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La Spezia rivede Calata Paita, crociere anche a Carrara

Con il nuovo molo ci sarà temporaneamente meno spazio per gli attracchi. La strategia dell’Adsp è di far entrare in gioco lo scalo apuano. Di Sarcina: “Sinergia tra i due porti sul piano turistico”.

La Spezia rivede Calata Paita, crociere anche a Carrara

La Spezia - L’Autorità di sistema portuale ha un piano per evitare che il traffico crocieristico rallenti quando su Calata Paita ci sarà il nuovo molo. Questo piano è spostare alcune navi su Marina di Carrara, creando una gestione comune di questo tipo di traffico ed evitando quindi che alcune compagnie siano spinte a cercare ospitalità nei porti concorrenti di Genova e Livorno. Una strategia chiarita oggi pomeriggiodal direttore generale Francesco Di Sarcina durante un incontro per raccontare le strategie di sviluppo dello scalo organizzato da Atena (Associazione di tecnica navale).

E’ così che la fusione tra le due realtà, quella ligure e quella toscana, porterà nel settore delle grandi navi turistiche al massimo della sinergia. “Con la Riforma Delrio a noi è capitato uno dei compiti più difficili perché i porti di cui ci occupiamo sono in regioni diverse - ha spiegato Di Sarcina - I due porti originali avevano logiche di sviluppo proprie, noi siamo stati costretti a trovare un canale comune. Abbiamo pensato che avremmo fatto crescere entrambi se avessimo liberato spazio per i container alla Spezia, mentre Marina di Carrara poteva specializzarsi nelle rinfuse e nel project cargo”.
Due scali che quindi non si sono pestati i piedi, ma anzi sono diventati complementari sul piano commerciale. “L’amministrazione comunale di Carrara ci ha aperto la porta ad ampliare il porto ma chiedendo di strutturare il traffico crocieristico - continua il manager - Abbiamo convenuto come la banchina esterna sarà dedicata alle crociere, ma a patto di poter fare attività commerciale con le altre. La prima sinergia nascerà quando sorgerà il pontile sulla Calata Paita alla Spezia, che comporterà il fatto che alla Spezia non potranno arrivare lo stesso numero di navi di oggi perché ci sarà meno spazio. Cercheremo quindi di spostare quel traffico a Carrara, senza perdere le toccate ma traslandole”.

Le prove di simulazione e manovra effettuate di recente hanno dimostrato come a Marina possano entrare, con l’attuale configurazione, navi fino a 330 metri di lunghezza. Potenzialmente in grado di ospitare più i 3mila turisti alla volta. “Tutta questa visione, espressa nel DPSS, va poi recepita con i piani regolatori dei singoli porti - avverte Di Sarcina - In questo momento è al vaglio delle amministrazioni della Spezia, Carrara, Lerici e Porto Venere che sono le comunità interessate.. Confidiamo di chiudere con un parere positivo questa fase entro giugno e consegnare il documento alle Regioni per l’approvazione finale”.

Andrea Bonatti

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