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Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Febbraio - ore 22.15

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Piazza Cavour, Piaggi: "I progetti potranno essere modificati" | Foto

L'assessore ai Lavori pubblici in commissione: "Non abbiamo dogmi, siamo alla ricerca della soluzione migliore. Un park sotterraneo richiederebbe troppo tempo e troppi soldi". A breve le audizioni di associazioni, operatori e residenti.

Mercato o parcheggio?
Piazza Cavour, Piaggi: "I progetti potranno essere modificati"

La Spezia - La nuova piazza del mercato è ancora tutta da decidere. Le cinque idee progettuali selezionate per la seconda fase si contenderanno la vittoria del bando, ma l'amministrazione comunale si riserva di valutare con attenzione i progetti di fattibilità che saranno consegnati entro la fine del mese e, dopo aver ascoltato le opinioni dei soggetti che sono maggiormente coinvolti dall'intervento, si siederà al tavolo con i progettisti per arrivare a una versione definitiva che tenga conto delle esigenze comuni.
Lo ha spiegato a più riprese l'assessore ai Lavori pubblici, Luca Piaggi, nel corso dell'audizione che si è svolta nel pomeriggio di fronte ai membri della terza commissione e di alcuni rappresentanti degli operatori della piazza presenti tra il pubblico.

"Ci sono richieste di audizione di tutti gli attori interessati dalla vicenda - ha spiegato in apertura la presidente Maria Grazia Frijia - e nelle prossime settimane ascolteremo la voce delle associazioni di categoria, degli operatori e del Civ Mac e infine del comitato dei residenti del centro storico. Lo scopo è quello di ascoltare tutti, per affrontare nel migliore dei modi un progetto importante, senza commettere gli errori del passato".

Piaggi ha poi iniziato l'illustrazione di tutte le tredici idee progettuali pervenute alla commissione, spiegando che una è stata esclusa dalla valutazione per la presenza di riferimenti allo studio di progettazione all'interno delle tavole, compromettendo così l'anonimato della proposta. "Tutte le caratteristiche richieste alla nuova piazza emerse nel corso del percorso partecipativo sono state inserite nel Documento di indirizzo della progettazione e la valutazione della commissione è stata fatta sulle idee proposte. Ora si riparte da zero e ai progettisti è richiesto di presentare i progetti di fattibilità con tutti i dettagli sui costi, i tempi e le modalità di realizzazione degli interventi. Ci sono idee anche molto diverse tra loro, con spunti interessanti".

Passando in rassegna le proposte Piaggi ha spiegato che la soluzione al tema dei parcheggi, non indicata in buona parte dei progetti giunti alla fase finale, "dovrà comunque essere dettagliata nel progetto di fattibilità. Così come le ricadute economiche all'interno dell'area commerciale in cui è inserita la piazza. Nella commissione infatti è presente un rappresentante della Camera di commercio, oltre agli esperti nei campi dell'architettura, dell'ingegneria e dell'urbanistica".
Intervallando l'illustrazione dei progetti con le domande dei commissari è venuto a galla che "l'ipotesi di utilizzare la struttura esistente prevedendo un secondo piano, con l'evoluzione delle norme antisismiche avvenuta dai tempi della realizzazione dell'attuale Piazza Cavour, significherebbe un grande impegno in termini economici, dovendo mettere mano a quasi tutta l'intelaiatura". Le proposte che lo prevedono, dunque, potrebbero essere riviste nella fase finale della valutazione da parte dell'amministrazione. Ma nel frattempo si va avanti.
Per quanto riguarda l'inutilizzabilità della piazza nelle ore pomeridiane nel caso che si realizzino banchi fissi, argomento sollevato da Donatella Del Turco, Piaggi ha spiegato che anche il dettaglio dei tempi di apertura commerciale può essere modificato. Sollecitato da Roberto Centi, l'assessore ha ammesso che l'innalzamento del piano stradale di 2,7 metri previsto dal progetto al momento terzo nella graduatoria della commissione, unito al mantenimento delle vele centrali, comporterebbe uno strozzamento della prospettiva di Corso Cavour poco apprezzabile e ha ricordato che tutto dovrà essere probabilmente vagliato anche dalla Soprintendenza, per comprendere se ci siano vincoli storici o architettonici da tenere in considerazione.

