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Ultimo aggiornamento: Martedì 17 Gennaio - ore 17.48

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Piazza Verdi, Mori: "Ragionare insieme sull'ipotesi dei soli filobus"

L'assessore ai Lavori pubblici risponde alle perplessità delle associazioni dei commercianti e dei sindacati Atc. E a tante altre domande sui dubbi su costi e non solo: "Lavori ancora in corso, presto visite guidate e iniziative".

Piazza Verdi, Mori: `Ragionare insieme sull´ipotesi dei soli filobus`

La Spezia - La chiusura del cantiere di Piazza Verdi non ha portato con sé lo stop alle critiche e ai dubbi sul progetto, mosse da parte di chi contro il rifacimento della piazza si schiera da anni, con in testa le opposizioni consiliari e il comitato Piazza Verdi.
Occhi puntati sui costi e sulla provenienza di quei soldi, sulla manutenzione, sulla convivenza tra autobus e pedoni, sulla resistenza dei materiali... cavalli di battaglia che rimangono sul tavolo della discussione e sulle quali abbiamo chiesto nuove delucidazioni all'assessore ai Lavori pubblici, Corrado Mori, anche alla luce delle proteste sorte ieri dopo la proposta di chiudere al traffico la piazza nelle domeniche di febbraio, vista come una anticipazione di un futuro trasferimento delle corse dei mezzi pubblici su Viale Italia.

Questione viabilità. La proposta di chiudere al traffico la piazza nelle domeniche di febbraio ha scatenato le proteste degli autisti Atc, che se la prendono anche con Vannetti, sostenuti dal presidente Renato Goretta. Come stanno le cose?
"Ci sarà coesistenza di pedoni e mezzi pubblici, almeno sino a quando non sarà entrato in funzione il terzo lotto della variante Aurelia, poi sarà la prossima amministrazione a dover fare i ragionamenti del caso, in base all'alleggerimento dei flussi su Viale Italia. Non abbiamo parlato di chiusura completa, ma di riduzione dei transiti e utilizzo della mobilità elettrica: l'aumento dell'utilizzo dei filobus è previsto in Piazza Verdi e non solo. E' uno degli obiettivi della smart city. Nel frattempo la piazza dovrà essere sicura. Per garantire questo aspetto abbiamo collocato le fioriere - e altre ne stanno arrivando - e realizzato gli attraversamenti. Le domeniche dedicate alla pedonalità sono una proposta condivisa con Atc, che vedremo se riproporre anche dopo il mese di febbraio, nel corso del quale faremo una sorta di sperimentazione. Per quanto riguarda Vannetti, lo ripeto: ha sbagliato a dare la responsabilità ad Atc e ai lavoratori, che sono sempre stati collaborativi e attenti alle esigenze della città".

Da parte degli autisti viene però un no secco al trasferimento in Viale Italia.
"La domenica ci sono poche corse e Viale Italia è certamente più sgombra dal traffico rispetto agli altri giorni. Quando sarà pronta la variante si aprirà un tavolo di confronto e si valuterà l'intervento migliore per garantire vantaggi a tutti".

Anche il mondo del commercio, per bocca del presidente di Confcommercio Gianfranco Bianchi si oppone alla chiusura ai mezzi pubblici.
"Piazza Verdi fa parte del centro cittadino, e Bianchi ha sempre sostenuto con convinzione la realizzazione del parcheggio di Piazza Europa, a servizio del centro. Credo che il flusso delle persone non mancherà con la chiusura al transito dei bus la domenica, quando potrebbero esserci le visite guidate e altre iniziative. Non abbiamo proposto la chiusura anche al sabato, che avverrà solamente in caso di eventi festivi particolari".

Che iniziative avete previsto?
"Abbiamo messo alla prova la piazza con due eventi di massa, ma la vocazione prevalente è quella di accogliere iniziative, mostre, mercatini. Idee e proposte da condividere, per questo avvieremo un percorso di ascolto e condivisione. A partire dai commercianti della piazza e dalle scuole. Poi ci saranno le visite guidate per far conoscere agli spezzini e non i contenuti nuovi e vecchi, dal campanile della Chiesa di Migliarina alla porta dell'arsenale, dai palazzi alla grammatica dell'artista".

Il tema dell'appropriatezza dei materiali resta sul tavolo: ci sono ancora elementi venati che devono essere sostituiti. Questo ha significato e significherà costi aggiuntivi?
"La pavimentazione si è rotta in alcuni punti per ragioni che il collaudatore ha individuato nella messa in opera. Per questo abbiamo deciso di chiedere la sostituzione, senza costi ulteriori per il Comune. Per quanto riguarda le zanelle ancora venate saranno sostituite in queste settimane di completamento definitivo della piazza nel corso delle quali sarà anche posto rimedio alle imperfezioni che non possono non esserci vista la rapidità con la quale si è lavorato negli ultimi giorni. Anche l'impianto elettrico non è ancora al cento per cento".

