul sito dell'agenzia regionale sono in fase di pubblicazione i dati sul Sir di Pitelli (parte a terra, parte a mare e radioattività - Clicca qui).
"Presto saranno pubblicati tutti i dati pubblicabili in nostro possesso - afferma la direttrice della sezione Arpal della Spezia, Fabrizia Colonna - compresi quelli della qualità dell'aria. Nelle relazioni che sono online emerge chiaramente come i nostri tecnici e i nostri funzionari non sostengano in nessun punto che non ci sia inquinamento. Ed è quello che ripeto da tempo. Il nostro compito, ed è quello che facciamo quotidianamente, è verificare lo stato dell'ambiente, segnalare eventuale inquinamento e specificare dove sia necessario bonificare. Parlo da tecnico, non da politico, basandomi su dati, non pensieri, e se fossi un cittadino chiederei che venissero svolte le bonifiche in aree come la ex Pertusola, lo specchio di mare davanti a Cadimare e la zona di Molo Italia e Calata Paita".
I punti segnalati dalla dottoressa Colonna sono quelli che rimangono altamente inquinati, quelli che il ministero dell'Ambiente aveva indicato come primi da bonificare: "Ad oggi le bonifiche dei fondali sono state eseguite nelle zone coinvolte da interventi sulla linea di costa, così come prevede la legge. Così sono stati bonificati quasi totalmente il fondale che si trova in corrispondenza del Porto Mirabello e quello che circonda il Molo Garibaldi, le piccole emergenze che erano lungo la costa di Levante occupata dai cantieri e il bacino di evoluzione. Rimangono invece altamente inquinati il fondale di fronte allo stabilimento di Panigaglia e appunto, Cadimare, Molo Italia e Pertusola".
Infine la direttrice dell'Arpal tiene a precisare quanto spiegato nel corso dell'audizione in commissione consiliare: "Sono stata fraintesa, o mi sono spiegata male. Quando ho detto che nella mappa delle volumetrie totali di materiali da bonificare (e quindi senza la distinzione tra giallo - poco inquinato, arancione - inquinato e rosso - molto inquinato) sarebbe stato meglio utilizzare il viola o il fucsia, non mi riferivo a gusti personali o questioni cromatiche fine a se stesse, ma al fatto che avendo usato il rosso è stato dato spazio all'interpretazione che sia tutto altamente inquinato. Cosa che non è vera".

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