Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 10 Dicembre - ore 13.41

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Melley: "Perché il Comune ha messo l'area Mardichi nel dimenticatoio?"

Il presidente della Fondazione a CDS: "La Festa della Marineria a fine agosto non è destagionalizzazione. Camec, ex Trianon ed ex Odeon sono state occasioni perse".

Melley: "Perché il Comune ha messo l'area Mardichi nel dimenticatoio?"

La Spezia - "Per allungare la stagione turistica bisogna organizzare eventi che escono dai mesi estivi, se si rimane dentro questo perimetro non si attua alcuna destagionalizzazione. Ho trovato intelligente la collocazione dell'ultima edizione, che si è svolta all'inizio di ottobre".
Matteo Melley, presidente della Fondazione Carispezia è critico nei confronti delle giustificazioni che hanno portato allo spostamento della Festa della Marineria dalla metà di luglio alla fine di agosto, nei giorni compresi tra il 27 e il 30 del mese.
"Inoltre - prosegue il presidente della fondazione di Via Chiodo, nel corso di una lunga intervista con CDS che sarà pubblicata domani - si pone un tema oggettivo: che cosa succederà in città a luglio, nel periodo centrale dell'estate? Insieme al Comune stiamo valutando come riempire quel periodo, oltre all'appuntamento ormai tradizionale con lo Spazio Boss alla Pinetina, che però si rivolge ad un pubblico piuttosto giovane".
Con i chiari di luna attuali sarà difficile poter contare su qualche evento di grande richiamo, capace di sopperire anche solamente in parte ad una quattro giorni roboante come la Festa della Marineria. Interpellato da CDS l'assessore comunale Luca Basile fa sapere che l'amministrazione sta cercando di confermare le presentazioni di libri al Castello San Giorgio, che tanto sono piaciute lo scorso anno, e che si cercherà di rafforzare il profilo culturale di Boss implementando le attività legate alla gallery, alle proiezioni e agli incontri, potendo così rivolgere l'offerta ad un pubblico più variegato, anche dal punto di vista anagrafico.

Entrati nell'ambito culturale, nel corso della chiacchierata con il presidente Melley non abbiamo resistito alla tentazione di chiedere se non sia possibile anche alla Spezia un intervento diretto della Fondazione nel sistema museale.
"Ci sono enti che partecipano alla gestione di strutture espositive, come nel caso del Museo Egizio di Torino, dove le due Fondazioni locali hanno investito milioni e milioni di euro per la riqualificazione che è stata presentata ieri. Altrove ci sono fondazioni che hanno creato da zero un museo, e in questo senso ci sembra molto stimolante quello che ha fatto la Fondazione Cassa di risparmio di Modena: ha acquisito un vecchio ospedale dal Comune e ha affidato a Gae Aulenti una progettazione che è sfociata nella creazione di uno spazio che sarà dedicato alla Biblioteca Estense e la parte restante ad altre mostre. Se non si possa pensare ad una soluzione simile per il Camec? Beh - risponde Melley - nel periodo della direzione di Bruno Corà avevamo provato a dare un contributo con l'esperienza di 'La Spezia arti visive', successivamente naufragata. Inoltre oggi è ormai una struttura indirizzata in un certo modo, che è però diverso da quella che è la nostra visione. Riteniamo che servano spazi da dedicare ad un book shop, a una caffetteria, sono cose che al momento non mi sembrano fattibili".
Ritorna alla mente, allora, il periodo in cui la Fondazione sembrava molto interessata ad acquisire l'ex Teatro Trianon, in Via Manzoni, oggi sede di uffici e di un call center. "Sì - conferma Melley - pensavamo a qualcosa di questo genere, ma più vicino alla linea gestionale del Teatro del Sale di Fabio Picchi, a Firenze. Non a caso all'arte di unisce l'aspetto commerciale e culinario".

Ma se quella dell'ex Trianon era una trattativa difficile da portare a termine perché dall'altra parte c'era un privato, diverso è il discorso che riguarda un altro edificio, nel quale evidentemente la Fondazione Carispezia avrebbe investito energie e risorse.
"L'ex cinema Odeon avrebbe potuto rappresentare qualcosa di veramente importante. Come accade in altre città avremmo potuto riqualificare dal punto di vista urbanistico e sociale un intero quartiere, quello Umbertino, con un intervento rivolto ai giovani, moderno e commercialmente all'altezza della situazione. Ce ne sarebbe stato bisogno, visto che un recente studio ci colloca tra le città a maggior rischio banlieue. A Torino l'amministrazione Chiamparino ha trasformato il quartiere di San Salvario da area degradata a cuore pulsante della movida grazie ai centri culturali, al teatro, al jazz e ai ristoranti. Mi auguro che la Mediateca regionale possa innescare un percorso del genere, ma non so quanto questo possa concretizzarsi e con quale facilità".

L'ultimo sassolino, in fatto di edifici che avrebbero potuto avere una destinazione che nei progetti di Melley e della Fondazione erano più incisivi ed economicamente sostenibili, il presidente se lo toglie parlando dell'area Mardichi.
"Era stata inserita dal Comune nella lista degli immobili da ottenere indietro nell'ambito del federalismo demaniale - ricorda - e noi avevamo predisposto un piano per la valorizzazione, mettendo sul tavolo la nostra disponibilità ad investire per un progetto importante. Siamo scesi a Roma, insieme al Comune, per incontrare i vertici del Demanio, della Marina militare e della Cassa depositi e prestiti, ma alla fine la questione è stata liquidata con poche parole. Da allora il tema giace nel dimenticatoio. Perché un progetto con un possibile finanziatore è stato abbandonato? Dopo l'acquisizione del Falcomatà da parte del Comune mi attendevo un impegno su questo fronte, invece non è stato fatto niente. Peccato, quella della Mardichi sarebbe un'area davvero interessante sulla quale far intervenire architetti di prim'ordine, per ottenere un intervento di grande qualità".
Ma per ora tutto tace. E visti i tempi con i quali si portano a compimento i trasferimenti, c'è tutto il tempo per studiare con calma e successivamente lanciare un concorso internazionale di idee.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News