Restiamo sui materiali: di che cosa sono fatte le facciate colorate dei portali? E quelle a specchio? Sarà necessaria una manutenzione particolare, anche perché ci sono elementi impegnativi, da questo punto di vista, come le vasche...
"La manutenzione dovrà essere oculata, perché questa piazza potrà essere uno dei motori del turismo cittadino. Le vasche hanno nei sottoservizi un impianto di filtri che contribuisce a mantenere pulita l'acqua. I portali sono in vetro temperato sul lato riflettente, di alluminio con vernice antigraffio sul lato colorato e di marmo all'interno e all'esterno. Non si tratta di materiali fragili, e credo che nessuno si prenderà la briga di danneggiare l'opera, anche perché la responsabilità di quello che viene fatto sarà, come logico, individuale".

I costi: 3,7 milioni di euro. Una cifra cospicua, soprattutto perché sono usciti dalle tasche degli spezzini...
"Il progetto rientra nei finanziamenti europei Por-Fesr 2007-2013. Abbiamo partecipato con due progetti, uno in centro e l'altro nel Levante cittadino, che ha fruttato, tra le altre cose, il rifacimento dell'area ex Fitram. Siamo stati gli unici in Liguria a ottenere un finanziamento su due interventi grazie all'elevato punteggio attributo dalla commissione europea a Piazza Verdi, che rispondeva assai bene ai criteri di miglioramento dello spazio urbano, con la trasformazione da parcheggio e zona di transito a piazza semi pedonale con opere d'arte. L'Europa ci ha messo a disposizione 19 milioni, ai quali ne abbiamo aggiunti 10,8 per il cofinanziamento obbligatorio di un terzo del totale. Il meccanismo contabile consente di utilizzare i fondi in proporzioni variabili sui diversi interventi e richiede di realizzarli entro determinati limiti di tempo. Poiché gli stop ai lavori ci hanno impedito di lavorare in maniera corretta per mesi e mesi rischiavamo di sforare con i tempi e, a salvaguardia delle risorse che avevamo ricevuto, abbiamo "spostato" i finanziamenti europei di Piazza Verdi sull'ex Odeon e gli orti di San Giorgio, lavori che sono stati conclusi nei tempi richiesti".

E sull'entità della spesa?
"Le opere pubbliche hanno costi elevati, è noto. Per Piazza dei Cavalieri, a Pisa, sono stati spesi 2,6 milioni di euro, per la sola pavimentazione, e in arenaria, di una superficie inferiore alla nostra Piazza Verdi. Il nostro cantiere riguardava un'area più grande di circa mille metri quadrati e sono stati collocati seimila metri quadrati di travertino. Piazza Cavour, oltre 10 anni fa, ebbe un costo ben superiore a Piazza Verdi, oltre 5 milioni. Credo che su Piazza Verdi ci sia prima di tutto molta strumentalizzazione".

Che si sia passati da 2,2 a 3,7 milioni di euro, però, come lo spiega?
"Il preventivo è di massima, su questioni come i sottoservizi si fa una stima, la realtà si conosce solo nel momento in cui si scava: e noi abbiamo trovato tubazioni vecchissime, abbiamo dovuto cambiare tutto. Ora la piazza ha sottoservizi nuovi di zecca. Le installazioni di Buren ci sono costate 150mila euro, avendole acquistate noi direttamente al costo di opere pubbliche e non come opere d'arte. Inoltre il cronoprogramma dei lavori è stato stravolto più volte dai ritiri delle autorizzazioni e dalle sospensive dei Tribunali impegnati a dirimere le questioni legali sollevate per bloccare il progetto. Siamo andati avanti, caparbiamente, solamente per evitare che divenisse una delle incompiute italiane: il rischio che restasse un buco con un recinto intorno per anni e anni c'era tutto. Per straparla all'inedia ho insistito perché si procedesse a lotti. Questo ha causato alle ditte non poche difficoltà, anche per l'impossibilità di accedere con mezzi adeguati vista la compresenza di autobus e cittadini e dovendo pertanto spostare il materiale a mano. Problemi e costi per fermo lavori che ci hanno obbligato a chiudere accordi bonari con la Nec e la Travertino Sant'Andrea rispettivamente per 205mila e 39mila euro. Anche questi sono costi aggiuntivi. Così come gli 88mila euro che abbiamo speso per l'impianto di videosorveglianza, ma che in realtà ci consentiranno di avere un sistema informatico che consentirà l'introduzione di telecamere ad alta definizione in tutta la città. Non è in realtà una spesa esclusiva per Piazza Verdi".

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