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Legambiente: "Interventi immediati su mobilità in vista della riapertura delle scuole"

Il circolo spezzino non nasconde "forte preoccupazione" e denuncia la mancata attivazione di misure che incentivino la mobilità dolce.

"si apra confronto"
Legambiente: "Interventi immediati su mobilità in vista della riapertura delle scuole"

La Spezia - Il Circolo spezzino di Legambiente esprime "forte preoccupazione in merito alla mobilità cittadina in previsione della riapertura delle scuole". In un documento si denuncia infatti la mancata attivazione di misure che incentivino "la mobilità dolce (ciclabile e pedonale) non solo quale forma di alternativa al mezzo privato ma anche per alleggerire il trasporto pubblico in un momento in cui occorre applicare le migliori forme di prevenzione del contagio da Covid 19". Secondo Legambiente "non si sono sfruttate alla Spezia alcune iniziative ministeriali per l’ampliamento delle piste ciclabili, favorendo invece il progetto dei monopattini elettrici il quale, non essendo associato ad una campagna di comunicazione sulla mobilità sostenibile, sembra essere diventato più un fenomeno di moda che una seria alternativa all’utilizzo del mezzo privato".
Nel documento di Legambiente vengono inoltre presentate proposte concrete, di immediata applicabilità, a favore di pedoni e ciclisti, compresa l’idea di subordinare l’utilizzo del monopattino a noleggio al superamento di un questionario online, nonché l’attivazione di un servizio Pedibus a favore delle scuole. Il tutto coadiuvato da una adeguata campagna di comunicazione capace di promuovere "quei comportamenti virtuosi senza i quali si rischia, alla riapertura delle scuole, di finire nel caos".

Questi gli argomenti che l'associazione vorrebbe discutere con l'amministrazione: "prepararsi alla ripresa dell’anno scolastico (che comporta un sensibile aumento di traffico) con misure che riducano l’impatto della mobilità privata, senza prevedere un sovraccarico dei mezzi pubblici: ciclabilità, promozione della mobilità ciclabile (campagna di comunicazione), potenziamento immediato della rete ciclabile con piste realizzate attraverso la semplice segnaletica orizzontale, aumento della sicurezza della mobilità ciclabile, ad esempio nei punti di interconnessione tra piste e mobilità ordinaria pedonalità, integrazione nella campagna di comunicazione della ciclabilità attenzione alla sicurezza e comfort dei pedoni attraverso, opportuna segnaletica orizzontale, miglioramento attraversamenti pedonali, rallentatori, attivazione di zone 30, maggiori controlli, attivazione di servizio Pedibus per raggiungere le scuole senza mezzi privati, studiare la possibilità di diversificare l’orario di ingresso a scuola, trasporto pubblico".
"Ci interessa sapere quale potenziamento verrà realizzato in previsione della ripresa scolastica: servizio di monopattini elettrici, realizzare una campagna di comunicazione al riguardo, garantire i controlli per il rispetto delle regole, subordinare l’accesso al servizio al superamento di un questionario online inerente le norme da seguire e l’utilizzo ottimale ai fini del rispetto degli altri utenti della, strada e della propria e altrui sicurezza".

"In generale bisogna considerare che più della metà della popolazione scolastica vive fuori città. In aggiunta a questo dato, che andrebbe maggiormente e facilmente dettagliato, si aggiungono tutti gli altri flussi verso i posti di lavoro e verso una serie di servizi sociali, economici, associativi che la città ospita. In questo quadro è necessario ripensare la progettazione delle infrastrutture almeno in termini provinciali e comunque su una base informativa affidabile e continuamente aggiornata. Su questo sarebbe opportuno attivare dei sistemi di monitoraggio e raccolta dati. L’incremento e l’attivazione di servizi di mobilità condivisa ad uso individuale (sharing mobility: scooter, biciclette, monopattini, auto) viene lasciata esclusivamente a gestori privati, che, per loro natura, non hanno una visione di insieme che possa organizzare e dirigere il trasporto multimodale in funzione sociale. Anche su questo aspetto chiediamo che sia aperto un dibattito ed un confronto, che, in ogni caso, deve vedere la partecipazione di tutta la provincia".

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