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Nuovo Felettino pronto a metà 2026. Se tutto filerà liscio

Il nuovo dg di Asl5 Cavagnaro, fiducioso sul risultato del contenzioso con Pessina, quantifica in quattro anni il tempo che servirà per veder nascere un ospedale atteso da generazioni: "Con i fondi dell'emergenza interventi al Sant'Andrea".

l'audizione

La Spezia - In una giornata per Asl5 decisamente mossa vista la vicenda del modulo contestato a proposito del quale oltreché gli occhi di tutta Italia sono piovuti commenti da tutta la politica possibile, anche oltre i confini della stessa Liguria, il nuovo direttore generale dell'azienda sanitaria dello Spezzino, Paolo Cavagnaro è tornato a parlare in commissione, questa volta non sull'emergenza coronavirus e le contromisure dell'azienda in questa fase iniziale di vaccinazione ma sul progetto del nuovo ospedale del Felettino. Stimolato dalle domande dei consiglieri-commissari, il numero uno di Via Fazio, ai vertici della sanità spezzina dall'inizio del 2021, ha chiarito una serie di aspetti su un ospedale atteso trent'anni. A partire dal progetto presentato da Regione Liguria nell'ultima parte dello scorso anno che sarà il punto di partenza, si spera, di questa nuova "avventura". Nella discussione, che si nutre delle questioni espresse dai commissari Melley, Cenerini, Corbani, Pecunia, si parte dal passato, dalla causa giudiziaria esistente con la Pessina, l'azienda che avrebbe dovuto costruire l'ospedale prima che tutto si fermasse per il famoso contenzioso ancora in essere: "Il giudizio contro Ire è ancora in atto, anche Asl5 si è costituita e ho avuto rassicurazioni che la procedura di difesa sta andando avanti in modo positivo: allo stato attuale delle cose, sembrebbero procedere bene le cose. E' probabile perciò che l'esito sia favorevole con la possibilità che si possa recuperare una parte dei soldi, almeno quelli legati all'assicuazione. Con certezza, questa vicenda non inficerà la nuova procedura perchè sono due cose separate. Collegato a questo posso già dire il dato economico di quanto costerà il nuovo ospedale: 104 milioni di euro".

L'appalto di concessione di costruzione e gestione, e non la locazione finanziaria nè il project financing, è al momento il metodo scelto per il contratto che sarà sottoscritto: con questo sistema di finanziamento, l'apporto del capitale privato viene restituito con un piano di ammortamento pluriennale, oggi indicato in ventisei anni. Oltre alla costruzione dell'immobile c'è anche la gestione dei servizi: la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'immobile. "Non abbiamo ancora un piano definitivo, ho chiesto di incontrare al più presto Regione ed Ire per accelerare il percorso: in toscana col project financing hanno costruito quattro ospedali belli ed efficienti ma molto costosi". Cavagnaro passa in rassegna le slide delle procedure preventive, dei pareri e di tutte quelli circostanze che porteranno poi alla gara di progettazione, "tutti obiettivi da chiudere entro l'anno per arrivare all'inizio dei lavori a metà 2022". Da quel momento, quattro anni di cantiere e inaugurazione del plesso a metà 2026. Ovviamente sempre che tutto fili liscio: "Abbiamo chiesto che per ora si faccia un ragionamento su area medica e su area chirurgica: i nuovi ospedali devono essere estremamente flessibili. Ad Albenga c'è un ospedale recente e grazie a questo siamo riuscito a gestire bene i mesi scorsi di pandemia. Abbiamo l'assoluta necessità che il nuovo ospedale del Felettino, un Dea di primo livello, conservi tutto quello che c'era prima dell'emergenza. L'ospedale del futuro va visto in una rete ospedaliera provinciale che coinvolga Sarzana e Levanto".

Centottancinque milioni di euro la valutazione del nuovo edificio, organizzato in quattro ali, con i piani di degenza ai piani superiori: "Immaginiamo 124 posti letto nell'ala 1, 230 nell'ala 2, 120 nell'ala 3 e 133 nell'ala 4 oltre a 67 ambulatori - ha continuato Cavagnaro -. E' chiaro che non ci saranno soltanto i reparti di medicina e chirurgia e sulla ripartizione dei reparti avremo sicuramente da dire qualcosa: ne parleremo coi primari. La modifica che abbiamo chiesto è il percorso in caso di emergenza pandemica. Mi sembra complessivamente un buon progetto". Cavagnaro conferma che all'interno del nuovo ospedale che sorgerà sulla collina di Buonviaggio sarà un asilo per i figli dei dipendenti, una ludoteca, una sala congressi: "Abbiamo intenzione di usare una parte dei fondi dell'emergenza pandemica, quelli del decreto legge 34 del 2020 in particolare, per fare alcune modifiche migliorative al Sant'Andrea. La cosa che mi preoccupa di più è traghettare i servizi al nuovo nosocomio. Il pronto soccorso innanzitutto ma anche altri interventi, sia per i degenti che i lavoratori".

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