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Molo Pagliari diventa Via della memoria | Foto

Taglio del nastro del monumento "Le ali della libertà", e del percorso dedicato all'esodo dei cittadini ebrei che negli anni quaranta si imbarcarono su Fede e Fenice verso la terra promessa.

entro fine dell'anno il completamento dei lavori
Molo Pagliari diventa Via della memoria

La Spezia - "Io ero qui settant'anni fa, ero nella pancia della mia mamma". Sono le parole di Rachel una signora israeliana 73enne che all'inaugurazione della Via della memoria e del percorso dedicato alle vicende di Exodus al Molo Pagliari, ha avvicinato il sindaco Pier Luigi Peracchini per mostrargli una foto di gruppo nella quale sono presenti anche suoi genitori proprio sul molo e prossimi all'imbarco per la terra promessa.
Di storie come questa, la Spezia ne può raccontare tantissime proprio perché nonostante la città fosse stata distrutta dai bombardamenti, la popolazione trovò la forza di aiutare gli altri. Ed è con questo concetto, basato sui valori della fratellanza e della condivisione, che la Spezia ha voluto dedicare a quei giorni il Percorso della memoria, un monumento e un'esposizione al Terminal 1 dal titolo "Dalla terraferma alla Terra Promessa, Alya Bet dall'Italia a Istraele, 19456- 1948" curata da Rachel Bonfil e Fiammetta Martegiani del Muza - Eretz Israel Museum di Tel Aviv.
Le celebrazioni si sono aperte al Molo Pagliari dove è stata scoperta prima il cartello stradale che sancisce l'inizio della passeggiata, che verrà completata entro fine anno, una targa che indica l'inizio del percorso, il monumento "Sulle ali della libertà" di Jacopo Maugeri, Alessandro Tognetti, Studio M2B Progetti - Paolo Maloni e Ivano Barcellone; la scultura in marmo è stata ideata dal maestro Walter Tacchini, esponente della cosiddetta Arte Sociale.
"Questo è un momento davvero importante - ha dichiarato Carla Roncallo - perchè siamo arrivati al termine di un percorso lungo e tortuoso. Per noi è davvero un traguardo e abbiamo finalmente occasione di lasciare a tutta la città una testimonianza importante. Entro fine anno questa parte sarà pronta e passaremo da una zona che in passato era chiusa con il filo spinato a un'area per tutti. Oltre al Comune e alla Fondazione che hanno contribuito voglio ringraziare anche l'impresa Trevi che ha completato i lavori a tempo record".
"Questo giorno - ha detto il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - ci porta alla mente la brutalità dell'uomo e come la stessa umanità sia capace di enormi atti di coraggio e solidarietà. La Spezia con le vicende che hanno portato a Exodus lo ha saputo dimostrare. Questa storia tocca tutti e ci lascia un messaggio importante: il bene deve vincere. Il sindaco Rosaia nel '96 è stato il primo a riconoscerne l'importanza e il lavoro fatto dalle amministrazioni che mi hanno preceduto. Ringrazio anche per il suo immenso lavoro di ricerca Marco Ferrari".
"Qui è stata data la voce a un popolo distrutto - ha dichiarato la vice ambasciatrice, Ofra Farhi - a sua volta da altre persone che non avevano più niente ma non avevano dimenticato la loro umanità. Ada Sereni e Yehuda Arazi erano persone diverse e riuscirono a compiere un grande gesto. Noi oggi continuiamo a ricordare il passato e a tenere viva la memoria".
Le cerimonie al Molo Pagliari sono state accompagnate da musiche ebraiche e dall'inno di Israele. Era presente una folta delegazione di cittadini istraeliani. Tra di loro uno si è avvicinato al sindaco mostrandogli un plico contenente le vicende di Fede, Fenice e Molo Pagliari e aiutato da una traduttrice ha detto: "Vorrei organizzare dei viaggi turistici per portare da Israele e mostrargli questa città".

La giornata si è conclusa al Terminal 1 in Largo Fiorillo dove è stata inaugurata la mostra "Dalla terraferma alla Terra Promessa, Alya Bet dall'Italia a Istraele, 19456- 1948" curata da Rachel Bonfil e Fiammetta Martegiani del Muza - Eretz Israel Museum di Tel Aviv.
" Abbiamo portato questa mostra qui- ha detto Olry Bah, nipote di Yehuda Arazi - perchè la Spezia ha un ruolo fondamentale per la nostra storia. L'idea di oggi è quella di commemorare gli sforzi di tutti, anche di un eroe come Arazi e da tutti i cittadini della Spezia".

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