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Nuovo ospedale, Toti: "Via ai lavori nel 2022" | Foto

Il presidente della Regione, il sindaco e il commissario della Asl 5 hanno presentato il progetto di fattibilità e illustrato il modello finanziario dell'intervento: eliminata la permuta del Sant'Andrea si andrà verso un canone trentennale.

Dovrebbe essere pronto nel 2025

La Spezia - Il cammino per la realizzazione del nuovo ospedale della Spezia riparte. Per l'ennesima volta. Un progetto aggiornato, una nuova gara, un nuovo cronoprogramma e una data ipotetica di fine lavori che cade nel 2025. Quello dovrebbe essere l'anno in cui la sanità spezzina dovrebbe salutare il vecchio Sant'Andrea per il nuovo nosocomio al Felettino, una struttura che sarà realizzata e gestita, a livello di servizi alberghieri, da privati per almeno una trentina d'anni. Il tutto secondo una formula, quella del leasing in costruendo, che va per la maggiore in Lombardia e in altre realtà del Nord, ma che fa torcere il naso a chi, per esempio tra i rappresentanti dell'opposizione politica alla giunta regionale e a quella comunale, vorrebbe un modello finanziato dal pubblico al 100 per cento. Alle critiche all'introduzione del concetto di profitto in un ambito tanto delicato sono controbilanciate dalle rivendicazioni del centrodestra che mostra l'appalto in fase di lancio come nettamente migliore del precedente, predisposto dalla giunta Burlando, e assicura che questa volta sia quella buona.

Questa mattina il presidente della Regione Giovanni Toti, l'assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, il sindaco Pierluigi Peracchini, il commissario della Asl 5 Daniela Troiano e i tecnici di Ire e Filse hanno presentato il progetto di fattibilità per il nuovo ospedale. Nessuna variazione a livello geometrico e morfologico, da parte dei progettisti dello studio Politecnica Building for Humans, ma alcuni aggiornamenti funzionali dovuti all'introduzione di nuove norme e all'arrivo della pandemia, che ha cambiato anche il concetto di cure ospedaliere, soprattutto per quanto concerne gli accessi al Pronto soccorso.

“Quella di oggi è una giornata simbolica, che segna il futuro della sanità spezzina con un nuovo ospedale, moderno ed efficiente, che questa città aspetta da anni. Quello che vediamo oggi è un progetto di fattibilità tecnico economica molto avanzato, che assomiglia di più ad un progetto definitivo e che per questo pensiamo consentirà di rispettare i tempi, con la previsione di apertura del cantiere nel primo trimestre del 2022. Come promesso - ha dichiarato Toti - quando abbiamo interrotto il precedente appalto che secondo noi era non destinato ad andare a buon fine, non abbiamo fatto dormire le carte e, nonostante l’emergenza Covid, abbiamo fatto un gigantesco lavoro di riqualificazione del progetto con una ridefinizione anche del piano economico a sostegno della gara, da parte della nostra finanziaria Filse e con il supporto del nostro advisor Cassa depositi e prestiti. In particolare, dal piano economico è stata eliminata la permuta del Sant’Andrea, con un duplice vantaggio: da un lato l’appetibilità della gara che andremo ad aprire e a cui ci aspettiamo partecipino numerose imprese per poter scegliere tra proposte affidabili, dall’altro il fatto che il Sant’Andrea resterà uno spazio a disposizione della Asl 5 e anche dell’amministrazione della città”.

Secondo il cronoprogramma tracciato a grandi linee dal presidente Toti entro febbraio 2021 si assisterà all’avvio della gara per affidamento del progetto definitivo ed esecutivo e per la realizzazione dei lavori, secondo lo schema del progetto integrato.
La gara potrà essere chiusa entro la fine di giugno, in modo da avere l’aggiudicazione dei lavori entro l’estate. Ne deriva che l’apertura del cantiere potrà avvenire nel primo trimestre 2022.
"Tutti i servizi sanitari all’interno dell’ospedale saranno gestiti integralmente dalla Asl 5 - hanno sottolineato più volte Toti, Peracchini e Troiano - mentre sarà affidata ai privati la gestione di servizi accessori come, ad esempio, le manutenzioni, la mensa e parcheggi".
L'azienda sanitaria corrisponderà ai costruttori-gestori due canoni annuali, uno legato all'edificazione dell'opera e uno connesso con i servizi alberghieri essenziali. Ed è proprio su queste voci che si muoverà il margine di profitto delle imprese, mentre Asl 5 (e di fatto Regione Liguria) vedranno una parte del proprio bilancio ipotecata per i prossimi 30 anni. Un sacrificio che ha consentito, invece, di recuperare le risorse precedentemente legate all'appalto dell'ospedale spezzino e di destinarle ad altri interventi di edilizia sanitaria.

Il progetto
Il nuovo ospedale si svilupperà su 8 piani, con 506 posti letto (31 in più rispetto ai 575 del progetto precedente). Sarà tecnologicamente avanzato e votato alla sostenibilità ambientale, organizzato in modo da garantire funzionalità, efficienza e trasparenza secondo i principi della logistica 4.0 per rendere l’ospedale smart, innovativo, riducendo i tempi di attesa, pur nel rispetto della geometria del progetto già esistente per semplificare il nuovo iter autorizzativo. Dei posti letto complessivi, 382 saranno i posti letto di degenza, 28 i posti letto di terapia sub intensiva, 26 di rianimazione, 18 i posti letto di Obi accanto al Pronto soccorso, 25 dedicati alle patologie neonatali di cui 8 in sub intensiva, 18 dedicati all’Obi-Osservazione breve intensiva, 12 letti per la stroke unit, 8 per di terapia intensiva e 7 posti letto di pediatria.
All’interno dell’ospedale troveranno spazio 2 bunker di radioterapia, 2 sale di emodinamica, 10 sale operatorie, 14 sale di diagnostica e 67 ambulatori con il centro trasfusionale, 20 posti letto dedicati alla dialisi, i laboratori, 4.600 mq di impianti tecnologici sopra la copertura e 1.600 mq di impianti tecnologici nella centrale al pian terreno, dove è prevista la cogenerazione di energia elettrica attraverso pannelli fotovoltaici e la produzione di acqua calda e fredda per le attrezzature interne.
L’edificio sarà attrezzato anche per far fronte ad un’eventuale nuova emergenza pandemica con un ingresso separato del Pronto soccorso, una linea dedicata dell’area dell’emergenza con un ascensore di collegamento con la sala operatoria, un sistema di ventilazione, accessi e locali per la sicurezza del personale completamente dedicati, secondo una sorta di ospedale nell’ospedale, per garantire un percorso sporco completo e ben distinto dal resto della struttura.
Il progetto comprende anche una ludoteca e un’ampia e accogliente ‘food hall’ a servizio anche della cittadinanza, con un’area parcheggio da 702 posti auto, immersa nel verde.

Le prossime tappe
Il 28 dicembre il progetto preliminare sarà consegnato a Ire quale stazione appaltante per essere sottoposto a verifica da un soggetto terzo individuato con gara. Una volta validato, il progetto sarà supportato dal piano economico-finanziario.
L’avvio della gara avverrà tra la fine di febbraio e i primi di marzo 2021, con l’aggiudicazione entro l’estate del prossimo anno.

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