Tra i progetti non selezionati dalla commissione giudicatrice se ne sono distinti alcuni per l'inserimento di molta vegetazione (dai costi di manutenzione probabilmente eccessivi) per la realizzazione di strutture impattanti e per la proposta di realizzare un secondo piano da adibire a parcheggio, soluzione scartata per le questioni antisismiche e di tenuta della struttura, che non è stata progettata per sostenere carichi come quello che comporterebbe la sosta di decine o centinaia di auto.
Sempre in fatto di parcheggi: "Realizzarne uno interrato, al di là di costi, avrebbe tempi lunghissimi - ha dichiarato Piaggi - anche per le caratteristiche geologiche dell'area in cui ci troviamo, dove è presente lo sprugolotto che tanti grattacapi ha causato negli anni".

Marco Raffaelli e Del Turco hanno riportato la discussione sulle funzioni della piazza, oltre a quella del mercato mattutino: "Credevamo si potesse ripensare anche questo aspetto, visto che al pomeriggio resta spesso inutilizzata. Le attività del food and beverage potranno lavorare per tutta la giornata, ma con i banchi fissi non ci sarà la possibilità di accogliere eventi come il Cercantico o la Fattoria in città. Così, di fatto, si riducono ulteriormente le funzioni di Piazza Cavour".
"Il tema posto è corretto, ma ci siamo preoccupati prima di tutto di garantire gli stalli presenti oggi, che equivalgono a 156 concessioni. Avere tutto non sarà semplice, dovremo fare delle scelte. Per gli usi diversi da quello mercatale in molte proposte restano libere la zona di Corso Cavour e l'area centrale delle vele. Nel bando la questione è stata posta, ma a oggi non abbiamo dettagli in merito. Cercheremo il bilanciamento migliore, ma senza mai dimenticare chi in quella piazza ci lavora tutti i giorni".
Massimo Caratozzolo ha chiesto se non sia possibile pensare a banchi a scomparsa. "Dipende anche dalle categorie merceologiche degli operatori. È tutto possibile e in divenire: stiamo raccogliendo gli input per trovare la soluzione più efficace", ha risposto l'assessore.

Riguardo alle modalità di svolgimento dei lavori Piaggi ha spiegato che gli uffici comunali hanno prospettato ai partecipanti al bando di lavorare in un quarto della piazza alla volta, ma sarà necessario "vedere se i progettisti la penseranno allo stesso modo. Non abbiamo dogmi, ma siamo alla ricerca dell'idea progettuale che potrà essere modificata come sarà ritenuto meglio per quel che concerne tempi, costi, effetto estetico e sviluppo economico del commercio ambulante e fisso".
L'ultimo interrogativo è stato posto da Roberto Centi, che ha sollevato il problema della probabile cancellazione dell'utilizzo della piazza come parcheggio nelle serate dei fine settimana, visto che sembra scontata la chiusura dei padiglioni con vetrate o paratie.
"Qualcuno ha proposto paratie mobili, ma non del tutto a scomparsa. Per arrivare a realizzare un intervento decoro e che sia in grado di rilanciare l'attività degli operatori dovremo scegliere se avere un mercato o un parcheggio. La riqualificazione richiederà la realizzazione di sottoservizi e di una nuova pavimentazione: questo non si sposa con il transito delle auto. Resta il fatto che per queste 150-200 auto dovrà essere trovata una soluzione, per non danneggiare le altre attività del centro storico. Bisogna pensare insieme al progetto a una mobilità alternativa, con un parcheggio in struttura sotto o con un servizio di navette. Il progetto perfetto, che vada bene a tutti, forse non ci sarà ma sono certo che possiamo migliorare la piazza".

In cauda venenum, la commissione si è chiusa con un battibecco tra la presidente Frijia e il commissario Fabio Cenerini, che ha posto dubbi sui criteri di valutazione della commissione. Dopo un breve alterco Cenerini ha lasciato l'aula sbattendo la porta, mentre Frijia annunciava alla commissione che "la commissione potrà essere sottoposta ad audizione una volta che avrà terminato il suo lavoro", per non generare ingerenze, come sostenuto anche dallo stesso Piaggi nel corso della seduta.

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