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Ultimo aggiornamento: Sabato 18 Agosto - ore 20.50

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Marco Zoppi intervistato su rischio professionale medico e tutela del patrimonio del professionista

Marco Zoppi intervistato su rischio professionale medico e tutela del patrimonio del professionista

La Spezia - Responsabilità medica e rischio professionale medico: la Riforma Gelli.
Quello della ‘’Responsabilità Medica’’ è un concetto al quale si fa riferimento nella valutazione dei casi nei quali ha luogo una contesa tra medico e paziente nella quale quest’ultimo denuncia di aver ricevuto un danno dovuto all’imperizia, all’omissione e all’errore professionale del primo. Lo spinoso argomento ha fatto da fulcro al dibattito politico degli scorsi mesi, dettando l’approvazione della riforma Gelli dello scorso marzo, che ha ridefinito i limiti di applicazione della responsabilità professionale medica e del conseguente rischio professionale medico. La nuova legge ha altresì chiarito ed evidenziato le differenze tra la responsabilità contrattuale civile che fa capo alle strutture socio-sanitarie e quella extracontrattuale riferita ai medici. Le norme introdotte a marzo dalla legge 8 marzo 2017 n. 24 hanno inoltre sancito l’obbligo di sottoscrizione di una polizza assicurativa per le strutture socio-sanitarie, integrando le precedenti disposizioni in vigore dal 2012, che sottoponevano allo stesso obbligo i professionisti del settore medico.

Responsabilità medica e rischio professionale medico: è possibile proteggere il patrimonio del professionista?
Questo approfondimento ha lo scopo di fare luce sull’opportunità di determinare un programma di tutela volto a proteggere il patrimonio dei medici dal rischio professionale medico, ossia dal rischio di rivalse da parte dei loro pazienti in caso di accertata responsabilità medica. Tralasceremo quindi di approfondire gli aspetti più strettamente connessi all’ambito giuridico ed in particolare la posizione del paziente, più specificamente oggetto della recente riforma.

Diamo spazio all’esperto di Trust: Marco Zoppi
Per questo motivo abbiamo deciso di avvalerci del supporto di Marco Zoppi, fondatore di Global Capital Trust e premio Fee Only 2012 e 2013 come miglior advisor fiscale. Marco Zoppi è anche uno strenuo sostenitore dei vantaggi del trust ed è stato recentemente impegnato in un roadshow che ha permesso ai risparmiatori di tutto il mondo di prendere coscienza dei numerosi benefici connessi all’impiego di quest’istituto.

Dott. Marco Zoppi, i medici sono più soggetti oggi alle dispute giudiziarie? Perchè?
‘’Il rischio professionale medico con conseguenti rivalse mosse dai pazienti e dai loro parenti è un problema attuale e crescente: la medicina, infatti, non è in grado di garantire risultati uniformi su tutti i pazienti, perché ciascun organismo reagisce in modo diverso agli interventi terapeutici, ed espone pertanto gli operatori sanitari a contestazioni e controversie. Non è un caso, dunque, se negli ultimi 5 anni il numero dei contenziosi medici sia cresciuto in maniera esponenziale: si stima, per esempio, che il solo Tribunale di Roma abbia depositato un numero di denunce operate a carico di medici e strutture sanitarie superiore di 3 volte a quello del quinquennio precedente.
E’ perciò facile comprendere quanto sia importante attuare un programma di tutela in grado di proteggere il patrimonio dei professionisti attivi nel settore medico dal rischio professionale medico, che potrebbe concretizzarsi in un obbligo di risarcimento’’.


Dott. Marco Zoppi, l’aumento dei contenziosi mette in pericolo il patrimonio dei medici. Cosa si può fare per proteggere i beni dei professionisti?
“In passato i medici non sono stati adeguatamente formati riguardo ai limiti dei loro contratti assicurativi e si sono di conseguenza trovati impreparati e spiazzati di fronte al manifestarsi dell’inefficacia delle loro polizze. Il consistente incremento dei contenziosi ha acuito questo problema, accrescendo il generale livello di sensibilità di tutto l’ambiente medico verso il tema della efficace protezione del patrimonio familiare’’.

Marco Zoppi, come si può sopperire ai limiti delle polizze assicurative?
“La lunga esperienza internazionale che ho maturato insieme a Global Capital Trust (la trust company fondata da Marco Zoppi ha sede in Svizzera ed ha succursali in Lussemburgo e Cina e vanta una completa expertise in trust e fiscalità internazionale), mi consente di proporre ai medici un approccio innovativo in grado di risolvere a monte il problema causato dai limiti delle polizze assicurative e di proteggerli efficacemente dal rischio professionale medico.
Con il Trust, infatti, è possibile evitare di dover far fronte con il patrimonio personale ad un eventuale obbligo di risarcimento per imperizia: questo negozio è infatti fondato sulla segregazione patrimoniale ed è pertanto assimilabile in chiave metaforica ad una cassetta di sicurezza, che protegge con efficacia tutti i beni che in essa vengono introdotti.
Per fare in modo che il trust produca i suoi effetti segregativi è necessario però che questo sia stipulato in bonis, che sia irrevocabile e discrezionale. E’ necessario, inoltre, che la figura del trustee non coincida con quella del disponente: non sono accettabili, in questo contesto, i trust autodichiarati’’.


Dott. Marco Zoppi, di quali ulteriori benefici può godere chi conferisce i propri beni in un Trust?
“I vantaggi permessi dall’uso del trust non si esauriscono con la segregazione del patrimonio: il trust immobiliare, per esempio, sconta le tasse di donazione e successione. L’aliquota prevista è del 4% del valore catastale dell’immobile e prevede una franchigia di un milione di euro per ogni beneficiario. L’aliquota, inoltre, si riferisce al valore catastale indicato da un valore catastale non più aggiornato da diverso tempo e quindi parecchio conveniente.
Questi benefici, però, sono vicini ad un drastico taglio: a breve l’Italia dovrà adeguare il suo sistema di tassazione relativo al trust immobiliare alla media europea, che è pari al 25%.
In funzione di queste considerazioni, è proprio questo il miglior momento possibile per conferire un immobile in un trust. In questa fase, infatti, è ancora possibile sollevare i beneficiari da ulteriori costi di riscatto dell’immobile, sfruttando la conveniente leva fiscale successoria.
Il trust, dunque, è uno strumento efficiente e sicuro in grado, oltre che di garantire la segregazione del bene, anche di assicurare un’ottimizzazione della pianificazione successoria’’.


Grazie dott. Marco Zoppi. Il suo intervento ci ha aiutati ad inquadrare meglio tutti gli aspetti più controversi del rischio professionale medico e di approfondire la conoscenza del trust.
“Grazie a Voi. Buon lavoro!”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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