Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 24 Gennaio - ore 10.46

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Parco delle Mura, si parte in autunno | Foto

Bisogna pulire la Cinta di Sicurezza del 1880 dai rovi, poi si passerà alla bonifica e alla valorizzazione. Il sogno di un percorso di trekking urbano tra mare e monti prende corpo.

il tour di cds sulle tracce delle mura

La Spezia - La Regione Liguria dice sì al progetto di fattibilità elaborato dal Comune della Spezia per il futuro Parco delle Mura. Inviato la settimana scorsa a De Ferrari, ha ricevuto il placet atteso, per un progetto finanziato dal piano strategico e che ora potrà tradursi in opera concreta. A bocce ferme correrà tutto attorno al centro storico della città per 3,7 chilometri complessivi, partendo dalla zona alle spalle della Cattedrale di Cristo Re sino al complesso del 2 giugno e, con il nuovo tratto di pista ciclabile anch'esso in predicato di arrivare alla posa finale, capace, tramite una scalinata, di un collegamento diretto e privilegiato con la stazione ferroviaria. Le mura del 1880, alte sei metri ed edificate in soli due anni in pietra locale conciata, continuano nelle adiacenze del parco del Colombaio dietro allo stadio "Alberto Picco", passando per i colli, Porta Castellazzo, Piazzale Ferro e il Parco della Rimembranza: sono una delle opere militari più importanti di tutto l'Ottocento, basti pensare che si tratta dell'ultima cinta di mura urbane costruita in Europa. La cosiddetta "cintura di sicurezza" della città è un patrimonio unico a livello nazionale, ma fino ad oggi quasi del tutto dimenticato. Palazzo civico conta di pervenire ad un recupero delle strutture fortificate e degli spazi aperti ad esse connesse, in continuità con il "tracciato dell'Alta Via del Golfo e di una serie di progetti specifici di restauro e di integrazione delle strutture finalizzato all'insediamento di attività turistico-ricettive, ricreative, di ristorazione e di servizio, anche privato, comunque funzionale alla pubblica fruizione degli spazi e delle strutture dei forti. Dopo esserne venuto in possesso nel contesto del federalismo demaniale, il prossimo passo sarà la creazione di un vero e proprio piano di valorizzazione delle mura e dei forti. "Ringraziamo la Regione Liguria per aver compreso l'importanza storica ma anche turistica di questo progetto - ha spiegato l'assessore ai progetti speciali Luca Piaggi -. Agiremo di qui in poi su due fronti: il primo è quello che prevede la pulizia delle mura dalle piante infestanti per poter operare i giusti rilievi architettonici. La richiesta dei preventivi verrà fatta questa settimana". Si procederà poi con l'affidamento dei lavori fra la metà e la fine di settembre.

Obiettivi molteplici. Innanzitutto quello di restituire alla città un valore storico, architettonico, militare e turistico: Cds in questi giorni ha fatto un sopralluogo e insieme a cose negative come la sporcizia e l'inaccettabile abbandono di rifiuti (anche speciali), è stato possibile constatare l'enorme potenzialità di questo bene. E' proprio Piaggi ad aggiungere il resto: "Abbiamo notato che intorno alle mura c'è molto interesse e ringraziamo le associazioni che ci sono state vicine in questi mesi. Immagiamo un cammino al fresco, una palestra nel verde per chi fa jogging, ottimi e inediti panorami a disposizione di tutti, senza dover per forza raggiungere il Parodi, decisamente più distante e meno comodamente raggiungibile senza una macchina. Un parco alle spalle della città che potrà essere utilizzato anche per gli amanti del trekking, della mountain bike. Fino ad ora le cooperative e le associazioni dei volontari hanno fatto un grande lavoro per recuperare il sentiero, tagliando alberature pericolanti e ripiantumando dove è possibile. Un sentiero che di fatto coinvolge tantissimi quartieri della città, dal centro città alla cattedrale, passando per la zona dei Colli, della Chiappa e di Fossitermi".

