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Perchè è finita la Seconda Repubblica? Se ne parla con Speciale e Prospero

Perchè è finita la Seconda Repubblica? Se ne parla con Speciale e Prospero

La Spezia - L’associazione culturale Mediterraneo organizza, lunedì 28 novembre alle 17 all’Urban Center, l’iniziativa sul tema “Perché è finita la seconda Repubblica?”. Ne discuteranno il presidente di Mediterraneo Giorgio Pagano e due autori di libri recenti che in modi diversi si sono interrogati sul tema: Michele Prospero, docente di Scienza Politica e Filosofia del Diritto all’Università di Roma La Sapienza, autore di “Il nuovismo realizzato”, e Roberto Speciale, presidente del Centro In Europa, autore di “Anni Ottanta. Storie di fatti uomini e banditi”. Il tema è all’ordine del giorno: sono finiti i partiti ed è caduta la capacità di mediazione, la politica è rifluita attorno al capo. Nel vuoto della mediazione la destra coltiva il mito fragile del capo.

Ma la sinistra non coglie la lezione regressiva del ventennio e si muove anch’essa sul terreno della personalizzazione. Prospero fa una ricostruzione, in maniera critica, di alcuni dei passaggi decisivi degli ultimi venticinque anni della sinistra e del nostro sistema politico, utile a capire bene come vi siano solidi nessi causali tra ciò che è stato e il punto in cui siamo arrivati. Una tesi del suo volume è il legame che unisce la resistibile ascesa di Matteo Renzi con la fine del Pci, o meglio con le modalità e le culture politiche con le quali il gruppo dirigente comunista di allora, guidato da Achille Occhetto, liquidò il Partito comunista e si avventurò per altre vie senza passare in maniera decisiva per il socialismo europeo. Quando nei primi anni Novanta la prima Repubblica entrò in crisi, il nuovo partito guidato da Occhetto preferì scegliere la via dell'antipartitismo, dei referendum, dei governi tecnici, del maggioritario. Anziché trionfare, Occhetto fu il primo a essere travolto dall'onda nuovista. Arrivò, infatti, Berlusconi e durò vent'anni. Quelle idee sostenute da Occhetto, però, non scomparvero, anzi sono state alla base di molti sviluppi futuri. Scrive Prospero: “In questa storia
Renzi rappresenta non un'eccezione, ma un punto di arrivo prevedibile e naturale”.

Anche il libro di Speciale ricostruisce lo scenario degli anni Ottanta, e in particolare ripercorre alcune vicende della Liguria, dall’ “affare Teardo” allo scandalo del Casinò di Sanremo, cioè il sorgere della questione morale. Speciale esamina anch’egli le vicende del Pci e della sinistra, di cui fu un protagonista, arrivando a conclusioni simili a quelle di Prospero. Il dibattito è più che mai attuale: che cosa sostituirà questa destra e questa sinistra così in crisi? Come si rimedierà alla fine della seconda Repubblica e alla catastrofe del sistema politico?

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