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Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Giugno - ore 12.43

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Manutenzioni scolastiche, studenti pronti a rimboccarsi le maniche | Foto | Video

Non solo critiche, ma anche tante proposte nell'incontro tra i rappresentanti degli istituti superiori e il presidente della Provincia Federici. La prossima settimana il primo appuntmaento di un tavolo di confronto permanente che valutera le ipotesi.

Manutenzioni scolastiche, studenti pronti a rimboccarsi le maniche<span class=´linkFotoA1´ style=´color: #000´> | <a href=´/fotogallery/Studenti-in-piazza-contro-il-freddo-2200_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´ style=´Font-size: 33px´>Foto</a></span><span class=´linkFotoA1´ style=´color: #000´> | <a href=´/videogallery/Corteo-degli-studenti-per-protestare-1097.aspx´ class=´FotoVideoA1´ style=´Font-size: 33px´>Video</a></span>

La Spezia - Un primo incontro con spunti interessanti, quello avvenuto questa mattina tra i rappresentanti degli studenti e i vertici della Provincia, a margine della manifestazione che ha visto scendere in piazza centinaia di ragazzi (leggi qui) per protestare contro il malfunzionamento degli impianti di riscaldamento e gli spifferi che penetrano nella aule dagli infissi e più in generale per una migliore manutenzione degli stabili.
Interventi propositivi, quelli dei rappresentanti della Consulta provinciale studentesca e dei rappresentanti dei singoli istituti, che hanno sorpreso positivamente il presidente della Provincia Massimo Federici e l'ingegner Gianni Benvenuto, responsabile del settore tecnico dell'ente di Via Veneto.

A rompere il ghiaccio nel faccia a faccia che ha avuto luogo nella sala del consiglio provinciale allo scopo di ottenere un tavolo di confronto permanente sul tema delle manutenzioni è stato Paolo Melillo, presidente della Consulta provinciale: "Non basta intervenire su caldaie e termosifoni se le finestre restano nelle stesse condizioni. Sappiamo e comprendiamo che la situazione è difficile dal punto di vista delle risorse a disposizione, ma proprio per la loro esiguità riteniamo che debbano essere utilizzate nella maniera più proficua possibile".
"Considero positivamente la vostra manifestazione - ha replicato Federici, mentre sotto il Palazzo del governo proseguiva il presidio di almeno un migliaio di studenti -, per il suo significato e come l'avete condotta, evitando qualunque strumentalizzazione politica. Così facendo avete maggiore forza e più possibilità di ottenere i risultati che servono. La vostra è una mobilitazione che punta sul tema della qualità: come faccio, anche se sono al tavolo degli imputati, a non essere d'accordo su un argomento così centrale per la vostra vita e per quella dell'intera comunità? Vorrei dare risposte immediate e soddisfacenti, andando anche oltre alle cose minimali che chiedete. Oggi il freddo è anche più intenso della scorsa settimana e spero che tenendo accesi gli impianti in questi giorni la situazione sia migliorata. Avete tutte le ragioni nel chiedere di esercitare il diritto allo studio in una condizione più confortevole e quella che guido è l'istituzione storicamente competente. Da qualche anno, però, la Provincia fa poco, soprattutto rispetto al passato, quando era invece in grado di garantire uno standard strutturale buono. Ora - ha proseguito Federici - la situazione è deficitaria per diverse ragioni che vanno dalle spese sostenute per far fronte agli eventi alluvionali del 2011, ai problemi endogeni di bilancio dovuti a scelte come le assunzioni in massa dei precari - positiva dal punto di vista sociale, ma pesante per il bilancio dell'ente - e per i consistenti tagli subiti negli ultimi anni. Riusciamo a fare pochissimo a 360 gradi, anche nella manutenzione delle strade provinciali".

Hayat Imami, rappresentante degli studenti del "Fossati", ha quindi messo sul tavolo i problemi specifici della sua scuola. "Lo scheletro dell'edificio, anche dal punto di vista impiantistico è degli anni 80: la manutenzione è complessa, anche per il solo impianto di riscaldamento. Per questo ribadiamo che bisogna subito mettere mano alle finestre e alle porte. Per primi, al ritorno dalle vacanze natalizie, abbiamo dovuto fare i conti con il gelo nelle classi, a causa di un guasto alla caldaia. Due squadre di tecnici sono intervenuti, ma le cose non sono migliorate più di tanto, proprio a causa degli spifferi".
Problematiche simili sono state riferite da Giordano Galletti, portavoce degli studenti del "Mazzini": lì le condizioni sono differenti a seconda dell'ala dell'edificio che si prende in considerazione e della stagione. "Per le aule che si affacciano sul parco - ha detto - c'è il problema delle tende rotte, che non riparano dal sole cocente, e alcune finestre sono state bloccate. Sul lato opposto i raggi solari non battono praticamente mai e gli alunni sono costretti a stare in ambienti più freddi e umidi nel corso dell'inverno".

