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Nel 2020 sarà assunto un bibliotecario, ma l'appalto resterà

Il dirigente del Servizio, Massimo Curletto, ha fornito alcune spiegazioni di stampo tecnico sulla situazione del personale. Centi: "Avrei voluto parlare col sindaco: perché ha assunto tanti agenti di Polizia municipale e nessuno per la Cultura?".

Sette lavoratori da una cooperativa
Nel 2020 sarà assunto un bibliotecario, ma l'appalto resterà

La Spezia - Le carenze di organico del sistema bibliotecario cittadino hanno tenuto banco oggi nel corso della seduta della commissione Cultura, presieduta da Marco Frascatore e richiesta da Roberto Centi alla luce dell'affidamento in appalto di alcuni servizi a una cooperativa veneta.

"Oltre a voler capire meglio le ragioni e gli scopi dell'appalto prendo atto del fatto che la biblioteca della Palazzina delle arti è aperta solamente due giorni alla settimana e che gli orari di apertura generali potrebbero essere più ampi. Riguardo all'esternalizzazione della gestione delle biblioteche - ha spiegato Centi - ritengo che dovremmo poter offrire il servizio con personale comunale e, soprattutto, con persone formate: non vanno bene i volontari che erano stati proposti dall'ex assessore Asti e serve la massima attenzione affinché chi gestisce il patrimonio librario e culturale sia assolutamente competente".
Centi si è fermato alle domande tecniche, vista l'assenza del sindaco Pierluigi Peracchini, che detiene la delega alla Cultura: "Gli avrei chiesto come mai sono stati assunti tanti agenti di Polizia municipale mentre rispetto alle carenze di organico del settore culturale non è stato mosso un dito", ha confidato a margine della commissione.

Le risposte dell'amministrazione sono quindi state affidate al dirigente del Servizio, Massimiliano Curletto.
"Prima di tutto vorrei chiarire che non stiamo parlando di una esternalizzazione tout court e che per far fronte alle necessità di personale delle biblioteche avrei dovuto fare un piano occupazionale dedicato. La linea che abbiamo scelto prevede che l'intellighenzia che gestisce il patrimonio resti comunale: le funzioni di coordinamento restano in capo al personale dell'ente. Inoltre posso annunciare che il prossimo anno sarà assunto un bibliotecario".
Riguardo all'appalto Curletto ha illustrato che si è trattato di una procedura negoziata previa manifestazione interesse, con criteri di partecipazione elevati. "Abbiamo chiesto persone con laurea specialistica in materia, capaci di svolgere anche compiti che vanno dall'interlocuzione con il pubblico all'affiancamento del personale comunale nella gestione del patrimonio. L'appalto - ha spiegato ancora il dirigente - ha un costo di 61mila euro per una durata di 5 mesi rinnovabile. I servizi richiesti porteranno a impiegare tre figure presso la biblioteca Mazzini, tre presso la Beghi e una tra la Palazzina delle arti e la Mediateca. Le funzioni di back office saranno svolte come supporto competente del personale comunale, mentre la valorizzazione del patrimonio rimarrà di competenza dei dipendenti pubblici. Con l'eventuale proroga il Comune si assicura un periodo di copertura di 10 mesi nel corso dei quali valutare al meglio le strategie occupazionali e valutare quali servizi portare verso l'esternalizzazione, che credo sia difficilmente evitabile in futuro. Vorrei sottolineare come questa formula sia stata adottata nelle strutture museali da anni con buoni risultati".

"I due bibliotecari attuali più uno che sarà assunto sono comunque pochi - ha rilevato Centi -. Abbiamo un patrimonio librario di altissimo valore e forse dovremmo aprire le biblioteche anche la sera, visto che ci riteniamo una città turistica. A tal proposito vorrei sapere qualcosa delle sorti dei volumi che erano stati inviati nel deposito di Vignola. Come sono stati selezionati e dove si trovano ora?".
Curletto ha spiegato che "buona parte sono rientrati, mentre i restanti potrebbero trovare posto negli spazi di archivio che saranno ricavati nella struttura dell'ex biblioteca Beghi". A proposito di dotazione organica: "Quella delle assunzioni è un'esigenza manifestata e recepita dall'amministrazione e la volontà di assumere c'è".

La consigliera Jessica De Muro ha chiesto se con le assunzioni e l'esternalizzazione di alcuni servizi si pensi di ampliare gli orari di apertura.
"Nelle città circostanti non ci sono biblioteche comunali che osservino aperture serali, piuttosto ci siamo trovati a dover andare incontro a ragazzi aprendo alle 8 anche nel periodo estivo. E un'altra esigenza dell'utenza è quella di avere spazi alternativi per lo studio", ha replicato Curletto.
Infine, rispondendo a Enzo Ceragioli, il dirigente ha dichiarato che la durata di cinque mesi (più cinque) è stata scelta per consentire di misurare le forze a disposizione e, banalmente, anche perché le risorse a disposizione del Servizio consentivano quella durata.

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