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Ultimo aggiornamento: Domenica 26 Maggio - ore 20.23

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Nuovo ospedale, il botta e risposta continua. E parte una querela

Andrea Orlando chiede a Peracchini di smettere di delegittimare chi gli pone domande e si rende disponibile a fare fronte comune per il progetto. Paita porta Cenerini in Tribunale e Battistini ricorda: "Pessina ha finanziato anche Toti".

Caciara

La Spezia - Tra le elezioni che si avvicinano, l'incertezza dell'esito della valutazione della proposta di variante sulle fondamenta, i tempi che si allungano e l'innata capacità di buttare in caciara anche gli argomenti più importanti, da qualche giorno la politica spezzina non fa che parlare del progetto del nuovo ospedale.
Da poco più di un mese la Pessina costruzioni ha consegnato le centinaia di tavole (ben 1.700) che costituiscono l'ipotesi di variante al vaglio di Ire e, per quanto riguarda l'antisismica, dei tecnici della Provincia della Spezia.
L'attesa per gli esiti di questa fase decisiva (in caso di bocciatura la ditta costruttrice dovrebbe procedere con il progetto iniziale, da lei stessa realizzato e messo in discussione) è stata condita dalle dichiarazioni del consigliere regionale della Lega Giovanni De Paoli, che già nell'ottobre del 2018 si era schierato contro la realizzazione del nuovo ospedale al Felettino.
Da allora è ripreso il rimpallo delle responsabilità politiche di una situazione complessa: chi governa oggi addossa le colpe a chi c'era prima. E viceversa, ovviamente. Come se agli spezzini, che aspettano un nuovo ospedale da anni e anni, interessasse sapere di chi sono le colpe. Forse sarebbe meglio impegnarsi di più per portare a termine il progetto, almeno poi la battaglia sarebbe per la spartizione dei meriti.

In attesa del giorno X, quello in cui si saprà il parere della commissione tecnica rispetto alla variante presentata da Pessina Costruzioni, il salmo delle dichiarazioni politiche continua oggi con le repliche del centrosinistra alle dichiarazioni rese nei giorni scorsi dal sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, e dal capogruppo Toti - Forza Italia, Fabio Cenerini.
"Ieri sulla base di notizie pubblicate sulla stampa, ho chiesto al sindaco e alla regione chiarezza a proposito della realizzazione del nuovo ospedale del Felettino. Le elezioni dunque non c’entrano nulla. Contrariamente a quanto suppone il sindaco Peracchini rispondendomi. C’entra, invece il fatto che, come le stesse parole del sindaco confermano, è in atto una complessa valutazione della variante al progetto proposta dalla società che ha vinto l’appalto, e dunque esiste il rischio, almeno potenziale, in tempo di vacche magre, che una parte delle risorse impegnate nel progetto possano essere destinate ad altro.
Non ho votato Peracchini ma è stato eletto, quindi è anche il mio sindaco, lo rispetto come avversario politico e come istituzione. Lui dice che tutto è a posto. Prendo atto.
Si fermi qui". Lo scrive il deputato Pd Andrea Orlando sulla sua pagina Facebook, dove prosegue replicando al primo cittadino, anche andando oltre al mero profilo politico.
"In più occasioni, così come in questa ho notato che il sindaco ha l’abitudine di cercare di delegittimare chi gli fa delle domande piuttosto che rispondere alle stesse. Mi sbaglierò ma non credo che sia la via con la quale si acquisisce autorevolezza, anche se, devo ammettere è una pratica sempre più diffusa. Io penso, invece, che chi si candida a rappresentare gli altri - prosegue Orlando - ha il dovere di rispondere del proprio operato e non può mai cavarsela mettendo in discussione la legittimazione di chi gli pone delle domande, semplicemente perché ogni cittadino è legittimato a chiedere conto di ciò che fa chi amministra. Non è poi con confuse ricostruzioni del passato che il nostro sindaco farà fare passi avanti al progetto dell’ospedale. I lavori sono iniziati con l’amministrazione precedente alla sua. E si sono fermati, non per colpa sua, con quella da lui guidata.
Questi sono fatti. Inconfutabili. Così come è un fatto che nelle ore che evidentemente passa alla biblioteca Mazzini non troverà, scorrendo la raccolta della stampa locale, alcun mio intervento trionfalistico su questo come su altri argomenti, semplicemente perché detesto la propaganda e so quanto sia complessa e sottoposta a molteplici incognite l’attività amministrativa. È con questo spirito che consiglierei a Peracchini di non imbastire processi sommari a chi lo ha preceduto. Nel passato della nostra città ci sono cose buone e meno buone, ma se addirittura ha la pretesa di chiamare negativamente in causa tutte le amministrazioni che si sono succedute dal 90 sino alla sua, dovrà constatare, magari scorrendo sempre i volumi della Mazzini, che dal 90 al ‘17 sono stati realizzati, io invece vado a memoria, il palazzo di giustizia, il parco della Maggiolina, il Camec e il Museo Lia, la pedonalizzazione di corso Cavour, il parcheggio della stazione e quello di piazza Europa, il terzo bacino portuale e il recupero parziale del primo, due lotti della variante Aurelia, la nuova strada per Lerici, il porticciolo Mirabello,la dismissione dell’Ip e la parziale riurbanizzazione di quell’area. Sicuramente dimentico qualcosa. Tra le cose elencate ci sono, appunto, cose buone e meno buone, scelte giuste, parzialmente giuste, alcune sbagliate. Sono tante cose però, e questa mole di opere penso regga, senza troppo impallidire, il confronto con la meritevole messa in sicurezza delle due frane di cui oggi ci parla il sindaco. A volte pensare che la storia inizi con noi e con il nostro operato può generare prospettive ingannevoli. Infine ripeto ciò che ho già detto in passato, il nuovo ospedale della città merita tutta la nostra attenzione e giustifica la massima unità possibile, per cui se, il sindaco riterrà necessario mobilitare tutte le istituzioni in tal senso, troverà sempre, polemiche e suscettibilità a parte, la mia disponibilità e il mio impegno".

