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Maxi sequestro mucca pazza, Federmacellai tranquillizza sulla carne in vendita

Maxi sequestro mucca pazza, Federmacellai tranquillizza sulla carne in vendita

La Spezia - A seguito del sequestro effettuato nel Porto di La Spezia di mangimi considerati pericolosi per la salute degli animali da allevamento e da macello e quindi dei consumatori finali, Federmacellai Confcommercio tranquillizza gli spezzini per quel concerne il consumo di carne. "Il sequestro effettuato, infatti, da quanto abbiamo saputo - spiegano il direttore Roberto Martini e Stefano Saccomani, presidente Federmacellai - ha mirato ad una azione di controllo e blocco di mangimi considerati pericolosi, che non è certo avrebbero potuto provocare danni alla salute degli animali e quindi aumentare i rischi di nuove epidemie. Non si è sequestrata carne. Questo è giusto e doveroso segnalare!
Come Macellai spezzini possiamo confermare che la carne che mettiamo quotidianamente in vendita è controllata e certificata da numerosi test e controlli, anche e soprattutto dalle Asl. Quindi è sana e assolutamente non pericolosa per la salute di chi la consuma".

"È gusto dare comunicazioni ed informazioni - aggiungono da Confcommercio - , ma è altrettanto giusto darle corrette, perché a seguito dei numerosi e troppo spesso infondati allarmi chi ci rimette è il settore alimentare, che perde miliardi di euro e vede messi a rischio posi di lavoro. Da quando infatti l’allarme è scoppiato in Italia sono già stati bruciati 15 miliardi di euro. In Italia a fronte di due casi registrati e nessun decesso. Decessi che invece vi sono stai in Inghilterra, Francia (dove i controlli sono meno rigidi dei nostri) e poi in Vietnam, Indonesia, Egitto, Cina e Thailandia. L’allarme pandemico, però, ha portato i consumi di pollame a una diminuzione dell’80%, provocando delle perdite per il settore di due miliardi di euro, per poi scoprire che nessun allevamento italiano era stato contaminato.
Si tratta quindi di “disastri mancati” che hanno smentito costantemente le previsioni catastrofiche di milioni di morti ed emergenze sanitarie gigantesche. Le fobie ingiustificate che si sviluppano hanno però messo in ginocchio un intero settore dell’economia del paese, portando alla chiusura centinaia di aziende e facendo perdere il lavoro a migliaia di persone. Spezia inclusa".

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