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Padre Mauri verso la beatificazione

Padre Mauri verso la beatificazione

La Spezia - La Messa solenne di sabato 8 settembre, celebrata dal vescovo Palletti a Roverano, in un santuario come sempre gremito di fedeli, ha avuto quest’anno un significativo “fuori programma”: il rettore, monsignor Giorgio Rebecchi, ha infatti dato lettura del recente decreto della congregazione vaticana per le Cause dei santi con il quale il servo di Dio padre Enrico Mauri viene proclamato “venerabile”, ultima tappa nel cammino verso la beatificazione. Padre Mauri nacque nel 1883 a Bosisio Parini (Como), in diocesi di Milano, e morì nel 1967 a Sestri Levante, in diocesi di Chiavari. Perché dunque la lettura del decreto anche a Roverano ? La risposta sta nel fatto che la vita e l’opera di padre Mauri, specie da quando nel 1922 si era trasferito a Sestri, fondandovi l’Opera “Madonnina del Grappa”, è stata a lungo legata alla diocesi spezzina, ed in particolare anche a Roverano. Non bisogna dimenticare, infatti, che sino al 1959 il territorio Sestrese, con varie parrocchie, apparteneva alla diocesi di Brugnato, poi unita a Sarzana e alla Spezia, e la stessa chiesa della “Madonnina del Grappa”, in via Antica Romana, fu eretta “santuario eucaristico mariano” con decreto del vescovo Giovanni Costantini, nel 1936. Non solo: il primo dei sacerdoti formati a Sestri da padre Mauri, don Giuseppe Bonfiglioli, ordinato nel 1934 proprio da Costantini, nel 1941 venne chiamato da questi alla Spezia come pro vicario generale, e poi come vicario dal suo successore Giuseppe Stella, prima di diventare a sua volta vescovo a Nicotera e Tropea, in Calabria, e poi arcivescovo, prima a Siracusa e poi a Cagliari. Padre Mauri e don Bonfiglioli andavano spesso a Roverano, dove fu anche rettore un altro sacerdote della “Madonnina”, don Bruno Zerbini. Sono dunque davvero numerosi i legami che uniscono la Chiesa locale spezzina e il santuario di Roverano alla figura e all’opera di padre Mauri, uno dei tanti “apostoli cristiani” del primo Novecento. A Roverano, l’altro sabato, c’erano anche alcune religiose dell’istituto secolare da lui fondato nel 1922, le Oblate di Cristo Re, che al termine della Messa si sono incontrate con il vescovo.

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