Poi la discussione ha cambiato piega, grazie alle proposte avanzate spontaneamente dai ragazzi.
Ad aprire la strada è stata Clarissa Tobia, dell'associazione studentesca FuturaMente: "Ci sono corsi alla Scuola edile che insegnano manutenzione, interventi di muratura e progettazione. Vengono impartite lezioni sulla qualità energetica e credo potrebbe essere interessante far elaborare da chi frequenta questi corsi alcuni progetti da mettere in pratica nelle scuole. Potrebbe essere l'inizio di un percorso per trovare una soluzione per le criticità degli edifici e un modo per consentire ai ragazzi di fare pratica".
"All'interno dell'Itis "Capellini" - ha fatto eco il rappresentante Matteo Pelizza - ci sono muffa e infiltrazioni, problemi che potremmo tentare di risolvere mettendoci a disposizione in prima persona. Con le 400 ore di scuola-lavoro che dobbiamo svolgere potremmo occuparcene direttamente, invece di finire in qualche azienda a fare fotocopie...".
Un'altra possibile soluzione da valutare è quella proposta da Matteo Bolognini, rappresentante di istituto del liceo scientifico "Pacinotti": "La nostra scuola non ha grossi problemi, l'edificio è abbastanza nuovo. Però proponiamo di delegare ad alcuni genitori che lavorano nel settore edile o impiantistico la possibilità di svolgere interventi urgenti. Crediamo sia una strada percorribile, ma è necessario il benestare della Provincia".

Tatiana Mazzocca, portavoce dell'istituo geometri "Cardarelli" ha messo a disposizione le capacità dei suoi compagni di scuola. "Qualche tempo fa è stata messa una pezza a un problema che avevamo in laboratorio e talvolta svuotiamo i termosifoni dall'aria. Uno dei muri della scuola ha una crepa enorme, potremmo progettare noi alcune migliorie".

"Sono ammirato per il vostro coraggio e la vostra maturità - ha risposto Federici -. Dimostrate di capire i problemi e di volervi fare carico delle soluzioni, siete ragazzi di cui si può essere orgogliosi. Bisogna però valutare bene temi come quello della responsabilità nel caso in cui qualcuno si faccia male, ma creso che se facciamo uno sforzo tutti insieme si possa escogitare una soluzione. I tempi però saranno medio lunghi, anche perché è possibile che nel frattempo arrivino delle risorse in più".
"Lo sappiamo, ma almeno iniziamo a fare qualcosa per quelli che verranno dopo", hanno replicato i più grandi, di quinta superiore.

"La vostra idea di partecipare attivamente può essere utile concretamente, per voi e per noi, che potremo così operare anche secondo l'ottica degli utenti. Inoltre il tavolo di confronto che chiedete può essere utile per scambiarci le conoscenze, anche perché spesso i problemi derivano da scarsa comunicazione. E vero che per il riscaldamento e per la questione energetica - ha chiarito l'ingegner Benenuto - si passa anche dall'efficacia degli involucri, e che c'è qualcosa che può essere sistemato. Abbiamo aumentato le ore di riscaldamento ma è certamente utile e interessante fare un programma più ampio. Possiamo prendere in considerazione l'ipotesi di effettuare piccoli interventi, ma teniamo presente anche che il governo potrebbe a breve stanziare dei fondi per la manutenzione delle scuole, un tema che non riguarda solamente la provincia della Spezia".

In conclusione Niccolò Corsini, rappresentante del "Casini" ha lamentato l'assenza dei kit di primo soccorso e una infermeria poco efficace, questioni non secondarie in un istituto in cui si fanno laboratori di sala e cucina. "Parleremo col preside, il problema non è grave ed è risolvibile", ha replicato Benvenuto.

Presenti in Provincia anche l'assessore all'Istruzione del Comune della Spezia, Luca Basile, che ha proposto di stilare un documento con tutte le criticità (già in buona parte predisposto da Melillo) e il presidente della commissione consiliare Scuola, Iacopo Montefiori, che mercoledì pomeriggio incontrerà gli studenti insieme ai commissari.
Giunti ai saluti Federici e i rappresentanti di istituto e della Consulta si sono dati appuntamento per la prossima settimana, per il primo incontro del tavolo di confronto permanente.

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16/01/2017 - Corteo degli studenti per protestare contro il freddo nelle aule e le condizioni degli edifici


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