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La storia della diocesi nella mappa del 1770 di Matteo Vinzoni

L'altra sera a Sarzana l’architetto Roberto Guelfi ha disegnato il territorio della Lunigiana del tempo, mentre lo storico Renato Francesconi ha ricordato l’episodio del 1747, quando i genovesi ordinarono la demolizione dell'abitato di Sarzanello.

i due oratori di san rocco
La storia della diocesi nella mappa del 1770 di Matteo Vinzoni

La Spezia - La diocesi di Luni – Sarzana, erede diretta di quella antichissimi di Luni, oltre a comprendere
almeno sino alla fine del Settecento un territorio vastissimo, era considerata una delle più importanti nell’Italia del tempo, non a caso immediatamente soggetta alla Santa Sede. A volte, basta il restauro di una mappa del tempo, per rendersi conto, persino in maniera dinamica, della complessità di un percorso storico. Lo si è visto l’altro sabato a Sarzana, dove, nei locali del seminario vescovile, è stato presentato il restauro di una mappa del territorio della diocesi realizzata nel 1770 da Matteo Vinzoni, uno dei massimi cartografi italiani dell’epoca, nativo di Montaretto di Bonassola.

La grande carta, che è stata conservata da ultimo nella sezione sarzanese del Museo diocesano, è stata restaurata con cura da Stella Sanguinetti, grazie al contributo dell’Otto per mille, come ricordato da monsignor Paolo Cabano, direttore dell’Archivio storico diocesano, dove ora la mappa tornerà al suo posto. La presentazione del restauro è stata occasione di un’intensa mattinata di studio, coordinata dallo stesso monsignor Cabano e da Eliana Vecchi, presidente della sezione lunense dell’Istituto di studi liguri. Dopo il saluto del vescovo Luigi Ernesto Palletti, cui è seguito più tardi quello del sindaco Cristina Ponzanelli, Eliana Vecchi ha ricordato i tratti salienti della figura e dell’opera di Matteo Vinzoni. L’architetto Roberto Guelfi ha disegnato a sua volta i caratteri del territorio della Lunigiana del tempo, mentre lo storico Renato Francesconi ha ricordato l’episodio del 1747, quando venne ordinata dai genovesi la demolizione per ragioni di strategia militare dell’intero abitato di Sarzanello. Giuseppina Mormandi, di “Archivi lunensi”, ha infine ricostruito, sulla base di materiale documentario, la storia di due oratori intitolati a San Rocco, ormai distrutti da secoli ma entrambi rimasti nell’immaginario colletivo della vallata: uno a Castelnuovo e uno a Sarzana, nell’angolo tra via Mazzini e la piazza del Comune che ancora è non a caso conosciuto come il “canto di San Rocco”. La mappa del Vinzoni non tornerà dunque nel Museo diocesano, dove comunque ne rimarrà una copia, bensì potrà essere vista e studiata presso la biblioteca del seminario.

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