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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 26 Luglio - ore 07.30

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Nave dei misteri, governo: "Incidente improbabile, esposizione nulla"

Il sottosegretario Amici ha risposto all'interrogazione urgente di Quaranta, deputato ligure di Sel.

Nave dei misteri, governo: `Incidente improbabile, esposizione nulla`

La Spezia - Questa mattina la vicenda del transito di materiale radioattivo via terra e via mare ha tenuto banco nel corso della seduta della Camera dei deputati dove Stefano Quaranta ha presentato un'interrogazione urgente al ministro dell'Interno, Angelino Alfano. La risposta è stata in realtà affidata alla sottosegretaria Sesa Amici.

Le parole della sottosegretaria hanno solo parzialmente soddisfatto il deputato ligure di Sel: “Per quanto riguarda la sicurezza mi tranquillizzano le misure adottate dal governo, dal momento che è stato confermato che l’operazione è andata a buon fine – dichiara Quaranta - ritengo invece una grave mancanza da parte delle istituzioni non avere informato i cittadini una volta completato il carico dei materiali. Se la segretezza poteva essere comprensibile prima dell’operazione non avere fornito informazioni nei giorni successivi ha contribuito a generare inutile apprensione nella cittadinanza. Non si può poi pensare di dare informazioni col contagocce solo perché pressati dalla stampa”.

Riportiamo di seguito la trascrizione della risposta della sottosegretaria alle Riforme costituzionali e ai Rapporti con il Parlamento, Sesa Amici. "L'operazione ha interessato la provincia della Spezia dove è stato effettuato un trasporto stradale e marittimo di sostanze fissili non irraggiate per usi civili provenienti da un deposito nazionale. Tali attività sono state svolta da Sogin spa, Società gestione impianti nucleari, in base agli impegni presi dall'Italia in occasione del vertice sulla sicurezza nucleare svoltosi a Seul il 27 marzo del 2012 per il trasporto di materiale sensibile nell'ambito dell'accordo internazionale tra Stati uniti e Comunità europea dell'energia atomica Euratom. Dagli accertamenti disposti è emerso che tali operazioni sono state effettuate nel massimo rispetto di tutte le prerogative di tutela per l'ambiente e per la sicurezza dei cittadini. L'Ispra, dipartimento nucleare rischio tecnologico e industriale, organo competente del ministero dell'Ambiente, ha svolto le attività di controllo derivanti dai compiti ad esso attribuiti dalla legislazione vigente quale autorità nazionale sulla sicurezza nucleare e la radioprotezione, con riferimento alle istallazioni nucleari, le materie nucleari e alle sorgenti di radiazioni ionizzanti in genere.
In particolare i tecnici dell'Ispra hanno verificato il rispetto degli elevatissimi standard di sicurezza prescritti nelle autorizzazioni e nella pianificazione predisposta in via generale dalla prefettura e pubblicata sul sito web istituzionale. Le attività di trasporto sono state effettuate da un vettore autorizzato ed il materiale è stato imbarcato, per ragioni di sicurezza, all'interno della base navale della Marina militare su una nave mercantile attrezzata per questo tipo di trasporto. Le caratteristiche dei contenitori utilizzati, nonché le modalità di svolgimento delle attività di trasferimento hanno reso nulla l'esposizione alle radiazioni ionizzanti, nonché altamente improbabile il verificarsi di un incidente. Al riguardo l'Ispra ha spiegato che sono stati svolti i rilievi radiometrici prima, durante e dopo le operazioni, sempre senza che venissero evidenziate anomalie. L'operazione è avvenuta nel totale rispetto della normativa nazionale in materia di sicurezza e Protezione civile in base a un dispositivo che ha visto impegnate le Forze di polizia, i Vigili del fuoco, la Capitaneria di porto con l'assistenza logistica della Marina militare. La prefettura interessata in ragione dell'itinerario prescelto ha assolto all'ordine generale di adozione del Piano di emergenza provinciale previsto dal Dpcm del 10 febbraio del 2006 recante le linee guida per assicurare la protezione della popolazione e dei beni dagli effetti dannosi derivanti da un incidente che si verifichi nel corso del trasporto di materie radioattive. Per quanto riguarda l'attività di informazione il richiamato Dpcm prevede che la stessa venga effettuata nei confronti della popolazione effettivamente interessata dall'emergenza radiologica soltanto nel caso di incidente durante il trasporto. Inoltre è bene evidenziare che il trasporto è stato effettuato tenendo conto dei più recenti standard dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica, inclusi gli elevati profili di riservatezza nella gestione delle informazioni. Tali cautele sono adottate al fine di prevenire ogni possibile azione illecita finalizzata all'appropriazione del materiale ovvero azioni di sabotaggio. Peraltro la garanzia di un elevato livello di riservatezza costituisce anche uno dei requisiti richiesti dagli accordi internazionali stipulati per tali operazioni. Si assicura pertanto che nella circostanza sono state promosse tutte le iniziative utili affinché il trasporto venisse effettuato in regime di massima sicurezza e con l'adozione dei previsti dispositivi di prevenzione per la tutela della popolazione e del personale impiegato nei servizi di scorta e sicurezza".


In chiusura Quaranta ha sottolineato come la Liguria viva un momento di grande fragilità, stretta dalle emergenze del dissesto idrogeologico, che ha causato a gennaio la frana sulla linea ferroviaria per Ventimiglia e dei gravi problemi ambientali e occupazionali che vanno dalla discarica di Pitelli alla Spezia, alla centrale Tirreno Power chiusa in questi giorni dalla magistratura per non avere rispettato alcune prescrizioni imposte dall’Autorizzazione integrata ambientale.

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