Città della Spezia Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 17 Febbraio - ore 21.41

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

La memoria batte l'indifferenza, le celebrazioni in Sala Dante

Questa mattina la celebrazione del Giorno della Memoria assieme alle scuole cittadine. Il sindaco Peracchini ricorda Bianca Paganini e sull'Olocausto: "Auschwitz non è stato costruito in una notte ma con la propaganda forte che ha corrotto le idee"

La memoria batte l'indifferenza, le celebrazioni in Sala Dante

La Spezia - L'indifferenza ha portato alla tragedia delle deportazioni e dell'Olocausto. E' il pensiero di Liliana Segre, nominata dal presidente Mattarella senatrice a vita, al quale questa mattina nel consiglio comunale straordinario in Sala Dante la presidente spezzina dell'Aned ha fatto riferimento in occasione del Giorno della Memoria. E la memoria va mantenuta per evitare che gli errori passati si ripetano. Un messaggio chiaro quello lanciato dal primo cittadino della Spezia Pierluigi Peracchini e il presidente del consiglio comunale Giulio Guerri che questa mattina assieme ad Aned e alle scuole della città hanno celebrato il Giorno della Memoria.
Prima del consiglio si sono tenute le premiazioni degli studenti vincitori del premio conferito da Aned per le scuole.
Il primo intervento politico è stato quello di Guerri che ha ripercorso, a livello storico gli eventi dalla fuga dei nazisti che fecero terra bruciata nella ritirata. Un atto finale tragico carico d'orrore, come per cancellare una tragedia sulla quale per troppo tempo avevano imperato il silenzio e l'indifferenza. Uno strazio del quale il mondo prese coscienza e che ebbe la prima immagine con l'apertura dei cancelli di Auschwitz.
"Da quel momento - ha detto Guerri nel suo intervento - cominciò ad avere coscienza del disumano orrore che il nazifascimo aveva prodotto: spietate persecuzioni a fini razziali, la negazione di ogni libertà, una strategia scientifica per l'annientamento. La Repubblica italiana ha voluto che il 27 gennaio venisse innalzata a simbolo della tragedia dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, i deportati, i politici. Nel 2018 corre anche l'ottantennale dell'adozione delle leggi razziali che portò il fascismo a conformarsi sul modello hitleriano per arrivare alle risoluzioni scellerate, come lo confermo unirsi alla Seconda guerra mondiale.
Nel 2018 ricorrono anche i settant'anni dell'adozione della nostra Costituzione e nella proclamazione della dichiarazione dei Diritti dell'uomo che hanno sancito la volontà dell'Italia e dell'umanità tutta di costruire società della libertà e sull'uguaglianza civile sulla pace e sulla collaborazione dei popoli. Dobbiamo vivere questa giornata con lo spirito dovuto, costruttivo, critico e prospettico. In questi decenni i valori universali usciti da quella fase storica hanno continuato a essere riconosciuti. Per evitare il ritorno del passato e custodire la memoria storica rappresenta per i popoli e i singoli individui un esercizio indispensabile e indispensabile".

Il sindaco Pierluigi Peracchini è partito dalla storia e dall'apertura dei cancelli di Auschwitz. "Quel campo di sterminio - ha detto il sindaco - è diventato il simbolo del più grande sterminio della storia. E oggi siamo chiamati a ricordare quelle vittime: ebrei, dissidenti politici, zingari, omosessuali, disabili mentali, prigionieri di guerra, testimoni di Geova e altre "categorie" perseguitate dal regime hitleriano. Cronologicamente il Giorno della memoria apre il calendario civile della nostra Repubblica con quelle leggi che servono a conoscere e approfondire vicende della nostra storia nazionale. L'uguaglianza, la libertà di religione, la condizione dello straniero e il diritto d'asilo, il ripudio della guerra, la libertà personale e il rifiuto di ogni violenza fisica e morale sulle persone sono principi fondamentali scaturite da profonde riflessioni apolitiche che vanno al di là del 27 gennaio".

Nel suo discorso il sindaco ha sottolineato che alcune domande ancora assillano su quelle tragiche vicende: "Com'è possibile che nell'Europa dotata di profonde radici cristiane si sia affermato un regime totalitario di tale forza e violenza, qual era quello nazifascista? Com'è possibile che l'Europa abbia rinnegato se stessa e i principi di uguaglianza e libertà? Le risposte sono molteplici e i campi di sterminio, nonostante questo paradosso sia stato studiato dai più grandi intellettuali, vanno al di là dell'umana comprensione. Certo è che Auschwitz non è stato costruito in una notte ma con la propaganda forte ha corrotto le menti".

Il sindaco ha poi chiuso il suo intervento con il ricordo di Liliana Segre e Bianca Paganini. "A ottant'anni delle leggi razziali dettate da Hitler - ha detto il primo cittadino - scritte da Mussolini e approvate da un pavido monarca, il presidente Mattarella ha nominato Liliana Segre senatrice a vita. Allo stesso modo a cinque anni dalla sua scomparsa dedico il mio primo discorso da sindaco nel Giorno della Memoria, tra i molti testimoni dell'orrore del '900, a Bianca Paganini quale esempio di virtù civile della città della Spezia".

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News