Progetti compenetranti. Il recupero dell'intero sistema di fortificazione e protezione, che non potrà concludersi in poco tempo vista l'ambizione complessiva di coinvolgere tutti i forti della cintura più ampia, dovrà accompagnare le prossime legislature, indipendentemente da chi sarà a governare la città. Non a caso già si lavora alla Batteria Valdilocchi, la prima che verrà recuperata grazie al bando periferie che ha stanziato 500mia euro da usare per il disboscamento dell'area e per i rilievi: "Saltò in area durante la Seconda Guerra Mondiale perché era una polveriera. Siamo a Pagliari, a pochi minuti dalla città e ci è sembrato più logico iniziare da lì visto che è la più vicina". Interrompere questo lungo processo sarebbe peccato mortale, l'impegno dovrà andare avanti seguendo gli step imposti, d'altro canto si tratta di un'idea che parte da lontano, visto che fu inserita nel Puc del 2000: la parte storica e militare potrà essere il fiore all'occhiello per visite guidate ad un sistema difensivo tutto sommato ancora ben conservato. Nel piano del Comune anche una scelta estetica adeguata: ci vorranno 400mila euro e decine di metri di cavi per portare la corrente fino alle mura sabaude, per poterle illuminare con faretti dal basso verso l'altro che potranno valorizzarla anche da chi le scorgerà dal mare o dai quartieri prospicenti, come per esempio a Valdellora e Mazzetta. Infine le caponiere, che complessivamente sono 21, potranno essere date in gestione per diversi scopi: da punti informazioni a zone ristoro, da belvedere panoramici, ad altre attività. "I tempi? Fra un anno i lavori saranno in corso, molto dipenderà dalla Soprintendenza che naturalmente seguirà l'evolversi passo dopo passo. E' un oggetto da tutelare e conservare. In autunno inizierà la fase di sfalcio e valorizzazione. Quando sarà a disposizione dovremo immaginare una regolamentazione degli accessi: telecamere di videosorveglianze o cancellate ai varchi perché non possiamo permetterci che sia devastato o maltrattato come succede oggi".

Nel dettaglio. Si parte dalla demolizione del bunker della Seconda guerra mondiale alle spalle della cattedrale. Qui sorgerà una delle entrate al parco, chiusa da un cancello durante le ore notturne, che condurrà a un terrapieno per raccordarsi a Via dei Colli. Questa prima porzione di mura è quella più degradata e necessita di un'attenta bonifica visto che le ridotte sono state occupate abusivamente e in alcuni casi utilizzate come discariche. Proiettandosi a fine percorso, le discese a Piazzale Ferro e Viale Alpi saranno garantite da due scalinate in cemento armato con balaustra. Costo totale 271.306 euro. La seconda fase sarà quella dedicata al recupero delle caponiere e alla creazione degli spazi di sosta all’aperto. Impossibile tornare ad estrarre la pietra originaria per sopravvenuti vincoli, si farà uso di lastre di arenaria per creare i nuovi pavimenti e le coperture, che prima saranno rese impermeabili. Per raggiungere i tetti "panoramici" saranno costruite nuove scale. Oltre alla vista gli escursionisti troveranno aree di verde e le panchine dove riposare. Costo della fase due: 282.589 euro. Giunti a quel punto il Parco delle Mura sarà già utilizzabile, ma il progetto va oltre. Per garantire che il manufatto si conservi ancora a lungo, le mura saranno restaurate, costruendo di nuovo dove è stato abbattuto, cancellando le manomissioni novecentesche, riaprendo le feritoie che sono state tappate e garantendo il sistema di scolo delle acque, già ai tempi piuttosto complesso. Costo del restauro stimato in 155mila euro. Infine il già citato sistema di illuminazione che suggellerebbe l'intero progetto. L'opera costerà dunque in totale 1.5 milioni di euro, finanziata in parte con risorse comunali ed in parte, come dettò, dal fondo strategico regionale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fotogallery

Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News