Risponde a Cenerini, invece, la deputata Pd Raffaella Paita, annunciando una querela nei confronti del capogruppo azzurro in consiglio comunale: "C’è una questione politica ormai chiara. Il centrodestra e’ molto agitato. Governa tutto: Regione, Provincia, Comune della Spezia. Ha ricevuto in eredità dalla giunta regionale precedente un finanziamento pubblico e un cantiere per la realizzazione del nuovo ospedale del Felettino. Prima ha inaugurato con clamore mediatico l’opera, poi ha ripetutamente annunciato, per bocca di molti suoi esponenti, il rispetto delle scadenze previste. Hanno tenuto ferma la decisione sulla variante per anni, non hanno fatto causa all’azienda nel caso in cui la ritenessero responsabile dei ritardi e , oggi, un consigliere della Lega dichiara la rinuncia alla realizzazione dell’ospedale senza che nessuno (Viale o Toti o altri) gli rispondano con nettezza che l’ospedale si farà. C’è chi dice ci sia addirittura un piano già pronto per rinunciare definitivamente e spostare gran parte delle attività a Sarzana. Noi denunciamo tutto ciò da anni. Con domande precise: perché avete inaugurato il cantiere non evidenziando nessun problema per un anno? Perché non si è deciso si o no sulla variante? Perché non si è valutata la eventuale rescissione del contratto? E soprattutto come intendete procedere e rimediare ai ritardi accumulati? C’è poi una questione che riguarda la sfera personale. Per buttare tutto in rissa e fare apparire altri responsabili dei clamorosi insuccessi della destra regionale, provinciale e comunale, Cenerini si presta a lanciare - per la seconda volta- accuse diffamatorie e penalmente rilevanti in merito al mio ruolo nella vicenda ospedale. Ribadisco a Cenerini e a chiunque sia interessato alla vicenda che non ho rapporti con l’azienda Pessina mentre non sono mai stati smentiti gli articoli di stampa in merito al finanziamento della Pessina alla fondazione Change di Toti. Le affermazioni di Cenerini già una volta mi avevano indotta a pensare ad una querela e azione di risarcimento civile nei suoi riguardi. Azione dalla quale certamente oggi non potrò esimermi per tutelare la mia dignità e onorabilità personale e politica.
Cenerini , evidentemente a corto di argomenti, è ricorso alla diffamazione che è un reato. E ripeto. Un conto è la polemica politica, un conto accusare falsamente una persona di aver commesso reati . Ora ne risponderà in sede giudiziaria. A rispondere caro Cenerini sarai tu. In un'aula di Tribunale!".

Più a sinistra anche il consigliere regionale Francesco Battistini, di LiberaMente Liguria, interviene via social sul tema, dopo aver già detto la sua in più occasioni.
In particolare Battistini fa notare come a vantare legami con Pessina siano anche gli attuali amministratori della Regione. "Il buon Cenerini, nel suo sproloquio, cita la Pessina Costruzioni dicendo che finanziava L’Unità, ma omette di dire che la stessa impresa è tra i primi finanziatori della Fondazione Change del suo leader maximo Giovannni Toti (qui). È altamente probabile che parte di quei denari della Pessina siano serviti anche per pagare la campagna elettorale dell’ineffabile Cenerini e del sindaco Peracchini. Dunque meglio smetterla con le storielle da avanspettacolo e concentrarci sulla realtà dei fatti: l’ospedale Felettino doveva essere concluso nel novembre 2020. Oggi a parte una spianata non esiste nella di quella struttura".

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