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Mercati e movida, prorogate le ordinanze del sindaco Peracchini

Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza sanitaria da Covid-19: prorogate la regolamentazione dei mercati settimanali e i provvedimenti di contenimento della vita serale in città.

Tutte le restrizioni

La Spezia - Il sindaco Pierluigi Peracchini ieri ha firmato l’ordinanza che dispone di prorogare, per motivi di sicurezza, la regolamentazione dei mercati settimanali del martedì e del venerdì, per tutta la durata dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 attualmente in corso.

Per quanto riguarda il mercato settimanale di via Prosperi (del martedì), le misure organizzative contemplate nell’ordinanza sindacale sono le seguenti:
- una nuova ubicazione dei posteggi lato palazzi al fine di consentire l’apertura di 3 varchi di emergenza;
- la chiusura dell’ingresso al Parco XXV aprile insistente su via Prosperi durante l’orario di svolgimento del mercato;
- un’apposita segnaletica verticale all’ingresso e all’uscita del mercato indicante l’obbligo di sostare in un’area di massimo 60 centimetri sul fronte vendita dei banchi, l’obbligo di mantenere la distanza minima di 1 metro dagli altri utenti e dagli operatori del mercato;
- l’obbligo per tutti coloro che accedono all'area di mercato, compresi gli operatori del mercato, di indossare correttamente dispositivi a protezione delle vie respiratorie, ad esclusione dei bambini al di sotto dei 6 anni, nonché dei soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

Per quanto riguarda il mercato settimanale di viale Garibaldi (del venerdì), le misure organizzative contemplate nell’ordinanza sindacale sono le seguenti:
- una linea a tratteggio di demarcazione del corridoio centrale del mercato, per garantire il passaggio in sicurezza degli utenti; gli operatori titolari di posteggio dovranno posizionare le proprie attrezzature di vendita senza superare detta linea di demarcazione;
- un’apposita segnaletica verticale agli ingressi e alle uscite del mercato indicante l’obbligo di sostare in un’area di massimo 60 centimetri sul fronte vendita dei banchi, l’obbligo di mantenere la distanza minima di 1 metro dagli altri utenti e dagli operatori del mercato;
- l’obbligo per tutti coloro che accedano all'area di mercato, compresi gli operatori del mercato, di indossare correttamente dispositivi a protezione delle vie respiratorie, ad esclusione dei bambini al di sotto dei 6 anni, nonché dei soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

Per quanto riguarda i mercati di recupero del mercato settimanale di viale Garibaldi (del venerdì), uno in programma domenica 18 ottobre e l’altro in data da destinarsi, con ubicazione in via Chiodo, via Diaz e Passeggiata Morin, è previsto:
- di predisporre apposita segnaletica verticale all’ingresso e all’uscita del mercato indicante l’obbligo di sostare in un’area di massimo 60 centimetri sul fronte vendita dei banchi, l’obbligo di mantenere la distanza minima di 1 metro dagli altri utenti e dagli operatori del mercato;
- l’obbligo per tutti coloro che accedano all'area di mercato, compresi gli operatori del mercato, di indossare correttamente dispositivi a protezione delle vie respiratorie, nonché dei soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

L’ordinanza firmata dal sindaco Peracchini prevede inoltre l’obbligo per gli operatori dei mercati settimanali del martedì, del venerdì e dei mercati di recupero del venerdì di:
- pulire e igienizzare le attrezzature prima dell’inizio delle operazioni di vendita;
- mettere a disposizione della clientela prodotti igienizzanti per le mani;
- rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro dagli altri operatori anche nelle operazioni di carico e scarico;
- in caso di vendita di abbigliamento, mettere a disposizione della clientela guanti
monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia la merce, toccandola;
- usare guanti “usa e getta” e sistemi di disinfezione delle mani, in particolare nelle operazioni di pagamento;
- in caso di vendita di merci usate obbligo da parte degli operatori interessati di igienizzare capi di abbigliamento e calzature usati prima che siano posti in vendita.

Inoltre il sindaco ieri ha firmato l’ordinanza che dispone la proroga dei provvedimenti di contenimento del fenomeno movida. Il provvedimento fa seguito al DPCM del 13 ottobre scorso che ha previsto fino al 13 novembre 2020 importanti restrizioni visto l’aggravarsi del quadro epidemiologico dell’incidenza dei casi Covid-19. Quadro che per il comune della Spezia, pur caratterizzato da un sensibile miglioramento, non consente allo stato di ritenere superate le criticità esistenti legate al fenomeno movida, determinate prevalentemente dall’abuso di sostanze alcoliche vendute per asporto senza limitazione di orario dai pubblici esercizi e, in misura prevalente, dagli esercizi di vendita alimentari.

Questo fenomeno, associato agli episodi di assembramento e all’abbandono delle bottiglie di vetro e alla loro frantumazione nelle zone della movida, principalmente nelle ore serali e notturne, determinano le note problematiche di rischio sanitario e di danni al decoro e al patrimonio culturale

Da qui l’ordinanza sindacale di proroga delle misure di contenimento del fenomeno movida: nelle serate del venerdì e del sabato, a far data da oggi, venerdì 16 ottobre e fino al 13 novembre 2020, nell’ambito territoriale tra via Aldo Ferrari, via Fiume (da via Monteverdi fino a piazza Saint Bon), via XX Settembre, galleria Spallanzani, via Crispi, Viale Italia, passeggiata Morin e viale Amendola, dalle ore 21 e fino alle ore 6 è vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche di qualunque gradazione e di bevande in contenitori di vetro; è ammessa invece la somministrazione di bevande alcoliche all’interno degli esercizi a ciò autorizzati, comprese le aree pertinenziali a ciò abilitate e attrezzate, temporaneamente autorizzate per l’occupazione. È inoltre disposta la chiusura alle ore 21 e fino alle ore 6 di tutti gli esercizi di vicinato, e le medie e grandi strutture di vendita alimentari.

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