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La fiera è finita. Il prodotto dell'anno è lo spremitutto "per fare l'amore" | Foto

Tempo di bilanci per la fiera di San Giuseppe che proprio in occasione del patrono non ha dovuto fare i conti con la pioggia.

Arrivederci al prossimo anno!
La fiera è finita. Il prodotto dell'anno è lo spremitutto "per fare l'amore"

La Spezia - Stanchi e sfiniti con decine di chilometri sulle gambe. La tradizione almeno per il giorno del santo patrono e della festa del papà è stata rispettata. Oggi si può dire che migliaia di persone abbiano letteralmente affollato le bancarelle. E lo scenario che si è presentato dal mattino alla sera ha fatto tirare un sospiro di sollievo a chi ama la festa.

Non è stata una fiera semplice. Stamani un lieve malore tra i banchetti per una 22enne. Le prime due giornate sotto la pioggia battente e cinquanta assenze, rimpiazzate con altri venti bancarelle presenti in graduatoria arrivate alla spicciolata tra venerdì e sabato, hanno creato lo scenario di una fiera meno caotica degli altri anni.
Gli spezzini si sono visti in giro, ma alla fine le famiglie con i bimbi nel marsupio e nel passeggino sono arrivati oggi pomeriggio. Immancabili gli "ingorghi" in Viale Mazzini e al Molo dove tra le 14 e le 16 sembrava quasi impossibile camminare.
Una giovane donna in tarda mattinata mentre si trovava tra le bancarelle ha avuto lieve malore ed è svenuta. La presenza di numerosi soccorritori in occasione della festa ha permesso che venisse soccorsa in tempi brevissimi. La giovane, di 22 anni, è andata in Pronto soccorso per tutti gli accertamenti del caso.

Le ore di punta. Arrampicati sul monumento di Garibaldi. Nelle ore di punta, come detto, sembrava impossibile riuscire anche solo ad avvicinarsi alle bancarelle, ma tra uno "scusi" e "permesso" chi voleva fare acquisti a buon prezzo è riuscito ad accaparrarsi quello che voleva.
Tra Via Diaz, Viale Mazzini e la statua di Garibaldi il serpentone si è mosso lentamente e vuoi per la stanchezza, vuoi per farsi vedere dagli amichetti, un gruppo di pre adolescenti è salito sulla base della statua del generale Garibaldi e si è messo a bivaccare poco sopra la targa. Una situazione che si è risolta in poco tempo senza che nessuno dicesse qualcosa al gruppetto.

Le vendite. Il maltempo, i furti, i dubbi di alcuni. Non è stata una fiera particolarmente fortunata perché la coda dell'inverno ha dato filo da torcere a tutti. Sarebbero diversi i commercianti che hanno pensato che un rinvio avrebbe giovato a tutti, ma a quanto pare sarebbe l'opinione di un numero ristretto. La pioggia, è vero, non ci voleva ma sono stati comunque migliaia gli spezzini che hanno preferito la calma dei giorni precedenti alla ressa quotidiana di ogni fiera.
E quest'anno comunque di affari se ne potevano fare serenamente. Dalle scarpe agli abiti di marca a 25 euro all'ottima pelletteria che si poteva acquistare a prezzi vantaggiosi è stata una fiera da "ricerca mirata" che con un flusso meno intenso ha garantito una certa calma.

Chiaramente non tutti sono d'accordo e la presenza del sole di oggi ha presentato il classico scenario di San Giuseppe tra dolci e dolciumi e passeggiate a velocità "zero". A rovinare il clima della festa, oggi non sono più le nuvole, ma alcuni ladri che la notte scorsa hanno messo a segno un colpo in due bancarelle asportando vestiti e calzature per bimbi (CDS ne ha parlato qui).
Per quanto riguarda gli altri controlli, la task force per la sicurezza ha avuto un bel da fare e il bilancio nel complesso è positivo (clicca qui).


Il prodotto più venduto? Lo spremitutto, come vuole la tradizione. San Giuseppe è tradizione. Per gli spezzini si riassume in tre parole: dolci, panini e prodotti magici
( clicca qui). C'è chi digiuna per permettersi un pasto da fiera, non per il prezzo da tempo ormai fisso tra i 4 e i 5 euro senza bevande, e chi fa le corse all'ultimo giorno per comprare il prodotto magico dell'anno.
Fuori da ogni classifica a spuntarla è il mitico spremitutto in plastica, presentato con nomi, stand e venditori diversi. Un prodotto immancabile nella cucina degli spezzini e del quale non riescono a fare a meno. Abilissimi i venditori che lo hanno proposto, in molti, per invogliare le signore hanno raccontato: "Con questo prodotto, ogni giorno potrà preparare il succo di melograno che è un viagra naturale, così potrà fare l'amore tutti i giorni".
Amplessi miracolosi o meno gli spezzini hanno sfilato le banconote dal portafogli per acquistare questo spremitutto. Stabili e meno "piccanti": panno bamboo e tappeto magico. New entry l'ombrello che si chiude al contrario.
Alla fine si può dire che la fiera sia salva, magari lievemente sottotono rispetto alle altre soleggiate edizioni. Comunque chi non ha voluto perdersi tre giorni a base di brigidini, panini, piadine, lampredotto, porchetta e offerte incredibili ha fatto in modo di esserci a tutti i costi e ha speso anche un bel gruzzoletto.

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