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Ultimo aggiornamento: Domenica 28 Maggio - ore 23.10

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Navette e bike sharing per rosicchiare 600 tonnellate di Co2 all'anno

Bozza di accordo per rendere i trasporti più puliti a Lerici e nel capoluogo. Partita da oltre un milione e mezzo, necessari i soldi del Ministero dell'Ambiente.

Navette e bike sharing per rosicchiare 600 tonnellate di Co2 all´anno

La Spezia - L'amministrazione lericina ha approvato l'articolato schema di accordo con il quale, insieme a Spezia, vorrebbe presentare al Ministero dell'ambiente un progetto congiunto - denominato M.Ma.Go. (Mobility Management Golfo dei poeti) - finalizzato a incentivare, nell’ambito del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, una mobilità più amica dell'ambiente e, in fin dei conti, a patto di elaborare soluzioni tanto green quanto efficienti, amica pure dei cittadini.

L'elaborazione del progetto parte innanzitutto da un'analisi del quadro degli spostamenti di lericini e spezzini per cause lavorative. Attualmente gli occupati nei comuni di Lerici e La Spezia - questa la rilevazione di cui si tiene conto per M.Ma.Go - sono rispettivamente circa 4mila e 36mila, per un totale di circa 40mila (24mila lavorano nel Comune dove risiedono). E 40mila sono quindi gli spostamenti quotidiani. I cittadini che lavorano nel Comune di residenza si muovono in auto nel 51% dei casi, nel 71% quelli all'opera fuori comune. Complessivamente si stimano circa 25.000 spostamenti in andata e altrettanti in ritorno. E risulta che la lunghezza media degli spostamenti è pari a circa 10 km. 500 chilometri al giorno, quindi. Per un totale di 150 milioni di chilometri all'anno.

L’obbiettivo generale del progetto è ridurre il numero di spostamenti in auto trasferendoli verso altre modalità a minor impatto quali mobilità ciclabile e trasporto pubblico locale, mantenendo un elevato comfort (parametro legato soprattutto a tempi e costi) nello spostamento casa-lavoro. Anche una piccola percentuale di trasferimento dal mezzo privato a bici e bus può garantire un elevato beneficio in termini ambientali.

"Si può ipotizzare - si legge nello schema di accordo - di trasferire una percentuale dell’1 per cento dall’auto alla bicicletta e una analoga percentuale dall’auto al trasporto pubblico mediante il sistema delle navette. Quindi in definitiva l’obbiettivo di questo progetto è trasferire 500 lavoratori (2% di 25.000) dall’auto alla bici o al bus. Il beneficio in termini ambientali è la riduzione del 2% dei 150 milioni di km percorsi, pari a 3 milioni di km percorsi. In termini di emissioni di sostanze inquinanti questo può comportare la riduzione di 600 tonnellate di CO2 in atmosfera oltre alle altre quote di inquinanti".

Come fare?

Nero su bianco anche le soluzioni prospettate, che muovono su tre direttrici: miglioramento di bike sharing, rete ciclabile e offerta del trasporto pubblico. Per quanto riguarda il primo punto, sono previsti: riattivazione del servizio di Lerici con soluzione dei problemi gestionali esistenti, in cui com'è noto era incappato il progetto MagraInBici; integrazione dei servizi di Spezia e Lerici in modo da poter disporre di un'unica tariffazione e una maggiore appetibilità di entrambe i servizi; installazione di sei nuove stazioni nel Comune della Spezia; installazione di due nuove stazioni nel comune di Lerici; sostituzione delle biciclette tradizionali con bici nuovo modello; incremento del parco veicolare ciclabile elettrico; attivazione di stazioni cosiddette virtuali gestibili con app installata su smartphone.

Per quanto riguarda la rete ciclabile, nello schema si sottolineano "resistenze nell’utilizzo della bici" e "il problema della sicurezza come principale ostacolo all’uso di tale mezzo di trasporto". Necessario quindi muoversi sul miglioramento e il rafforzamento degli itinerari per le due ruote, incrementando sicurezza e connessione tra i vari tratti.

