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Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Febbraio - ore 19.32

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Piazza Cavour, ecco come la immaginano gli spezzini

Presentati i risultati della fase di ascolto tramite questionario. C'è chi la vede pedonale e chi lamenta la difficoltà a trovare parcheggio: la navetta possibile soluzione. Tutti guardano al parcheggio in arsenale e a ritoccare la struttura.

Il report
Piazza Cavour, ecco come la immaginano gli spezzini

La Spezia - L'obiettivo è far partire i lavori di riqualificazione di Piazza Cavour nel 2019, dopo un anno nel corso del quale sarà svolta la fase di progettazione dell'intervento, proseguendo nel solco del lavoro di ascolto e partecipazione avviato a ottobre. Ed è proprio sulla base delle risposte e degli esiti degli incontri dei gruppi di lavoro dei mesi scorsi che verranno avanzate le proposte che contemplino il maggior numero di opinioni possibili.
"Il progetto non sarà calato dall'alto dalla penna di un archistar, ma terrà conto degli imput che sono già stati richiesti agli spezzini. Cercheremo la migliore mediazione per tutti, anche se non sarà facile", hanno spiegato questa mattina il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e l’assessore ai Lavori pubblici e alla Partecipazione dei cittadini, Luca Piaggi, presentando il report della prima fase del percorso partecipato relativo alla progettazione della nuova piazza del mercato.
Una prima fase che ha visto la somministrazione di un questionario a tutti i cittadini e un successivo percorso di ascolto mediante la creazione di un “gruppo di discussione”, sotto la supervisione del dirigente comunale Gianluca Rinaldi e del funzionario responsabile del settore partecipazione, David Virgilio.
Il resoconto di questa mattina (clicca qui per consultare tutti i dati e qui per il documento di sintesi nel quale emergono tutte le posizioni degli spezzini) è stato anche l’occasione per presentare l'esperto Giovanni Allegretti, autorità indipendente che sarà garante del percorso partecipativo verificando e attestando la correttezza delle singole fasi e procedure del processo. Sarà quindi un valido supporto nella pratica partecipativa dal punto di vista metodologico.

“Piazza Cavour, la piazza del mercato, è un’importante risorsa della nostra città, quasi una metafora del passaggio dall’antico borgo murato alla “nuova città”, quella nata nella seconda metà dell’800, a seguito della realizzazione dell’arsenale militare e della successiva urbanizzazione moderna - ha commentato Peracchini -. La piazza è un elemento centrale della vita collettiva degli spezzini, luogo di transito, di incontro, e anche meta turistica, soprattutto quando il mercato ne fa quel luogo animato dove “facciamo la spesa”. Vogliamo intervenire sulla piazza, con responsabilità – ha concluso il sindaco -. Il nostro obiettivo è realizzare una struttura di tipo europeo, più attrattiva, che possa essere vissuta in tutto l’arco del giorno, confortevole per chi ci lavora ma anche bella per chi la frequenta, che siano spezzini o turisti: la piazza deve ritornare il volano della vita e dell’economia cittadina. Da oggi siamo ritornati in una fase normale di vigenza del Piano urbanistico e possiamo realizzare il pennello per le crociere su Calata Paita, ma soprattutto possiamo ritornare a disegnare la città del futuro”.
Un futuro nel quale Piazza Cavour occupa un posto di assoluto rilievo, come è stato nel corso della campagna elettorale del primo cittadino, che ha svelato questa mattina di aver raccolto negli anni moltissime voci di spezzini contrari all'aspetto e all'organizzazione attuali della piazza, decidendo così di farne uno dei cardini della sua proposta alla città.
Nel percorso di ascolto sono emerse posizioni comuni su una criticità come la difficoltà di trovare parcheggio per raggiungere la piazza e possibili soluzioni come la realizzazione di un'area di sosta all'interno dell'arsenale. "Stiamo attendendo una risposta da parte della Marina militare, sono loro che devono decidere che tipo di rapporto vogliono tenere con la città. Si tratta di una questione politica", ha sentenziato Peracchini.
Il tema della mobilità ha fatto emergere anche alcune apparenti divergenze, come la volontà di alcuni di pedonalizzare l'intera piazza e la necessità, per altri, di raggiungerla comodamente. Una conflittualità che Allegretti ha composto con semplicità: "La soluzione della navetta, emersa nel lavoro di gruppo, è una possibile risposta a questi temi. Quello che colpisce maggiormente gli utenti e i lavoratori della piazza è la funzionalità, decisamente migliorabile, più ancora dell'aspetto estetico". L'invasività della struttura realizzata nel 2005 - storpiando un progetto con alcune rimostranze della popolazione e ottenendo un ibrido ben poco riuscito - si porta dietro, di fatto, zone poco vissute, angoli in cui si accumula l'immondizia e una mole sproporzionata rispetto al contesto.

