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Ultimo aggiornamento: Sabato 24 Agosto - ore 00.51

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Mobilità, progetto da 40 milioni per diventare smart city

Il Comune ha presentato la proposta per ottenere risorse dal ministero dei Trasporti. Si prevede l'acquisto di 22 nuovi filobus, la ristrutturazione delle fermate, l'ampliamento dei parcheggi di Piazza d'Armi e del Palasport e un hub a Migliarina.

Nuove linee elettriche
Mobilità, progetto da 40 milioni per diventare smart city

La Spezia - Nuovi mezzi e nuove infrastrutture, per una mobilità che sia davvero da smart city. Nel progetto che l'amministrazione comunale ha presentato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a fine 2018 c'è tanto, praticamente tutto quello che servirebbe per rivoluzionare in senso moderno il trasporto pubblico cittadino. E infatti l'ammontare delle spese che Palazzo Civico vorrebbe vedere coperte tramite le risorse che il ministero ha messo a bando, per un totale di 2,5 miliardi di euro, è pari a 40milioni di euro. A questi si aggiungerebbero poco meno di 1,8 milioni, che sarebbero messi sul piatto da Atc Esercizio.

Oltre all'acquisto di una ventina di filobus da 12 e 18 metri (rispettivamente 18 e 4 nuovi mezzi), il Comune ha inserito nel progetto anche la revisione della viabilità nei dintorni della stazione ferroviaria di Migliarina - che diventerebbe punto di partenza del Cinque Terre Express e andrebbe dunque ad accogliere i bus turistici - e la realizzazione di strutture leggere per implementare in maniera importante il numero dei parcheggi nelle aree di interscambio di Piazza d'Armi e del Palazzetto dello sport (scarica il dettaglio qui).

La presentazione del progetto si è svolta questa mattina in una conferenza stampa nella quale sono intervenuti il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, l’assessore alla Mobilità e al Trasporto pubblico locale, Kristopher Casati, l’amministratore delegato di Atc Esercizio, Francesco Masinelli, e il dirigente comunale del settore Mobilità e Trasporto pubblico locale, Gianluca Rinaldi.

In seguito alla stesura del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), la città ha presentato la sua proposta ad hoc per accedere al bando nazionale, così da attuare una serie di interventi con l’obiettivo di contenere al massimo le criticità emerse dalle analisi del Pums, con particolare riferimento alla filoviarizzazione e al potenziamento dell'utilizzo dei parcheggi di interscambio, tenendo conto che le stesse misure contribuiscono anche al perseguimento degli obiettivi contenuti nelle disposizioni comunitarie e nazionali sulla sostenibilità della mobilità.

“La Spezia vanta una grande tradizione filoviaria - ha dichiarato il sindaco -. Fra le prime città italiane, infatti, nel febbraio 1906, ha aderito alla sperimentazione inaugurando una linea dal centro a Fezzano. In virtù della nostra storia, e poiché crediamo che la direzione da perseguire sia la sostenibilità ambientale per cambiare insieme la mobilità spezzina, il filobus tornerà ad essere il protagonista delle nostre strade. Il progetto da 41 milioni di euro vuole ambire, infatti, a migliorare la qualità dell’aria della città riconquistando il primato del filobus, pensandolo come un novello metrò”.
“La nostra città - ha spiega l’assessore alla Mobilità Kristopher Casati - subirà profonde modifiche urbanistiche e funzionali che in parte si stanno già manifestando ed in parte saranno evidenti tra pochi anni. Grazie alla forza dell’esperienza, della sinergia, dell’unione e della responsabile cooperazione si può determinare il cambiamento dell’attuale realtà. Questo progetto è destinato davvero a ridisegnare La Spezia come città sostenibile, cambiando lo scenario della mobilità”.

I Comuni che hanno partecipato al bando avranno tempo sino al 30 marzo per presentare eventuali integrazioni che saranno richieste dagli uffici del Mit, poi, prima dell'inizio dell'estate dovrebbe arrivare il verdetto.
Palazzo Civico ha ovviamente le dita incrociate, con la convinzione di aver presentato un progetto di valore sotto il profilo tecnico, in grado di apportare grandi miglioramenti alla mobilità locale sotto il profilo ambientale e anche dal punto di vista del servizio: quando l'intero sistema sarà a regime nelle fermate del centro transiterà un filobus ogni quattro minuti. Anche linee a servizio dei parcheggi di interscambio, infatti, saranno elettriche, oltre alle linee 1 Pegazzano - Migliarina, 2 Chiappa - Bragarina, 3 Chiappa - Felettino, 12 Pegazzano - Favaro, 37 Via Fiume Fs - Zona industriale Melara e il servizio per le crociere. Per il rinnovamento della flotta si stima una spesa di 24 milioni di euro, accompagnata da quella per la ristrutturazione di quasi tutte le fermate.

“Abbiamo svolto un lavoro di equipe, realizzando un progetto ambizioso che ha tenuto conto delle domande del presente della città, come l'incremento dei traffici crocieristici e la necessità di una flotta più moderna. Tra le motorizzazioni, oltre al diesel-ibrido stiamo guardando con attenzione al Gnl, che è una opportunità del nostro territorio”, ha aggiunto Masinelli.
“In solo un anno abbiamo raggiunto l'approvazione del Pums e abbiamo steso un progetto che lo attua in buona parte - ha concluso Rinaldi -. Ogni giorno alla Spezia ci sono 300mila spostamenti e sappiamo che il 13 per cento è in bus e il 61 per cento in auto. Vogliamo cambiare queste cifre. Speriamo che il ministero premi la nostra proposta, vorrebbe dire che nel giro di un paio di anni potremo vedere un sistema della mobilità decisamente diverso”.

Gli interventi

- il rinnovo e il miglioramento del parco veicolare;
- il potenziamento e la valorizzazione delle linee filoviarie esistenti;
- la realizzazione di linee filoviarie e l’estensione/implementazione della rete di trasporto rapido di massa, anche con sistemi ad impianti fissi di tipo innovativo.
- il potenziamento della infrastruttura filoviari, tramite la riorganizzazione delle linee urbane, creazione di nuove tratte filoviarie e completamento delle infrastrutture;
- il potenziamento dei veicoli attraverso l’acquisto di nuovi mezzi filoviari, l’introduzione dei 18 metri, l’adeguamento di parte degli esistenti e l’implementazione ed il rinnovo del parco dei mezzi speciali a supporto della filovia; - la ristrutturazione delle fermate;
- la centralizzazione semaforica e l’evoluzione del sistema di centralizzazione tramite integrazione di nuove componenti e nuovi applicativi sul sistema esistente, con l’obiettivo di efficientarne l’utilizzo e le prestazioni;
- il potenziamento dei Poli di interscambio tra mobilità privata e trasporto Pubblico, con particolare riferimento alla Stazione di Migliarina e ai Parcheggi Palasport e Piazza d’Armi;

In relazione al progetto di Migliarina, il Comune della Spezia ha avviato un’attività di coordinamento con Rfi volta ad un sinergico intervento per la realizzazione delle opere infrastrutturali per la creazione del nuovo capolinea 5 Terre Express e rinnovare il volto della stazione.

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