Terzo punto, il Tpl. Sono due le strategie individuate per renderlo una scelta più ghiotta. Innanzitutto la promozione delle navette. "I parcheggi di interscambio - si legge nello schema di accordo - sono ubicati a ridosso della zona centrale (per un totale di circa 800 posti auto) e possono garantire un servizio di park and ride particolarmente indicato per i pendolari della zona più centrale della Spezia. Infatti tutto il centro della Spezia è disciplinato con sosta a tariffa e pertanto detto sistema può garantire una alternativa a basso costo per il lavoratore. Il servizio grava sul bilancio comunale per circa 300 mila euro annui trattandosi di servizio aggiuntivo non coperto dalla Regione. Le difficoltà di bilancio stanno però mettendo in difficoltà la continuità del servizio, ripetutamente è stato infatti richiesta una razionalizzazione del servizio con riduzione dell’impegno finanziario. Si deve però evidenziare che una riduzione del servizio e delle frequenze rischia di rendere inefficace il sistema navette. Con la partecipazione a questo progetto e la sua attuazione il Comune della Spezia, sfruttando la sinergia con le altre azioni, si può impegnare a mantenere il servizio di qualità per i lavoratori continuando a finanziare per la durata del progetto il servizio navetta. Oltre a ciò si può impegnare nell’ambito delle azioni di promozione e comunicazione del progetto a svolgere un'azione informativa capillare nei confronti dei lavoratori.Inoltre si prevede l'attivazione di sistemi di infomobility e infoparking volti a promuovere l’uso del navetta".
Seconda strategia è l'istituzione del 'Pass mobility´, una convenzione con i datori di lavoro per garantire un ticket trasporti del valore di 20 euro mensili a favore dei dipendenti per l’acquisto di un abbonamento al trasporto pubblico. In pratica, un lavoratore che ha sede entro la zona a tariffa e dista a meno di 15 chilometri può acquistare a soli 5.40 euro un abbonamento mensile valido in due fasce orarie fissate, oppure a 10.50 euro un abbonamento valido tutto il giorno. Il costo del ticket mobilità sarebbe per metà a carico del datore di lavoro, spesa interamente detraibile. Il resto lo pagherebbe il cofinanziamento ministeriale.

Costi

Menzionare il cofinanziamento ministeriale impone di toccare il nodo dei costi, che lo schema di accordo di fresca approvazione lericina non ignora. Ebbene, l'intera partita pesa 1 milione e 665mila euro (un milione e 545mila al netto dell'Iva). 990mila ce li dovrebbe mettere Roma, cioè menzionato Ministero dell'ambiente. Dal portafoglio del Comune della Spezia ne uscirebbero 660mila, "mentre a carico del Comune di Lerici la quota di cofinanziamento è nulla", come si legge chiaramente in delibera. Cosa dovrebbe andare a coprire, un po' più nel dettaglio, il malloppo?

Oltre un milione e mezzo di interventi toccherebbero il Comune capoluogo. Si tratta di 660mila euro per sostenere i bus navetta, 220mila per 6 nuove stazioni di bike sharing tradizionali, 170mila euro per migliorare le piste ciclabili, 150mila euro di agevolazioni tariffarie per promuovere il trasporto pubblico, 59mila euro per 100 bici tradizionali, 37mila per 21 bici elettriche, 40mila euro per la trasformazione del 30% delle colonnine in colonnine elettriche, 30mila euro per la gestione dei bike sharing elettrico, 20mila euro per stazioni bike sharing virtualizzate.
Infine, gli euro ministeriali destinati a Lerici si tradurrebbero in una stazione di bike sharing elettrico (36mila euro), 15 biciclette elettriche (26mila euro) e gestione del bike sharing elettrico (20mila euro).

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