Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 23 Gennaio - ore 22.22

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Medici e infermieri danno le spalle al Sant'Andrea: "La sanità è stata uccisa" | Foto

Personale medico e infermieristico in manifestazione: "Senza personale medico, restano solo i miracoli. Servono assunzioni a tempo indeterminato".

lutto al braccio e campane a lutto

La Spezia - Medici e infermieri danno le spalle al Sant'Andrea e portano il lutto al braccio. E il coro unanime che si leva da Via Veneto è "Assunzioni a tempo indeterminato subito". Poi, alle 13 circa, anche le campane della chiesa hanno suonato a lutto in memoria di chi ha perso la vita contro il Covid-19.
Una giornata piena di simboli quella dei medici e degli infermieri che questa mattina, incastrandosi con i turni di lavoro per garantire comunque la continuità di servizio, hanno indossato camici e mascherine per manifestare il proprio dissenso per una sanità "uccisa", come l'hanno definita loro, sia a livello locale che nazionale.
L'iniziativa di questa mattina è stata organizzata dai sindacati Anaao e Nursidind che raccolgono medici e infermieri ma era rivolta anche a chi non era iscritto alle sigle. L'adesione è stata importante e almeno una trentina di persone si sono posizionate, dando le spalle volutamente al Sant'Andrea, con cartelli eloquenti: "Senza medici e infermieri restano solo i miracoli","Non bastano i ringraziamenti servono risorse", "Spezia e Sarzana unite per un nuovo pubblico ospedale... Pubblico!".
La necessità di assunzioni era riassunta in un altro esaustivo cartello che recitava: "All'ospedale di Sarzana 1 medico di guardia per 135 pazienti". Un tema questo sottolineato anche dalle delegazioni sindacali presenti in manifestazione, alla quale hanno portato la loro solidarietà anche Jacopo Ricciardi di Rifondazione comunista e Rino Tortorelli del Manifesto per la Sanità pubblica.
"Il lutto al braccio è per la carenza cronica di personale e perché non possiamo dimenticare i morti Covid - ha detto Assunta Chiocca del Nursind -. Noi non abbiamo un territorio abbastanza forte e non c'è personale. Ci sono problemi all'interno anche di un'ospedale 'pulito'. Non si riesce a contenere il contagio, non ci sono tamponi strutturati per il personale all'interno, che si sta ammalando, e non abbiamo possibilità di sostituirlo. Ci sono stati troppi contagi e molti mancavano già prima. Le assunzioni a tempo determinato non garantiscono la continuità perché sopperiscono appena a quelle che sono le nostre esigenze. La maggior parte sono infermieri appena laureati che hanno necessità di acquisire competenze, quindi non vanno a garantire il supporto, oppure sono interinali che hanno soltanto cambiato tipologia di contratto che quindi non ha coperto una carenza già esistente".
"La manifestazione è la più inclusiva possibile - ha detto Michela Ardini segretaria Anaao della Spezia - , quindi racchiude medici, infermieri, iscritti e non iscritti. Il problema che trattiamo interessa tutti e vorremmo coinvolgere anche la popolazione perché quello che accade a noi si riversa sull'utenza. Chiediamo assunzioni a tempo indeterminato per garantire la sicurezza del servizio. E' fondamentale, l'apparenza di aver coperto una casella nell'orario non basta più. In quella copertura formale deve esserci qualcosa di sostanziale. Pensiamo a Sarzana: un medico di notte per 135 pazienti non è sufficiente. E' una situazione rischiosa per tutti. Chiediamo di lavorare in maniera decorosa. La sanità nazionale è in lutto, è stata 'uccisa'. Le restrizioni sono arrivate al punto di snaturarla e destrutturarla. E' importante che le persone lo capiscono. Noi abbiamo fatto il possibile, mobilitarsi è l'unica strada rimasta".
Marco Santini, medico dell'Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani Emergenza Area Critica ha spiegato: "Mancano i medici e gli infermieri, i tecnici delle varie figure professionali. Contestiamo il fato che sono stati buttati via i mesi che potevano essere utilizzati, dalla fine del lockdown, per fare i concorsi. A fronte del piano di assunzioni, varato dall'azienda a gennaio 2019, non è stato fatto nulla. Si trattava di impieghi con deroghe date anche in più da Alisa all'azienda. Tutto questo non è stato fatto. In questa situazione noi subiamo una carenza strutturale di un ospedale che lavora tantissimo, provinciale, che serve anche l'alta Lunigiana. La Spezia è un'isola rispetto ad altri centri provinciali: distiamo 100 chilometri dai policlinici più vicini come Genova, Pisa e Parma. E' una condizione unica in tutto il centro nord. Una situazione simile si trova solo scendendo fino a Grosseto. Possiamo fare rete con queste distanze e con questo sistema? No. Abbiamo anche un ospedale fatiscente e non possiamo dimenticare che la giunta di centro destra ha boicottato il progetto del nuovo ospedale nel novembre dell'anno scorso. Infine la carenza di posti letto è inferiore a quanto stabilito dal decreto Balduzzi. Questa miscela è esplosiva".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fotogallery

Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News