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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Novembre - ore 12.00

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Peracchini: "La variante per le fondamenta non c'è"

Il sindaco ha illustrato la situazione del cantiere: "Presto sarà conclusa la paratia e capiremo se Pessina procederà come da progetto o se si finirà per vie legali". Immancabile il battibecco con Pecunia.

Nuovo ospedale
Peracchini: "La variante per le fondamenta non c'è"

La Spezia - Il cantiere del nuovo ospedale è operativo, ma i dubbi sul futuro dell'opera restano. E' quello che affiora al termine della commissione consiliare Sanità che si è tenuta ieri pomeriggio a Palazzo civico, con l'audizione del sindaco Pierluigi Peracchini. Il primo cittadino ha relazionato ai commissari la situazione attuale, tracciando un quadro ben poco consolatorio e invitando a più riprese la commissione a chiedere lumi sul futuro a Pessina, l'impresa che si è aggiudicata un appalto che a lui non è mai piaciuto.

Su ogni sedia della sala multimediale c'era un foglio con dieci domande al sindaco poste da tutti i gruppi di minoranza, escluso il Movimento cinque stelle. Interrogativi che sottendono a richiedere maggiore impegno da parte dell'amministrazione comunale nel cercare di tenere la rotta che porti alla fine dei lavori, facendosi sentire da Regione, Ire, Asl e Pessina e fungendo da elemento di raccordo.
"Voglio evitare strumentalizzazioni politiche, quindi, non chiedo perché il centrosinistra ha deciso di mettere a bando questo appalto, con l'alienazione del Sant'Andrea stimata per un valore di 25 milioni di euro", ha esordito retoricamente Peracchini, scaldando subito l'atmosfera e innescando il borbottio della capogruppo Pd, Federicia Pecunia, e una serie di scrollate di testa da parte di Guido Melley, capogruppo di Leali a Spezia.
"Il 1° ottobre ho convocato la commissione di vigilanza - ha proseguito il sindaco - e posso spiegarvi come stanno le cose in questo momento. Pessina sta realizzando la paratia a protezione del versante a seguito della variante che aveva presentato e in questi giorni sta edificando la seconda fila di tiranti. Questo lavoro terminerà a fine novembre e a quel punto si partirà con le fondamenta. La variante ipotizzata a settembre 2015 non è ancora stata depositata, quindi si dovrebbe procedere come da progetto. Siamo alle prese con un appalto complesso, così come lo sono i rapporti tra le parti: basti pensare all'ultimo scambio, l'escussione della fideiussione dell'impresa da parte di Asl. Un atto che è allo studio da parte di Anac che deve indicare se le modalità messe in atto sono conformi all'interpretazione contrattuale. Tempi certi per la fine dell'opera a oggi non ne abbiamo: si stimava il 2021, ma si potrebbe slittare di qualche mese. Ma prima di tutto a dicembre capiremo se Pessina andrà avanti o se si finirà nei meandri delle vie legali. Ripeto, questo è l'unico appalto assegnato in Italia in quel modo, io avrei fatto diversamente. Queste opere sono complicate, soprattutto nel nostro Paese, e abbiamo visto che è finita tra Anas e Toto, per quanto riguarda il terzo lotto della variante. Se si arriverà alla risoluzione del contratto con Pessina le somme ritorneranno al ministero dell'Economia e dovremmo rinegoziare tutto dall'inizio. Cercherò di impedire questa cosa in tutti i modi: se dovesse accadere quei soldi potrebbero essere destinati ovunque".

"Vista la situazione non è il caso di istituire una commissione ad hoc, un tavolo permanente?", ha domandato Luigi Liguori.
"Non si tratta di un tema politico, ma giuridico. L'appalto è stato affidato e deve essere realizzato. La storia è strana, giuridicamente complessa come dimostrano i contenziosi di Pessina con fornitori e progettisti. Non ritengo occorra una commissione specifica - ha detto il sindaco -, possiamo proseguire i lavori in questa: quando mi convocherete e avrò qualcosa da dire mi presenterò per fare il punto della situazione".
Rispondendo a Pecunia, Peracchini ha ribadito che per il momento non c'è nessuna variante presentata per le fondamenta, poi è iniziato il battibecco con la capogruppo Pd: "Non c'è laicità nel documento che avete prodotto. Da quello che avete scritto si capisce che pensate che il sindaco sia in vacanza: mi attivo quasi quotidianamente nei canali opportuni per questa vicenda".
"Piaccia o non piaccia quest'opera è stata affidata, bisogna portarla a termine. Sono preoccupato che l'appalto si blocchi - ha replicato Melley -. Abbiamo visto Ire, Pessina e la Provincia dire cose diverse. Questa è l'opera più importante del territorio, credo ci voglia una attenzione spasmodica da parte della città. Non mi sento garantito da Regione, Ire, Asl per come stanno gestendo la cosa. Mi sbaglio?".
"Fossi in voi chiamerei Pessina qua ogni settimana per chiedere se questi lavori li faranno o no? Noi abbiamo sbloccato l'appalto, ma ora sta a loro realizzarlo", ha risposto il primo cittadino.

Fabio Cenerini ha preso la parola criticando i toni del documento e difendendo l'operato di Peracchini: "Un sindaco non può pretendere, come scrivete voi e abbiamo svolto da poco un consiglio comunale sul tema, non ne occorre un altro. Purtroppo l'appalto è stato fatto come è stato fatto e c'è stato un solo partecipante, senza alcun ribasso. Pessina è in una posizione di forza, le varianti di cui parliamo da mesi sono su un progetto fatto da loro e approvato dagli enti preposti. Concordo, convochiamo l'azienda in questa commissione, non ne serve una specifica".
"Su un tema come la salute - ha domandato Massimo Lombardi - è possibile riuscire a fare un vero patto di intenti? Potremmo presentare la città compatta e rafforzare il sindaco e la città tutta".
Disponibilità da parte di Peracchini, smentito a ruota da Pecunia: "E' ben difficile se ogni volta che il sindaco interviene inizia il lamento sul dramma ereditato dal passato. Dà tutta la responsabilità a Pessina, ma siamo sicuri che non ci siamo meccanismi attuabili per capire il ruolo di Regione e Ire? Per dare risposte ai cittadini, non a me".
"Perché non avete chiesto una consulenza alla Provincia di Massa su come si fa un ospedale", ha risposto piccato il primo cittadino, manifestando l'intenzione di chiudere i lavori, non avendo altro da aggiungere e preferendo porre fine al ping pong innescato con l'esponente Pd.
"Appena sarà finita la paratia o se sarà presentata una variante convocherò una nuova commissione di vigilanza e se ci saranno novità vi relazionerò". Fine delle trasmissioni.

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