“Intendiamo invertire l’attuale degrado, per questo è necessario un intervento di riqualificazione, naturalmente senza disperdere risorse e generare troppi disagi – ha spiegato Piaggi -. E la prima importante responsabilità che ci siamo assunti è quella di affidare questo obiettivo alla partecipazione, all’ascolto ed al confronto fra attori sociali, raccogliendo i differenti punti di vista, che indirizzeranno legittimamente le decisioni che andremo a prendere; una responsabilità e un impegno a evitare di imporre soluzioni già confezionate e calate dall’alto, coniugando piuttosto la condivisione delle scelte e delle decisioni importanti con una matura coscienza civica. Così il percorso partecipato su Piazza Cavour è momento determinante di una prospettiva di città aperta allo sviluppo urbanistico e turistico, che ripensa la vivibilità del centro in funzione di una maggior fruibilità degli spazi e in un quadro più generale di sostenibilità ambientale ed economica”.
In conclusione Piaggi ha spiegato che tra febbraio e marzo saranno realizzate e proposte alcune soluzioni progettuali modulabili, che possano accogliere istanze anche diverse tra loro. Anche in questa fase, come su quelle successive, ci sarà il coinvolgimento della popolazione, per giungere poi all'affidamento dell'incarico dello sviluppo progettuale definitivo, da finanziare attraverso le risorse del Fondo strategico regionale.

Il percorso partecipativo
Il questionario è stato il primo strumento che l’amministrazione ha utilizzato. La prima fase di ascolto ha preso avvio il 9 ottobre e si è conclusa il 31 con la somministrazione di un questionario che poteva essere compilato sia online accedendo al sito web del Comune della Spezia, che in forma cartacea presso un point informativo allestito direttamente in piazza. Un questionario formato da 10 domande chiuse a risposta multipla con un campo di testo libero per inserire ulteriori osservazioni. Il questionario è stato compilato da 1739 persone e 603 sono stati i cittadini che hanno aggiunto le loro osservazioni.

I cittadini si sono detti molto soddisfatti per la qualità dei prodotti del mercato;
abbastanza soddisfatti per l’accessibilità, per la disposizione degli spazi e sull’orario del commercio. Si sono detti poco soddisfatti per la vivibilità della piazza, per la copertura della struttura, per la manutenzione, la pulizia e l’illuminazione. La criticità più evidente è stata la difficoltà a trovare parcheggio.
Dopo avere raccolto i dati del questionario l’indagine è proseguita con successivi incontri di discussione di gruppo. I gruppi erano formati da 38 partecipanti divisi in 3 gruppi i cui componenti sono stati estratti a sorte tra frequentatori (8), residenti(9) e commercianti(21). I temi di discussione sono stati l’accessibilità alla piazza, l’organizzazione degli spazi, la copertura della struttura, l’offerta commerciale e il cantiere.

Il percorso partecipativo – predisposto dal Dipartimento 2 Territorio e Ambiente e l’Ufficio Partecipazione dei cittadini del Comune della Spezia – rappresenta uno strumento propedeutico all’elaborazione di una progettazione definitiva ed esecutiva della piazza ed è finalizzato a:
- Fornire all’Amministrazione comunale elementi utili per una progettazione capace di rispondere alle esigenze dei differenti portatori di interessi e valorizzarne le funzioni ai fini di una migliorata fruizione dello spazio collettivo;

- Applicare metodologie strutturate di ascolto, argomentazione e confronto fra attori sociali ed istituzionali differenti, con particolare riferimento agli operatori commerciali e relative associazioni di categoria, residenti nell’area della piazza, e ai cittadini;

- Alimentare una sempre maggiore coscienza civica e la condivisione delle scelte e delle decisioni strategiche.

Si articolerà sulle seguenti fasi:
- Indagine conoscitiva: fase di ascolto per l’individuazione di punti di vista e valutazioni dei vari portatori di interessi;

- Reporting degli elementi raccolti in fase di ascolto;

- Definizione degli obiettivi della progettazione;

- Redazione di un documento di fattibilità dell’intervento progettuale a cura degli uffici tecnici del Comune della Spezia;

- Analisi e discussione partecipata del documento di fattibilità con i vari portatori di interessi;

- Restituzione degli esiti del percorso partecipato e delle osservazioni raccolte in merito alla fattibilità tecnica ed economica del progetto di riqualificazione;

- Rilevazione periodica ai cittadini sullo stato di avanzamento del progetto complessivo;

Il percorso partecipativo è diretto da un gruppo di lavoro interdisciplinare, coordinato dal dirigente del settore Partecipazione dei cittadini e Decentramento, nel quale verranno coinvolti settori e uffici quali: Partecipazione dei cittadini, Dipartimento Territorio e ambiente, Labter, Pianificazione territoriale, Comunicazione e promozione della città.

Chi ha compilato il questionario
il 21,6% ha meno di 35 anni
il 64,4% ha un’età compresa fra 36 e 65 anni
il 14% è ultrasessantacinquenne
50,5% femmine e 49,5% maschi
il 6,4% è residente nell’area della piazza
il 77,8% in città
il 5,4% periferia
il 9% nella provincia
l’ 1,3% fuori provincia.

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