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Liguria bloccata anche stamani, sindacati in piazza: "Infrastrutture siano piorità"

Un fulmine si abbatte sulla ferrovia a Levanto mentre un incidente manda l'A12 letteralmente nel caos: solo l'ennesima mattinata di straordinaria follia. Filt Cgil e Uiltrasporti sotto la Prefettura anche alla Spezia: "Così i nostri porti rischiano".

incontro col prefetto inversini
Liguria bloccata anche stamani, sindacati in piazza: "Infrastrutture siano piorità"

La Spezia - "I ritardi delle infrastrutture mettono a rischio i posti di lavoro". L'intestazione del corposo volantino distribuito dai sindacati Filt Cgil e Uiltrasporti sotto i portici della Prefettura sottolinea ancora una volta la particolare serietà della situazione della viabilità ligure. Che trova ancor più senso in una mattinata dove il traffico ferroviario si è fermato per colpa di un fulmine sulla ferrovia all'altezza di Levanto e quello autostradale è andato letteralmente nel caos per il ribaltamento di un mezzo pesante all'altezza di Rapallo, sulla A12 Genova-Livorno. In quel documento si parla di gravi disagi in tutta la regione con l'apertura di cantrieri dedicati alle ispezioni nelle gallerie autostradali della rete: qualcosa che il sistema non sembra riuscire a reggere: "Siamo qui per partecipare ad uno sciopero regionale che vuole puntare i riflettori sulla situazione delle infrastrutture liguri - spiega Fabio Quaretti, segretario provinciale della Filt-Cgil -. Da due mesi le condizioni del nodo di Genova sono sotto gli occhi di tutti, si sconta quello che non è stato fatto per anni. E' un problema di Genova ma che si riverbera su tutta la Liguria, compresa Spezia: il fatto che un porto come Genova vada in crisi non è una buona notizia per tutti. E noi siamo terra di mezzo, pensate ad Albiano".

La Liguria insomam si trova in mezzo ad un incubo: per quasi tutta l'estensione della rete, che già normalmente non è servita dalla corsia di emergenza, esiste attualmente l'obbligo di viaggiare su un'unica carreggiata a doppio senso, con il conseguente aumento del rischio di incidenti. Senza dimenticare la chiusura di numerosi caselli in entrata e in uscita, con code chilometriche e tempi di percorrenza insostenibili. Secondo Quaretti è tempo di programmazione e non più di mettere toppe sui casi particolari: "Dovremo anche sapere cogliere l’occasione quelli che saranno i provvedimenti legati alla ricovery fund. Ragionare su una mobilità sostenibile insomma, ma c'è bisogno di un corpo dirigente lucido che sappia mettere in campo un piano complessivo. Vedi Variante Aurelia: ora, stare dietro agli annunci non mi appassiona, penso all’ospedale del Felettino il cui cantiere è stato inaugurato più volte e oggi sappiamo a che punto siamo. Ma non voglio cadere nel vortice delle dichiarazioni pre-elettorali, mettiamo piuttosto tutti i soggetti intorno ad un tavolo. Nel segno dell’industria e del turismo, tenendo conto che quando parliamo di infrastrutture parliamo di interessi che vanno oltre la Regjone. Perchè questo è un nodo europeo, non solo nazionale e mettere mano una volta per tutte alla Pontremolese rappresenterebbe un’alternativa valida all’asse genovese”.

I sindacati criticano le politiche di piccolo cabotaggio delle ferrovie ("un tempo i pendolini permettevano di ridurre la percorrenza da Genova alla Spezia di 20 minuti", si legge in uno stralcio del comunicato), con la decisione di chiudere tutte le officine ferroviarie di Genova. Cinque le richieste delle sigle sindacali: un piano urgenti di interventi che riducano i cantieri per migliorare le condizioni di lavoro degli autisti e la sicurezza degli utenti; un programma serio e concreto delle infrastrutture che dia certezze di sviluppo e garanzia di posti di lavoro di qualità al territorio; il rispetto della legge regionale sulla sicurezza dei lavoratori in autostrada; garanzie ai lavoratori di Aspi e del suo indotto, avvio celere dei lavori per la gronda autostradale. "Abbiamo tre porti core, Genova, Savona e La Spezia, che movimentano il 60 per cento di merce con destinazione finale - aggiunge Marco Furletti, responsabile della Uiltrasporti, l'altra sigla sindacale in piazza in tutta la Liguria -. Ovvio che la strategicità va oltre la regione e quello che sta succedendo in questo ultimo periodo potrebbe indebolire la competitività del sistema portuale. Chiediamo alla Prefettura in qualità di rappresentante presso il governo centrale che il tema infrastrutture sia prioritario nell’agenda di governo. Investimenti e tempi di realizzazione certi, a partire dalla Pontremolese: ma se vogliamo fare un ragionamento serio occorre finanziare la variante di valico. Concludo con un ringraziamento a tutti i lavoratori che oggi hanno aderito allo sciopero perché il sistema della logistica e del trasporto è stato coinvolto da un durissimo periodo di casse integrazioni, di soldi persi, che solo in parte stiamo superando. Nonostante questo sono qui con noi”. I delegati sindacali al termine del presidio sono saliti negli uffici di Via Vittorio Veneto per manifestare le loro ragioni presso il neo-Prefetto della Spezia, Maria Luisa Inversini

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